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sabato, 30 agosto 2008

Frivolezze

Lettera aperta:
"Cari stilisti,
che avete percezione della realtà quanta capacità ho io di comprendere la matematica, che succhiate le mie risorse finanziarie come un pozzo petrolifero negli Emirati, potreste, per cortesia, far sparire dalle collezioni moda di quest'anno quegli orrendi zoccoletti estivi che sembrano un incrocio pornografico tra le ciabatte da mungitura di mio nonno e le calzature di un donnino di strada? In secondo luogo, se vi passa per la vostra impegnatissima mente, non è che fareste sparire quegli orrendi ibridi di calzature tra una scarpa a stiletto e una fortificazione di Robin Hood nella foresta di Sherwood fatta con materiali di fortuna, che sembrano imperare nelle collezioni A/I?Mi sentirei molto più serena...."

postato da: laurabionda alle ore 11:05 | link | commenti (4)
categorie: moda, ironia, orrori
venerdì, 29 agosto 2008

Quesito estemporaneo

E' vero che, grazie al suo lavoro, in vita mia non ho mai dovuto prendere un ferro da stiro in mano, se non in casi di estrema emergenza,che guarda i vari membri della mia squinternata e disfunzionale famiglia senza strozzarli ripetutamente ma, stante che lavora qui da parecchi anni, sarebbe troppo chiedere che i miei pantaloni, quelli che mi vede addosso tutti i santi giorni quindi sa come li porto, fossero stirati con la riga? Oppure devo appendere un post-it permanente di fronte alla postazione stiro? Grazie, sarebbe gradito...

postato da: laurabionda alle ore 12:19 | link | commenti (3)
categorie: famiglia, pulizia

Danni permanenti

Tornavo a casa dallo studio medico, attività che ha il potere di indispormi potentemente contro l'umanità in generale, e mi tocca sentire l'esternazione di un malaugurato bambino il quale, aggrappato al braccio della madre, le chiede: "ma dove sono gli zingari?ma è vero che mi portano via?"
La persuasione, il martellamento televisivo funziona; i genitori di questo bambino sono ignoranti e probabilmente alleveranno un degno erede. E' tempo di caccia alle streghe: ingenua io che pensavo che il trend di quest autunno fossero le giacche a vita strizzata!
Ma chi risarcisce me dai danni che questa ignoranza diffusa genera?

postato da: laurabionda alle ore 11:04 | link | commenti (3)
categorie: antropologia, cronaca, giornalismo, cittĂ , ignoranza
giovedì, 28 agosto 2008

AvrĂ  fatto un corso?

Ecco perchè non  devo leggere il giornale: mi viene il riflusso gastrico! Lo sapevo, lo sapevo eppure ho persistito. E' quasi settembre, mese d'inzio della scuola che, da tradizione italica, peggiora ogni giorno che passa.
La ministra, che una ne fa e cento ne pensa, fa mettere le mani nei capelli a chiunque capisca anche le più elementari regole di questo squinternato sistema d'istruzione; primo caposaldo: taglio del personale: mi sembra logico, dal momento che ogni anno è un bailamme di supplenze e non si trovano mai gli insegnanti. Secondo: si tagliano le ore di lezione; effettivamente non siamo ancora sufficientemente, vergognosamente caproni. Terzo: l'introduzione del 5 in condotta, così avremo allievi ignoranti, ma educatissimi.
Presto l'introduzione della settimana scolastica alla Pinocchio:tre domeniche e un giovedì!


postato da: laurabionda alle ore 12:18 | link | commenti (6)
categorie: politica, scuola, cronaca

Il rientro è cominciato

Sono tornata sul patrio suolo da soli due giorni e già non mancano gli argomenti per interessanti riflessioni: da Letta che incensa ulteriormente, e mi chiedo come sia possibile farlo, il suo capo per il miracoloso salvataggio di quella barca facente acqua da ogni parte della compagnia di bandiera a fatti e fatterelli di costume di ogni ordine e grado.
Mi concentrerò per quest'oggi su un tema su cui credo ci sfrantecheranno almeno fino a Natale, ossia il caro prezzi, senza però il pathos di un servizio di Silvia Vada a Studio Aperto. C'è qualcosa di sintomatico quando anche la negoziante sotto casa, notoria tirchiona, fa le promozioni per cui se compri due scatole di pasta ti regala anche il sugo. Nonostante questo il fruttivendolo continua a vendere i suoi freschi prodotti a un prezzo pari a quello dell'oro 24 karati.
Mi sono (s)consolata quando ho visto che anche in altri paesi non tira certo aria fresca, benchè noi, col nostro governo scalcinato, rischiamo sempre di superarli di gran lunga.

postato da: laurabionda alle ore 10:06 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 27 agosto 2008

