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giovedì, 31 luglio 2008

Mi corre l'obbligo

Gentili giornalisti,
titolisti, cronachisti, o chi per voi, potreste per cortesia smetterla di riempire i giornali di notizie non solo improponibili da un punto di vista realistico, ma anche da quello grammaticale?
E' di stamattina, su "La Stampa", la notizia che a una cantante libanese uccisa a Dubai sarebbe stata "strappata la faccia"; a parte l'impossibilità tecnica della cosa, vogliamo discutere della frase da tema splatter di un bambino esagitato di terza elementare?
Capisco che la stagione sia grama, che non vi basti più parlare dell'ampliamento della tenuta dell'imperatore, dei disegni di legge mal scritti per fare dispetto agli immigrati che poi finiscono per ritorcersi contro agli stessi italiani, del "brunettismo" dilagante nelle amministrazioni e della sempre più precaria posizione dei precari però vorrei rivolgervi un accorato appello.
Se non sapete fare i giornalisti ammettetelo, venite serenamente a patti con la cosa e inventatevi un altro mestiere: con l'aria che tira panettieri, verdurieri e macellai guadagnano sicuramente di più. In mancanza di rinuncia, qualora il sacro fuoco della scrittura proprio vi bruciasse inesorabilmente, vedete almeno di comprare un vocabolario per alimentare la fiamma!

postato da: laurabionda alle ore 09:08 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, giornalismo, ignoranza
martedì, 29 luglio 2008

La percezione del tempo

Il tempo sembra passare sempre troppo in fretta quando ci si diverte; un'ovvietà che mi serve come occasione e spunto di riflessione per questo post. Dopo due giorni di isolazionismo campagnolo torno nella città, a lavorare, e con i suoi quotidiani a facile disposizione.
La morale è sempre la stessa: se voglio mantenere un livello di stress accettabile devo restare in campagna, senza edicole sotto casa e cercando, per quanto possibile, di non ascoltare notiziari vari.
Per fortuna questa settimana è l'ultima prima delle vacanze, così mi potrò ritirare un po' dal mondo con la scusa dello studio.

postato da: laurabionda alle ore 09:15 | link | commenti
categorie: politica, campagna, città
sabato, 26 luglio 2008

Sparisco

Non per sempre, solo per tre giorni. E' stata una settimana un po' pesante e vado nel mio buen reitiro; sarò di ritorno lunedì mattina, spero ristorata.
Buon week end a tutti.

postato da: laurabionda alle ore 10:08 | link | commenti
categorie: vacanze
venerdì, 25 luglio 2008

Cosa ci sta succedendo?

Me lo chiedo spesso quando sento i titoli del telegiornale o quando leggo il giornale. Sono consapevole che certe notizie sono ovviamente gonfiate ad arte, per cui non credo che tutto a un tratto la mia città sia diventata un incrocio tra Medellin e Caracass, però certi eccessi mi stupiscono.
E' fresca fresca di giornata la notizia dell'ennessima rissa scoppiata in centro generata da motivi futili, con solito corredo accessorio di calci, pugni, schiaffi, coltellerie e manganellerie, equipaggio che ogni giovanotto sembra portarsi abitualmente nella sua tenuta trendy per l'uscita d'ordinanza.
Motivo scatenante della rissa, ca va sans dir, uno sguardo di troppo; lo scatenatore di del pandemonio si giustifica dicendo che a lui da fastidio essere guardato e per rinforzare la sua immagine da idiota totale ha a corredo anche un bel rotweiller: è talmente caricaturale da sembrare una macchietta senza probabilmente accorgersene, ho persino pensato che fosse l'ennesima invenzione giornalistica.
E' inutile dire il numero di problemi nei quali questo giovanotto può incorrere, stante che nella vita gli capiterà di essere osservato e non potrà sempre scatenare una rissa; per ora mi limito a suggerigli un valium, per calmarsi, corredato da una più salutare corsetta con cane mordi chiappe per rilassarsi ulteriormente.
Quello che mi preoccupa davvero è invece chiedermi se stiamo diventando sempre più come queste macchiette, se siamo in una fase di trasformazione definitiva in deficienti; spero proprio di no...

postato da: laurabionda alle ore 08:24 | link | commenti (2)
categorie: antropologia, cronaca, torino, adolescenza

