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venerdì, 29 febbraio 2008

Le cretinerie giornalistiche

Sull'anno bisestile ho sentito dire molte cose, nessuna delle quali spiccava per furbizia, ma voglio riservare quest'ultimo giorno di febbraio a una riflessione pubblicata su "La Stampa" di oggi che, oltre a riportare una visione di maschilismo imperante, denota a che livello sia arrivato l'attuale giornalismo italico.
In questo imperdibile articolo si parlava della supposta stranezza di questi anni, che evidentemente scuote le già labili menti delle penne nostrane e si sottolineava come, in Inghilterra mi pare i ricordare, questo giorno sia tradizionalmente dedicato alle donne che vogliono fare una proposta di matrimonio al loro fidanzato; ora potete solo immaginare il turbinio di questioni che mi sono posta e che riassumo brevemente:
- Perchè solo un giorno ogni 4 anni?
- E se il tuo fidanzato è via per lavoro o non vi potete vedere che fai? Aspetti che passino altri 4 anni? O vale anche per telefono?
- Perchè la donna alla fine rimane sempre lì in attesa, parcheggiata docilmente in un angolo finchè qualche sopraffina mente maschile non decide che la si può festeggiare un giorno all'anno, oppure le si offre un'occasione di azione, cosa ancor più rara, però badate bene, solo a intervalli regolari e ben determinati...
Questo mi dice metaforicamente qualcosa sul ruolo della donna nella società contemporanea.

postato da: laurabionda alle ore 10:44 | link | commenti (2)
categorie: cronaca, giornalismo, donna, società

Si insiste sulla stessa linea...

Questa mattina dalla parrucchiera è uscita ancora la mitica frase che rischia di diventare il leit- motiv di questo blog: "non riesci a cambiargli la testa", con tutte le sue seguenti implicazioni...La prima domanda che balza nel mio, seppur modesto e allora privo di contributi di caffeina, cervello è: "perchè bisogna per forza cambiargliela?!". 
Assodato che si sta con una persona accettando, di fatto, il pacco completo di pregi e difetti, perchè noi donne siamo prese da questa smania di trasformazione, come se il nostro lui fosse l'appartamento bellissimo comprato a un prezzo stracciato ma abitato per oltre cinquant'anni da una vecchia zitella? Perchè non si capisce, continuando la metafora immobiliare, che si può rinfrescare la decorazione interna ma, vivendo perlopiù in condominio, non si possono cambiare infissi e muri portanti?
Se si conosce una persona e di quella ci innamoriamo, con tutte le sue piccole nevrosi e manie che sono li dall'inizio, perchè a un certo punto veniamo prese dalla smania delle modifiche? Non sarà per caso perchè qualcosa in fondo comincia a stagnare e si avverte la necessità di avere una scusa per parlare?

postato da: laurabionda alle ore 10:20 | link | commenti (1)
categorie: gossip, antropologia, relazioni, donna, società

Comunicazione di servizio

Questo tempo grigetto, umidiccio e noioso ottunde la mia capacità  scrittoria, mi scuso già per eventuali post non brillanti; sto seriamente pensando di essere diventata meteopatica (si scrive così?!)...

postato da: laurabionda alle ore 10:07 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 27 febbraio 2008

Non esistono più le mezze stagioni...

Specialmente nei locali pubblici!!! Dopo essere dimagrita l'anno passato, credo in parte anche per l'effetto sauna delle aule dove frequentavo il master, devo dire che quest'anno il trend rimane sostanzialmente invariato, alla faccia del riscaldamento globale e l'attenzione per l'ambiente che le maggiori istituzioni ostentano.
Quest'oggi è ufficialmente cominciata la fase di transizione con la nuova stagione, che si proponeva ormai da qualche giorno: quelle giornate calde di pre- primavera quando si gira col cappotto piacevolmete sbottonato o addirittura tolto per brevi tratti, valutando l'ipotesi di passare al più leggero impermeabile; eppure il riscaldamento nelle case è ancora altissimo, come se fossimo a dicembre, per non parlare dei negozi,  che tendono a scompigliare i capelli con un piacevole getto d'aria a temperatura sahariana o dell'università dove, complice l'effetto stalla, tocca stare in maniche corte per sopravvivere!!
Sospetto un complotto delle maggiori catene di moda per vendere più abiti delle collezioni primavera/estate ancora formalmente in pieno inverno...

postato da: laurabionda alle ore 15:15 | link | commenti (1)
categorie: moda, meteo, riscaldamento
martedì, 26 febbraio 2008

Il silenzio sarebbe d'oro

Ieri sera esco con alcuni amici già pregustando il film che avrei visto da lì a poco, invece sono uscita dal cinema con l'amaro in bocca e con una certa acidità che coltivavo già da qualche ora; è possibile che la gente non comprenda le più elementari regole della convivenza civile? Mi è stato insegnato che al cinema, a teatro, a un concerto di musica classica si sta zitti, per non disturbare il prossimo...Ah già, dimenticavo, questo è il popolo delle libertà, che fa sempre quello che gli pare anche quando infastidisce gli altri!

