Ieri, complice il caldo insopportabile, si è ceduto e ci si è recati in religioso pellegrinaggio all'unico luogo a portata di mano per rinfrescarsi: la locale piscina- mini parco acquatico. C'è osservatorio più fecondo sull'umanità? Credo di no e ogni anno non manca mai di stupirmi. A parte il tasso elevatissimo di persone che la faceva somigliare alla spiaggia di Rimini a Ferragosto, con relativa corsa per trovare un fazzoletto ultile di per mettersi a mollo abbiamo avuto modo di fare molte osservazioni di gruppo.
Spicca tra tanti il momento follia con relativa animatrice che sembra avesse talmente tanto caldo da dimenticarsi la biancheria intima a casa, a beneficio degli spettatori in prima fila; persone normalmente tranquille, che magari si possono incontrare tutti i giorni sull'autobus o in ufficio, trasformarsi improvvisamente in Tony Manero alle prese con il ballo di San Vito.
E come non menzionare, grazie al contributo e i suggerimenti fondamentali di Paola ed Elisa, un fenomeno sempre più chiaramente osservabile e riconducibile sotto la semplice descrizione di "scomparsa del maschio"? Ometti sempre più palestrati, sempre più attenti al look, con sopracciglia perfettamente disegnate e non un pelo a rovinare l'attentamente costruita superficie muscolare. Alcuni sfoggiano l'imperdibile borsello, tutt'a un tratto tornato prepotentemente di moda, costumi super firmati, e quantità di olii solari che li rendevano più simili a una trota pronta per saltare in padella che non appetibili specie "da caccia".
E le fanciulle? Sembravano confuse da questo maschio ibrido, come se non ci fossero già abbastanza complicazioni...