Lo credevamo in vacanza, ci speravamo, ci stavamo abituando alla mancanza delle sue dichiarazioni e invece ecco tornare prontamente Mr. MinCulPop per fare una rivelazione che ha il sapore dell'outing; nervi saldi, non si tratta di scabrose confessione di abitudini sessuali, che sarebbero state accolte con un moto di indicibile orrore, quanto della aperta professione di ignoranza del ministro dei nostri incubi riguardo all'arte contemporanea.
La gran mente sopraffina ha dichiarato non solo di non capirla, niente di grave per intenderci se uno non fosse ministro della cultura, ma addirittura di fingere di comprenderla quando invitato alle inaugurazioni. Come al solito, in puro stile casa delle libertà, si rilasciano dichiarazioni come si fosse tra amici al bar dello Sport, anzichè quelle che ci si aspetterebbe da una carica istituzionale.
Siccome non mi basterebbero dieci post per spiegare il valore dell'arte contemporanea e il suo significato mi limito a dire: signor Ministro poeta, va bene tutto, purchè non balli la discomusic...(Elio docet).