Ricominciamo

E anche per quest'anno le ferie sono finite: tristezza, somma tristezza!
Durante la mia assenza le notizie succose da commentare non sono certo mancate, quindi cercherò di rimettermi presto in pari.
Da dove cominciare? Dal viaggio direi, che ha riconfermato il mio amore folle per l'Inghilterra e rafforzato l'odio per i cetrioli, che compaiono invece ovunque nella cucina dell'Europa orientale.
Sono tornata ieri notte e sono ancora comprensibilmente stanca, per cui sarò breve; probabilmente a ciò si aggiunga il puzzo fetido che aleggiava sopra Milano ieri notte e lo shock di vedere la cupola del San Raffaele versione locale notturno di Las Vegas: non ho ancora deciso se è peggio questo oppure l'insegna luminescente della Minitalia.
Lunedì il trauma peggiore, si ritornerà al lavoro: allora, e solo allora, saranno dolori!

postato da: laurabionda alle ore 17:10 | link | commenti (2)
categorie: vacanze, rientro
giovedì, 14 agosto 2008

Buon Ferragosto

Parto, vado a scampagnare in mezzo alle vigne; sarò di ritorno sabato ma lunedì partirò nuovamente per una meritata settimana di vacanza.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito in questa avventura del blog, attivo ormai da quasi sei mesi e hanno contribuito a offrire spunti e occasioni di discussione.
Riposatevi e spero di tornare da queste vacanze con nuovi interessanti spunti.
Stay tuned!

postato da: laurabionda alle ore 11:18 | link | commenti (1)
categorie: vacanze
mercoledì, 13 agosto 2008

Continuiamo così, facciamoci del male

L'outing del MinCulPop sull'arte contemporanea ha scatenato un putiferio di altrettante affermazioni d'ignoranza; siamo un paese ben strano dove tra la classe politica vigono le regole dei ragazzini di terza media: vince chi la spara più grossa. Quindi non è apparentemente un problema per una persona che occupa un ruolo istituzionale dichiarare di non capire niente di una parte del settore di cui si occupa.
Se fossi un ingegnere e la casa che ho progettato si accartocciasse su se stessa per un errato calcolo del cemento armato, non credo che potrei affermare con serenità che di calcoli io non ho mai capito niente; qui, in Wonderland invece, non solo si assisterebbe a un massiccio outing di ingegneri segati agli esami, ma si farebbe persino una gara a chi ha preso il voto più basso, o addirittura, a chi si è dovuto rivolgere al Cepu.
Quando un Paese si vanta della propria ignoranza vuol dire che si stanno raggiungendo livelli di deriva pericolosi.

postato da: laurabionda alle ore 09:40 | link | commenti (3)
categorie: cultura, politica, arte, cronaca
martedì, 12 agosto 2008

Io non capisco, non capisco...

Lo credevamo in vacanza, ci speravamo, ci stavamo abituando alla mancanza delle sue dichiarazioni e invece ecco tornare prontamente Mr. MinCulPop per fare una rivelazione che ha il sapore dell'outing; nervi saldi, non si tratta di scabrose confessione di abitudini sessuali, che sarebbero state accolte con un moto di indicibile orrore, quanto della aperta professione di ignoranza del ministro dei nostri incubi riguardo all'arte contemporanea.
La gran mente sopraffina ha dichiarato non solo di non capirla, niente di grave per intenderci se uno non fosse ministro della cultura, ma addirittura di fingere di comprenderla quando invitato alle inaugurazioni. Come al solito, in puro stile casa delle libertà, si rilasciano dichiarazioni come si fosse tra amici al bar dello Sport, anzichè quelle che ci si aspetterebbe da una carica istituzionale.
Siccome non mi basterebbero dieci post per spiegare il valore dell'arte contemporanea e il suo significato mi limito a dire: signor Ministro poeta, va bene tutto, purchè non balli la discomusic...(Elio docet).

postato da: laurabionda alle ore 09:36 | link | commenti (7)
categorie: politica, arte, cronaca, ironia
lunedì, 11 agosto 2008

Pensarci prima?

Il cervello dei giornalisti, che cuoce dalla fatica per trovare una notizia che non sia di reale importanza, questa volta ha partorito un articolo dal notevole livello antropologico; sembra che sempre più persone fuggano di fronte alla prospettiva dell'altare, alcuni una volta già ivi convenuti, con tanto di tripudio di amici e parenti che non aspettano che mettere le gambe sotto il tavolo.
Il matrimonio non è obbligatorio, eppure sempre molte persone, anche giovani, sembrano percepirlo ancora come tale: bisogna far felice la madre, la nonna, non indispettire i cugini di terzo grado che ci hanno invitato al loro sobrio banchetto stile "incoronazione della regina Vittoria". Paradossalmente, in quello che comunemente è definito "il giorno più importante della vita di qualcuno" finisce per essere una corsa a compiacere i desideri di tutti gli altri anzichè i propri: ecco perchè questi matrimoni scoppiano ancor prima di essere celebrati.
Un altro livello di riflessione, in questi tempi magri è: prima di spendere quei diecimila euro tra banchetti vestiti location wedding planner per un matrimonio che si pianifica non duri più di una settimana, non sarebbe meglio scegliere un profilo un po' più basso?

postato da: laurabionda alle ore 09:48 | link | commenti (3)
categorie: antropologia, cronaca, relazioni, matrimonio, societĂ