Chi sono

Utente: laurabionda
Nome: Laura

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 03 luglio 2009

Ups and downs

Ultimamente questo povero blog sta diventando schizofrenico o , quanto meno, dissociato: si passa da giorni di scrittura compulsiva ad altri di silenzio eremitico. La verità è che ogni tanto mi viene la nausea a raccontare le osce(m)ità dell'attuale classe politica italica e staccare un po', o almeno provare, non può fare che bene. Per ora mi limito a commentare da chi riesce a mantenere maggiore lucidità. L'aspetto sociale non è che faccia troppo ridere; forse perchè in parte è anche un riflesso dell'argomento di cui sopra e in parte perchè svuotandosi la città pare che come materiale antropologico rimanga veramente la creme brulee.
Sono particolarmente acida; forse è la settimana con troppi straordinari e giorni extra di lavoro, che naturalmente non verrano pagati nè recuperati se non in qualche parallelo sistema solare, che mi rende così. O forse è questo tempo altalenante tra i monsoni del sud- est asiatico e l'umidità della giungla subtropicale a rendermi intollerante. Speriamo che la prossima porti qualche novità in più e qualche senso di inadeguatezza in meno...

postato da: laurabionda alle ore 09:47 | link | commenti (1)
categorie: politica, vita, lavoro, blog, antropologia, paese, aciditĂ , luciditĂ 
mercoledì, 01 luglio 2009

Incomprensioni

Approfitto spesso di una circostanza ormai sempre più rara nelle città moderne: posso farmi la spesa, dal panettiere al macellaio al fruttivendolo, nel raggio di 10 metri da casa. Se fosse socialmente accettabile uscire di casa in pigiama, sicuramente sarebbe la mise con cui mi presenterei regolarmente in questi esercizi, tale è la mia pigrizia per le vicende domestiche. Un'intero gruppo femminile, assai caratteristico del mio quartiere, si reca a fare la spesa facendo sfoggio di abiti a metà tra una prima del Regio e una prima di un concerto di Madonna pieni anni Ottanta. Proprio oggi mi ha colpito una signora che faceva sfoggio di un paio di calzature che sembrano sempre più attuali ultimamente: si tratta di una variante dei famosi sandali gladiator, con un'aggiunta di frange da cowboy. Ecco, per quanto mi sforzi proprio non ne comprendo il senso.

postato da: laurabionda alle ore 10:45 | link | commenti (4)
categorie: vita, moda, antropologia, orrori, donna
lunedì, 29 giugno 2009

Paure

Mi è successo spesso ultimamente di parlare di paure con molte persone; alcune paure sono assai realistiche: si ha paura per il lavoro, per il futuro, visto i tempi grami che corrono. Sempre più spesso sento di persone che hanno paura di restare sole; tra queste ci sono soprattutto donne. Donne che accettano di tutto, ma che hanno paura di ritrovarsi con il classico pugno di mosche in mano, anche se a guardarle dall'esterno sembra che abbiano tutte le possibilità di questo mondo. Sono intelligenti, ma pur di non restare una sera a guardarsi un film senza nessuno accanto, limarsi le unghie in santa pace o dedicarsi all'ozio compulsivo si riempiono la vita di persone di cui magari importa poco, ma che segnano l'intevitabile differenza tra quello che loro percepiscono come il modello "perdente" e quello "vincente".
La solitudine non mi è mai dispiaciuta; è un modo per coltivare i pensieri, le distrazioni, per concedersi quegli spazi di oziosa privacy difficilmente cedibili. E forse anche per tornare a guardare l'insieme con occhi più rilassati.

postato da: laurabionda alle ore 19:14 | link | commenti
categorie: amore, vita, antropologia, paure, donna, abitudini