Il contagio è già cominciato

Così parrebbe, almeno ad ascoltare le interviste dei contaminati della centrale di Tricastin. Questi hanno dichiarato che in fondo è meglio lavorare in una centrale che non nei campi; questa affermazione mi porta a riflettere su quanto i tempi siano cambiati.
Si preferisce un lavoro dichiaratamente pericoloso a un lavoro forse più umile, peggio pagato e più concretamente "spezza- schiena".
Questo perchè anche in Francia l'aria che tira è di magra o perchè anche i nostri cugini d'Oltralpe soffrono della sindrome per cui non è trendy dichiarare di fare un lavoro antico e umile?
Di certo i "centralisti" potranno lanciare una nuova moda: il fiore in testa, coltivato naturalmente!

postato da: laurabionda alle ore 08:12 | link | commenti
categorie: cronaca, ironia, società
giovedì, 24 luglio 2008

Reality- politik

Qualcuno mi aiuti: il passaggio dello psiconano e di questa scalcagnata classe politica in televisione mi provoca la gastrite.
Facciamo una bella cosa: rinchiudiamoli in parlamento, lasciamoli a parlarsi addosso, senza telecamere però, che sa troppo di Grande Fratello; operiamo invece una sorta di eutanasia scollegando quel flebile filo che ci collega a loro. Facciamolo senza rimorsi, la politica è ormai lontana anni luce dalla gente normale, forse in un altro sistema solare.
Qualcuno inoltre, dotato di salomonica pazienza, spieghi all'imperatore che essere eletto non è una garanzia per non essere processato; sono due cose che non c'entrano una con l'altra, come i cavoli a merenda! Ricorrerò a un esempio che forse potrebbe far breccia nel suo cranio stempiato, un esempio televisivo: per eleggere Miss Italia si ricorre al televoto; ebbene non è che se la neo eletta miss, nel suo passato, ha investito 7 vecchiette, travolto 4 bambini e stirato un gatto non è punibile perchè quella mummia di Mirigliani le ha messo una fascia al collo e allungato una pacca sul culo!
Al massimo può costituire un'aggravante...

postato da: laurabionda alle ore 19:18 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, ironia

Il ministro del nucleare

Un appello gentile, cortese: vada ad abitare in un reattore e poi mi dica come si sta!
Avete appena finito di distruggere la giustizia, adesso volete proprio cancellare fisicamente l'Italia dalla carta geografica? Siamo seri, non facciamo prendeci da esterofilia compulsiva: se un paese come la Francia registra continue perdite alle centrali, noi potremmo arrivare a fare qualcosa a metà tra Chernobyl e Hiroshima, con l'approssimazione che è una delle caratteristiche nazionale per cui siamo giustamente noti.
Potreste per almeno un mese non fare danni, please? Quando partirete per le vostre (e nostre) immeritate vacanze?

postato da: laurabionda alle ore 12:56 | link | commenti (4)
categorie: politica, cronaca
mercoledì, 23 luglio 2008

Le persone che toccano la vita

Ci sono persone che conosci bene, benissimo; sono amici dei genitori, ma potrebbero tranquillamente essere tuo padre e tua madre, per età, testa, formazione. Toccano la tua vita nell'ordinarietà di tutti i giorni, ti riprendono se fai scemenze, giocano con te, schezano, ti raccontano della loro vita che in fondo è anche un po' la tua, è una vita familiare. Frequentano casa, conoscono perfettamente la tua famiglia, quelle persone libere di entrare e uscire dalla porta senza dover neanche chiedere permesso. Parlano coi nonni, li ascoltano, con rispetto e ci scherzano quasi da pari. Giochi coi loro figli, ci cresci assieme, anche se poi la vita di porta in posti diversi loro sono sempre le tue radici, il posto da cui sei partita.
Poi qualcosa si interrompe; le strade si separano a cominciare dai figli, finchè si riuniscono, prima del botto incredibile che si è portata via sua figlia, la bambina con cui tu e tuo fratello giocavate da piccoli e con cui siete cresciuti. Ci pensi sempre e te la ricordi mentre sorrideva e rideva,l'ultima volta tutti insieme, alla festa di laurea a sorpresa organizzata dagli amici d'infanzia per tuo fratello.
Da quel momento per lui qualcosa si è spezzato dentro, triste, ripiegato su stesso, con una nostalgia tremenda della sua bambina; stamattina se n'è andato, dopo una lunga malattia,cattiva e impestata, in fondo contento perchè poteva tornare da lei.
Fai buon viaggio e portale un bacio da tutti noi; ci mancherete.


