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lunedì, 30 giugno 2008

Alice in wonderland

Come al solito in questo paese siamo specialisti nel gioco dei contrari. Il capo del governo può andare avanti mesi a insultare qualsiasi essere umano e non osi dargli contro; non appena, sebbene forse alzando troppo i toni o con termini impropri, si esprime quel che resta della coalizione ecco levarsi compattamente gli scudi contro Di Pietro.
"E' maleducato" si sente gridare da più parti: forse, ma non è un ladro.

postato da: laurabionda alle ore 10:10 | link | commenti (5)
categorie: politica, cronaca
venerdì, 27 giugno 2008

Strane sigle

Sobbalzo al computer a vedere che la Cia sembra interessarsi all'innalzarsi del consumo di frutta e vedura in seguito all'aumento della temperatura. Rileggo meglio e scopro che la sigla sta per Confederazione italiana agricoltori, la quale lamenta che col caldo sono aumentati soprattutto i consumi di melone e anguria.
Mi dispiace deludere queste menti sopraffine, ma con queste temperature la pastasciutta coi broccoli proprio non la potrei mangiare, quindi non vedo cosa ci sia da stupirsi se in estate si mangiano cose fresche e in inverno calde. Per fortuna la moda degli inversi non ha ancora contagiato l'alimentazione ma solo l'abbigliamento.
Peccato però per il misunderstanding sulla sigla: mi vedevo già loschi omini ammantati in trench beige e occhialoni da sole seguire pericolosissime vecchine al mercato mentre gironzolavano tra i banchi della spesa e arrestare il pericoloso "trafficante" di ananas delle linee extraurbane del sabato, scoraggiandolo dal compiere tali imprese!

postato da: laurabionda alle ore 15:03 | link | commenti (7)
categorie: cronaca, cibo, giornalismo, caldo

Il filo interdentale

La giornata di ieri passerà alla storia come l'horror day. Passeggiavo in giro per le strade di Torino quando una mia amica attira la mia attenzione su un orribile dettaglio che ci sta camminando davanti: una signora non più nel fiore degli anni, con un capello non proprio naturale e un vestito trasparente che nulla lasciava all'imaginazione.
Sotto il vestito non niente ma un tanga "filo interdentale" da cui sballonzolava un sedere che sfidava ogni forma di forza di gravità. Ora dico: ma se hai superato la soglia di guardia, è proprio necessario vestirsi come Barbie cubista?

postato da: laurabionda alle ore 10:17 | link | commenti
categorie: moda, antropologia, cronaca, torino, orrori
giovedì, 26 giugno 2008

Le cose che non voglio sapere

Questa mattina, chiusa in un infelice camerino, stavo tranquillamente provando un paio di bermuda, quand'ecco che le mie orecchie radar- antropologiche colgono il frammento di una trasmissione radiofonica in cui una giovine fa outing rispetto all'aver partecipato a un'orgia.
Ma un bel "e a chi potrebber interessare questa cosa?".
E' il reality che infesta la vita.

postato da: laurabionda alle ore 14:01 | link | commenti (4)
categorie: gossip, shopping, antropologia, cronaca
martedì, 24 giugno 2008

La classe non è acqua

O forse si? Quantomeno molta mancanza di stile la si ritrova vicino all'acqua.
Breve premessa: stremati dal caldo africano domenica con fanciullo decidiamo di recarci al locale parco acquatico per trovare un po' di refrigerio. Come avevo già ampiamente previsto la nostra non è stata un'iniziativa particolarmente originale ma si trattava di sopravvivere; mi ci avvicinavo però con un certo entusiasmo in quanto da sempre il bordo vasca offre notevoli occasioni di osservazione antropologica e,ovviamente, le mie aspettative non sono state deluse.
Oggetto di un'ilarità sfrenata è stata in particolare la giovane coppia vicina di asciugamani: il classico modello "guardate quanto siamo belli e facciamo pure tanto sesso"; lei, faccia mediamente annoiata, onnipresente French manicure (avrà un blog per parlarne?), leggeva con scarso entusiasmo GQ, di cui imitava le pose della modella di copertina. Lui, il maschio alfa, quello che tutte noi donne vorremmo (forse prendere a bastonate): lampadato il giusto, addominali a grattugia, apparenza unta e look mariadefilippesco.
Di per sè tutti questi elementi non costituirebbero un particolare insieme degno di nota, tanto si perderebbero nella  somiglianza con il resto dell'habitat; quando dunque un particolare che fa balzare agli onori della cronaca i nostri due eroi.  Dopo un bagno che era più un renactment de "Laguna Blu" eccoli ritornare al loro posto: dopo breve tempo ci si accorge, per nostra somma gioia, che il bellissimo soffre evidentemente di una forma di priapismo imbarazzante.
Ha continuato a imbarazzarci per un'ora e mezza buona, scatenando una ridda di domande innumerevoli; tra le più pressanti: com'è che non sviene quest'uomo? E' fatto di ferro? Bisognerà studiarlo in laboratorio?
Alla fine ci siamo arresi di fronte a cotanta tracotanza e siamo tornati a casa tra il curioso e il meravigliato.