Specie in via d'estinzione

Ieri, complice il caldo insopportabile, si è ceduto e ci si è recati in religioso pellegrinaggio all'unico luogo a portata di mano per rinfrescarsi: la locale piscina- mini parco acquatico. C'è osservatorio più fecondo sull'umanità? Credo di no e ogni anno non manca mai di stupirmi. A parte il tasso elevatissimo di persone che la faceva somigliare alla spiaggia di Rimini a Ferragosto, con relativa corsa per trovare un fazzoletto ultile di per mettersi a mollo abbiamo avuto modo di fare molte osservazioni di gruppo.
Spicca tra tanti il momento follia con relativa animatrice che sembra avesse talmente tanto caldo da dimenticarsi la biancheria intima a casa, a beneficio degli spettatori in prima fila; persone normalmente tranquille, che magari si possono incontrare tutti i giorni sull'autobus o in ufficio, trasformarsi improvvisamente in Tony Manero alle prese con il ballo di San Vito.
E come non menzionare, grazie al contributo e i suggerimenti fondamentali di Paola ed Elisa, un fenomeno sempre più chiaramente osservabile e riconducibile sotto la semplice descrizione di "scomparsa del maschio"? Ometti sempre più palestrati, sempre più attenti al look, con sopracciglia perfettamente disegnate e non un pelo a rovinare l'attentamente costruita superficie muscolare. Alcuni sfoggiano l'imperdibile borsello, tutt'a un tratto tornato prepotentemente di moda, costumi super firmati, e quantità di olii solari che li rendevano più simili a una trota pronta per saltare in padella che non appetibili specie "da caccia".
E le fanciulle? Sembravano confuse da questo maschio ibrido, come se non ci fossero già abbastanza complicazioni...


postato da: laurabionda alle ore 09:44 | link | commenti
categorie: moda, antropologia, uomini, ironia, relazioni, donna, cittĂ , caldo
mercoledì, 24 giugno 2009

Momenti di poesia

Nella zona in cui abito stanno realizzando l'abbattimento massiccio di un intero isolato; era un'attività programmata da tempo, i palazzi erano a tutti gli effetti abbandonati e fatiscenti e, in alcuni casi, pericolanti. Ciò non di meno si può constatare che ciò offrirà spazio per una speculazione edilizia notevole: laddove sorgevano piccole palazzine a un piano si farà spazio per palazzi di almeno 4 piani dove, per posizione e comodità, non si porterà via niente per meno di duecentocinquantamila euro, che di questi grami tempi non è che siano pochi.
Per ora è tutto un cumulo di macerie, da quale esce un odore piuttosto pronunciato di muffa e umidità; una delle ultime palazzine dovrà essere finita di abbattere "a mano", perchè l'ultima parete poggia su un edificio confinante che non rientra nelle modifiche edilizie. Ebbene a questa parete appoggia una libreria a muro ancora piena di libri: la trovo un'immagine di straordinaria poesia.

postato da: laurabionda alle ore 10:59 | link | commenti (3)
categorie: cultura, poesia, vita, cronaca
venerdì, 19 giugno 2009

Caldo

Il caldo fonde anche i pochi pensieri coerenti che, raramente, attraversano la mia testa e alcuni devo pur conservarli per il lavoro, quindi non mi lancerò in un commento sensato del silvio sex-gate. Anche perchè dubito di riuscire a produrre alcunchè di sensato oggi. Cerco di raccogliere le energie sufficienti per non squagliarmi e intanto penso al week end, che è sempre una bella prospettiva...

postato da: laurabionda alle ore 11:01 | link | commenti (5)
categorie: vita, estate, caldo
mercoledì, 17 giugno 2009

Street fashion

Che cosa sarebbe la mia vita se non prendessi i mezzi pubblici? Innanzitutto mi perderei un sacco di materiale antropologico di cui si nutrono questo blog e alcune conversazioni assai proficue e poi non riuscirei ad essere fulminata da intuizioni fondamentali per riciclare un paio di pantaloni ormai confinati in fondo all'armadio che aspettavano soltanto di essere riscoperti, altrimenti rinviati a un tristo destino.
Un viaggio proficuo!

postato da: laurabionda alle ore 19:24 | link | commenti (6)
categorie: moda, frivolezze, antropologia, trasporti, condominio
lunedì, 15 giugno 2009