postato da: laurabionda alle ore 10:34 | link | commenti
categorie: famiglia, amicizia

Bisogno d'ordine

Non parlerò dell'emergenza sicurezza tanto sbandierata da leghisti e popolisti della libertà, quanto del disagio che stamattina mi ha preso alla gola quando ho visto lo stato in cui versava la mia stanza.
Sono sempre stata disordinata o meglio, chiamavo il mio caos totale "disordine ordinato"; solo io ero in grado di metterci mano e trovare le cose che servivano. Ultimamente però la cosa ha assunto dimensioni incontrollate,specie se osservata in relazione al luogo di lavoro o altri posti dove mi capita di trascorrere del tempo.
Quindi stamattina ho fatto appello a tutta la mia forza di volontà, con l'eroico aiuto della signora delle pulizie che si è trattenuta dallo strozzarmi; in fondo, mi sono detta, è impossibile che tenga in ordine tutto fuori casa e che la mia stanzetta sembri il Gran Bazaar di Istanbul.
Ovviamente queste iniziative sono ad alto indice di pentimento: dopo tre minuti di attività compulsiva già contemplavo qualsiasi cosa più divertente mi potesse venire in mente di fare; soprattutto meditavo su quanta carta, scartoffie, documenti inutili produciamo e ammucchiamo nel corso della vita.
In fondo penso che questo bisogno d'ordine non sia del tutto negativo:  forse riflette una fase di crescita, nuovi bisogni, una necessità di pulizia che si riscontra nel pratico e che forse potrebbe essere un'appello per un senso di ordine, misura e pulizia, più generale e metaforico.

postato da: laurabionda alle ore 10:06 | link | commenti (4)
categorie: casa, pulizia, disordine
martedì, 22 luglio 2008

Questo pazzo pazzo mondo

Questa non- estate è davvero strana: non sto parlando dal punto di vista climatico, con l'emergenza effetto serra e il global warming, bensì di degli strani fenomeni che stanno accadendo, primo fra tutti la definitiva perdita della capacità di indignarsi.
Come al solito in estate i giornali sono pieni di notizie di cronaca e bassa cronachetta politica; da due giorni l'amato cavaliere ci fa la cortesia di tacere, ma ci pensano i suoi a riempire il vuoto pneumatico dell'assenza delle sue dichiarazioni. Viviamo in un paese dove un ministro mezzo rimbambito da una malattia invalidante fa "tiè" all'Inno nazionale, tipo bambini di terza elementare: forse è un effetto collaterale dei distubi fisici di cui sopra. Dopodichè, scavando, di viene a scoprire che le sue tirate anti- terroni non sono altro che uno sfogo di questa generazione di genitori iper protettivi che si scagliano contro i professori che osano bocciare i figli.
Nel vuoto genitoriale si inseriscono tutta una serie di altre notizie, come il padre della ragazza impasticcatasi a morte al Lido di Venezia che non si era mai accorto delle abitudini della figlia: evidentemente era troppo impegnato a usare la mortadella per foderarsi gli occhi e un po' di salame per turarsi le orecchie.
Nel frattempo un padre disturbato francese non solo viaggia solo con la figlia, ma si prende la briga di stamparla accuratamente sul travertino dell'Altare della Patria a Roma, mentre sua moglie, o ex, girella indisturbata per l'Europa con l'altra figlia, evidentemente più fortunata di sua sorella.
Nel frattempo, da qualche parte in Sicilia se non ho capito male, un gruppo di esclusivi rotariani si è impegnato in un pestaggio da saloon degno di Tex con dei camerieri, rei di avere macchiato una sedia con del sugo. A Ravenna invece si sono stramazzati a coltellate per difendere una macchina.
Con il proliferare di questo genere di notizie probabilmente siamo in qualche modo anestetizzati, l'indifferenza caratterizza ormai tutte le nostre azioni in società. Ci si emoziona per degli eventi palesemente di plastica e preconfezionati, ma non ci si sa più arrabbiare per le cose vere, quelle che viviamo e subiamo tutti i giorni.
Sarà così ovunque oppure è uno spiccato tratto di surrealtà caratteristico della nostra nazione?

postato da: laurabionda alle ore 09:54 | link | commenti (2)
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