postato da: laurabionda alle ore 17:05 | link | commenti (2)
categorie: antropologia, meteo, societĂ , caldo

Fa caldo

Lo so che mi lamento sempre; era proprio necessario, caro signore che abita lassù e forse è in confidenza con Silvio, farci passare da temperature olandesi a temperature malesi nel giro di dieci giorni?
Qui fa caldo, c'è una temperatura di 32 gradi col 200% di umidità non un filo di vento; bisognerebbe abitare sotto la doccia, ma non si possono ridurre drammaticamente le scorte d'acqua mondiali e neanche quelle energetiche, precipitandosi all'acquisto compulsivo di un condizionatore.
Stante che la mia estate trascorrerà in città, tra asfalto e afa, non si potrebbe diminuire la temperatura, non dico di tanto, ma almeno di quattro o cinque gradi, please?

postato da: laurabionda alle ore 09:10 | link | commenti
categorie: religione, torino, meteo
sabato, 21 giugno 2008

Riflessi incondizionati

"A pelle ho dei riflessi di sinistra" (Carla Bruni)

E se a me, a pelle, venisse da menarti?

postato da: laurabionda alle ore 12:16 | link | commenti (1)
categorie: gossip, cronaca, societĂ 

Establishment culturale

E' fresca di giornata la  querelle di lana caprina squisitamente Subalpina sorta tra il comune di Torino e il presidente della Garden History Society Sir Roy Strong. La "colpa" gravissima di tale "nefando" personaggio è stata quella di avere osato muovere dei rilievi all'allestimento dei Giardini della Reggia di Venaria Reale, nuovo fiore all'occhiello e vanto della torinesità.
La rissa politica si scatena; pareri autorevoli si confrontano sulla questione, tra cui si registra il sempre rilevante intervento di Evelina Christillin. Dopo di lei sono stati intervistati, nell'ordine, Topo Gigio, Gatto Silvestro e Gargamella. Ma il punto non è tanto questo, quanto piuttosto la risposta piccata dell'Assesore Regionale alla Cultura Gianni Oliva: "gli inglesi dovrebbero imparare da noi ad aprire le loro dimore aristocratiche".
Ora non vorrei distruggere tutti i sogni di gloria del signor onorevole assessore, ma se si prendesse la briga di aprire qualche libro prima di aprire bocca scoprirebbe che i primi ad inventare la formula delle residenze nobiliari aperte sono stati proprio gli inglesi.
Perchè oltre che cornuti con questa classe dirigente non possiamo ritrovarci altro che mazziati?

postato da: laurabionda alle ore 09:00 | link | commenti (4)
categorie: cultura, politica, arte, cronaca, societĂ 
venerdì, 20 giugno 2008

Talvolta mi stupisco

Non del mondo, ma della mia medesima idiozia: si può il primo giorno di caldo africano dell'anno cucinare il risotto? Adesso ho una temperatura media interna di 200 gradi centigradi.
Se non mi passa la stupideira vado a farmi ricoverare in un centro specializzato!

postato da: laurabionda alle ore 12:38 | link | commenti
categorie: famiglia, cibo, psiche, meteo
giovedì, 19 giugno 2008

La necessitĂ  della solitudine

Questa mattina mi sono alzata, camminavo per casa a occhi chiusi, come al solito, un mal di testa pazzesco pur avendo dormito un numero di ore più che dignitose. Solita routine: leggo il giornale, rovescio il caffelatte, per fortuna non sul giornale medesimo, cosa che ha il potere di farmi imbestialire più della rottura del frollino nella tazza. Comunque sia pareva una giornata dignitosa.
Finchè invece ecco l'invasione degli ultra-corpi: a stretto giro mi si rovesciano per casa cognata con madre e mia nonna, tutte belle sveglie e pimpanti e con voglia di parlare.
Per sfuggire alla chiacchera coatta sono andata a fare la spesa, almeno potevo gustarmi un po' di solitudine e silenzio. Scivolo lentamente verso l'anti- socialità?

postato da: laurabionda alle ore 09:31 | link | commenti (3)
categorie: famiglia, antropologia, silenzio, sonno