Meriti artistici

Che dire di una settimana che si è chiusa con la visita di un noto leader  straniero vagamente instabile, sia nell'orientamento politico che nel gusto estetico ed è iniziata con un altro leader, sempre straniero, che si appropria inebitamente di un risultato elettorale a colpi di sempreverdi manganellate e repressioni?
Si può rispondere sicuramente con un inizio di settimana che vede la moglie di un noto imprenditore italiano, più famosa per le sue apparizioni sui rotocalchi che sulle riviste di politica internazionale, commentare con un'intervista piena di alcune imperdibili perle la visita di stato del sosia di Michael Jackson. Morale dell'intervista: anche nell'immigrazione c'è la serie A e la serie B: se non contate di potervi sposare un pluri milionario fate che stare a casa.
La seconda fantastica notizia riguarderebbe la regina dei surgelati, ministro con delega ai parrucchieri falliti, che a quanto pare si sarebbe profusa in un ottimo saluto romano alle truppe sfilanti nella parata del 2 giugno: in mancanza di qualcosa di sostanziale per cui si possa parlare del suo operato continua a far parlare di se per meriti artistici: ennesima acrobata in un circo medrano che governa questo comico paese.

postato da: laurabionda alle ore 09:53 | link | commenti (2)
categorie: politica, cronaca, ironia, immigrazione, donna
giovedì, 11 giugno 2009

E il valzer continua

E' notizia apparsa sul giornale di oggi quella secondo la quale sarebbe stato querelato Beppe Grillo da un gruppo di senatrici per un suo intervento al Parlamento. Nell'intervento in questione avrebbe definito i parlamentari vecchi e disonesti e segnalato la presenza di "zoccole" fra i suoi membri. D'accordo, l'espressione può non essere stata delle più felici da usare nelle sede dove probabilmente questo termine, dal trasferimento del Parlamento da Torino a Roma non si era mai sentita: ciò non di meno in alcuni casi mi sembra sia il termine esatto per designare alcune figure. Vogliamo chiamarle "peripatetiche" "signorine con la borsetta" "lucciole"? La sostanza mi sembra non cambi.
Continuiamo a essere un buffo paese dove le cose non si possono chiamare con il loro nome, dove una casta si autodifende stringendosi a coorte facendoci poi però vedere indegni spettacoli di risse da saloon e mangiate pecoreccie di mortadella, dove in nome di una comune coscienza sporca si difende un'anima nera sostenedo la necessità del rispetto e dell'educazione quando dall'altra parte non s'è ne mai vista traccia.
Siamo proprio un Bel Paese...

postato da: laurabionda alle ore 09:08 | link | commenti (3)
categorie: politica, cronaca, ironia, grammatica, forma, sostanza
martedì, 09 giugno 2009

Assumersi le responsabilitĂ 

E' proprio uno strano paese questo in cui si vive: nessuno, ma proprio nessuno, è in grado di assumersi le proprie responsabilità; potremmo essere facilmente rinominati come il popolo dello "scaricabarile" per quanto questa pratica ci è vicina nella sensibilità.
A urne chiuse, due giorni dopo la conclusione della tornata elettorale, ecco arrivare i primi commenti a freddo sui risultati; il nostro Silvio nazionale, un po' mesto, prima incolpa i sondaggisti che l'avrebbero indotto a credere a dati falsi e ad alzare troppo il tiro (come se non lo conoscessimo) e poi la ex moglie che avrebbe giocato a suo sfavore: non è ancora chiaro se dietro tutto ciò ci sia la mano dell'Ovra o di qualche organizzazione settaria capitanata da Cacciari. Però è bello sentir confermare dal presidente del consiglio quanto sia influenzabile: mi consola, mi tanquillizza, in fondo i suoi poteri non sono così rilevanti...
Dall'altra parte mutismo totale, e ci manchrebbe anche che si mettessero a dire qualcosa, tranne la sortita di Dario "Belfagor" Franceschini che tutto sommato si è ormai affezionato alla sua poltrona di re della nullafacenza.
E nel frattempo mandiamo questa splendida formazione a Strasburgo: Matera, Borghezio e Magdi Cristiano Allam...è ancora necessario dire qualcosa?

postato da: laurabionda alle ore 10:10 | link | commenti (7)
categorie: politica, cronaca, ironia, elezioni