postato da: laurabionda alle ore 10:08 | link | commenti (3)
categorie: cinema, silenzio, società
lunedì, 25 febbraio 2008

Consigli per gli acquisti: il Portogallo 1

In questo periodo dell'anno si pensa talvolta alla destinazione delle vacanze e io mi sento di raccomandarvi l'esperienza del Portogallo: bellissima, poetica, romantica e, dato non trascurabile coi venti che soffiano, decisamente economica. Ne ho visitato la capitale e la parte meridionale, scoprendo vere e proprie gemme, a patto di sapersi armare di un po' di pazienza e non patire le temperature africane, specialmente nell'interno.
Lisbona è un vero gioiello, spesso poco pubblicizzato o adombrato dalla vicinanza con la Spagna, ma è una fantastica città, piena di atmosfera e calore e ricca di splendidi ristorantini dove gustare ottime cene tipiche; da non dimenticare inoltre le pastelerias, veri e propri templi della gastronomia locale,
che servono dolci fantastici,da evitare in casi di colesterolo e trigliceridi alti. Il centro è piuttosto piccolo e si visita, senza voler correre, in due giorni, aiutati dal magico tram 28 e dalle varie funicolari che percorrono i 7 colli su cui sorge la città (dove l'ho già sentita questa storia dei colli?!!!); la città è magnifica e fresca se osservata dall'alto di Castelo, le rovine della fortezza della città, che permettono di spaziare con la vista su tutto il centro e sull'estuario del Tago (Tejo). Il centro più autentico e meno turistico sorge da questo lato della città, dove i piccolissimi tram si inerpicano per ripidissime viuzze offrendo visuali di incredibile bellezza: in particolare la zona dell' Igresia de Sao Vicente da Fora mantiene intatto tutto il fascino lusitano; se ci si sposta invece verso il Bairro Alto, comunque molto bello, si trova la maggior concentrazione di luoghi turistici, che segnano in maniera tangibile il profilo della città.
Belem, sorge invece a 15 minuti di tram dal centro di Lisbona ma è  una meta imperdibile e di grande fascino, più compatta stilisticamente rispetto al resto della città, in quanto, salvo due eccezioni post- moderne, è tutto edificato nello stile barocco portoghese, qui chiamato manuelino; la vista al Mosteiro dos Jeronimos è assolutamente imperdibile, un vero e proprio tesoro archittetonico e, ovviamente, non si può non entrare nella bellissima torre di Belem, una volta ultima fortificazione a guardia dell'ingresso alla città dal mare. In questo quartiere sorge la più nota pasteleria di Lisbona, da includere assolutamente nella visita.
La capitale rimane comunque un'eccezione nel panorama del paese, ancora molto rurale e agreste, che si rivela agli occhi del viaggiatore non appena si allontana da Lisbona di pochi chilometri.
La seconda destinazione scelta per il viaggio in Portogallo è stata Evora, magnifica cittadina nel cuore del paese; innanzitutto bisogna dire che il mezzo di trasporto che ci ha portati fin lì è stato il treno, rivelatosi un'ottima opzione per puntualità e pulizia e considerato lo stile di guida e la condizione delle strade interne del paese! Evora è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO e si trova nel centro agricolo del Portogallo, come si può osservare dal punto panoramico della città; il centro è molto piccolo, compatto, pieno di cortili e piccole case bianche e gialle. La visita non richiede più di un giorno e mezzo, e la raccomando verso sera, quando l'azzurro accecante del cielo si attenua, il caldo soffocante si fa più sopportabile e la città si ricopre di riflessi rosa; nonostante sia una località molto famosa, i prezzi in città rimangono molto bassi ed è possibile cenare più che dignitosamente in due con meno di 20 euro.
(to be continued)....

postato da: laurabionda alle ore 10:15 | link | commenti
categorie: viaggi, lisbona, portogallo, evora
giovedì, 21 febbraio 2008

Cosa c'è dopo il digestivo?

Pensavo ne avessimo viste abbastanza per una sola settimana di campagna elettorale, e invece no, questa fantastica nazione non finisce mai di stupirmi; a parte i toni da campagna acquisti che neanche il più trucido torneo di Fantacalcio da bar Sport, sembra che adesso la fantastica arca abbia cominciato ad imbarcare, dopo i nani che ormai vi si sono insediati permanentemente, anche le ballerine.
Cercherò di fare un'analisi lucida, benchè in questo momento di lucido sia rimasto ben poco; il biscione, preoccupato che i suoi dipendenti finiscano tutti disoccupati per qualche disegno sanculotto della fotocopia sbiadita della sinistra italiana, si sta affrettando, con spirito filantropico, a offrire un'incarico a qualunque piacente signorina sia transitata per la sua azienda. Tra i nomi più di spicco, oltre Katia Noventa, diventata famosa per aver avuto il fegato di sopportare il di lui fratello per qualche anno e quindi meritevole di un indennizzo, Aida Yespica....
Spiegatemi, perchè forse io sono rimasta ancorata a un'idea cavour- giolittesca della politica, quali sono i meriti di questa signorina, a parte la rara abilità di un culo parlante, l'essersi spupazzata mezza nazionale di calcio e qualche cantantucolo riciclato figlio di già ignomignosi padri; cosa conosce questa donna della situazione economica italiana, a parte il prezzo dei tanga o della politica, se non l'impietosamente sbavante volto di Clemente e quale incarico potrà ricoprire: il Ministero della Chirurgia Plastica? Ruolo che si combatterà fino all'ultima liposuzione tra lei e Valeria Marini.
Pensavo che già la Santanchè fosse una condanna, non solo per la nazione ma soprattutto per la popolazione femminile, che vede quella specie di trans mal operato e mai risarcito ergersi a portavoce di una coscienza di classe che non sa neanche dove stia di casa, ma evidentemente si poteva ancora raschiare il fondo del barile; chissà cosa ci riserverà il futuro?!!
Cosa servono al ristorante dopo l'amaro? Se si prospetta ancora molto peggio vi prego di portarci direttamente la cicuta.

postato da: laurabionda alle ore 16:59 | link | commenti
categorie: politica, gossip, cibo

Lo scandalo del commercio on- line

Da ieri sono profondamente turbata; mi trovo nella necessità di effettuare alcuni acquisti su portali di e- commerce e la cosa sembra farsi più complicata ogni giorno che passa. Un portale si è mangiato il mio account, dall'altro non riesco più a effettuare il log out, insomma, una mezza Caporetto che vede, ancora una volta, la tecnologia pesantemente vittoriosa!!
Questo sistema però mi lascia con una serie di domande alla quale onestamente non trovo risposta: possibile che per della merce, non deperibile, non preziosa, se non simbolicamente, assolutamente non assicurata, che tutt'al più arriva da Milano, io debba piegarmi a pagare 29,95 euro di tariffa consegna? Se andassi io con le mie gambette in tale località, col pubblico mezzo di trasporto, dubito spenderei altrettanto e ho come il sospetto che non mi resti altra soluzione...
Alla prossima puntata del "Consumatore scandalizzato".

postato da: laurabionda alle ore 10:55 | link | commenti
categorie: moda, tecnologia, shopping

.29

Stavo già cominciando ad abituarmi al fatto che con gli anni si acquisiscono certi ritmi e determinate manie, indubbiamente condizionate da un patrimonio genetico che non promette un granchè, ma non ero pronta per il sommo orrore: il turbamento del sonno!! Ultimamente faccio sempre più fatica ad addormentarmi la sera, mi sembra di aver dormito per ore quando invece ne sono appena trascorse un paio e la mattina l'orologio del mio cellulare mi segnala, ormai puntualmente, che mi sto alzando allora x.29, che non menzionerò per rispetto dei miei lettori lavoranti,...Stamattina mi sono addirittura svegliata all'ora x-1, però sempre ".29".
Oltre ai campioncini di creme antirughe regalati dall'antipaticissima commessa dell'Erbolario, è forse il destino che mi sta inviando un messaggio molto chiaro? Oppure devo giocarmi i numeri al lotto?

postato da: laurabionda alle ore 10:42 | link | commenti (1)
categorie: sonno, vecchiaia
mercoledì, 20 febbraio 2008

Sateen Dura Lux

La Stampa di oggi dedica ampio spazio ad un articolo sul degrado in cui versano alcune opere di Alberto Burri, evidentemente non pensate per resistere all'effetto del tempo; è una realtà che si incontra sempre più di frequente nelle case history di restauro contemporaneo, specialmente per i lavori degli artisti concettuali.
A un certo punto del romanzo "Bluebeard" (1987), Kurt Vonnegut fa confessare al protagonista Rabo Karabekian che i suoi quadri, dipinti con un certo tipo di vernice molto in auge negli anni '50, con il passare del tempo si sciolgono. Lo scrittore ovviamente si sta burlando del sistema di mercato e critica americano che imprigionano l'artista in certi stereotipi, ma purtroppo sembra che il meccanismo si sia ulteriormente perfezionato negli anni.
Ho assistito di recente a una lezione molto stimolante di un professore il quale sostiene che l'opera d'arte contemporanea è ormai soprattutto attenta e attratta dall'idea di "frammento" e avocava il ritorno di una critica maggiormente strutturata, volta piuttosto all'analisi dell'insieme.
Potrebbe essere il momento giusto...

postato da: laurabionda alle ore 10:25 | link | commenti (2)
categorie: letteratura, arte, universitÃ