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giovedì, 29 gennaio 2009

Il divo

L'altra sera, complice un po' di malanno e parecchio tempo libero, mi sono decisa a guardare in santa pace un film che desideravo vedere da tempo: "Il divo", ovvero la ricostruzione degli ultimi due anni di governo di Giulio Andreotti, a cui si alternano riflessioni e flashback dal passato. L'ho trovato bellissimo, perfetto, equilibrato e, paragonandolo per esempio con "W." di Stone molto meno caricaturale e molto più centrato sul tema.
Fulcro di questo film è la capacità del politico per eccellenza di manovrare tutte le situazioni, anche quelle più scomode, per il proprio tornaconto; in particolare a un certo punto si fa menzione del suo archivio personale, la cui esistenza, anche solo ventilata, ha fatto tacere più di un personaggio scomodo.
Sarà un caso che esattamente il giorno dopo "il divo vorrei ma non posso" ha agitato lo spettro di un dossier di intercettazioni in grado di far tremare più di una consolidata poltrona? Magari anche lui la sera prima, nella tranquillità di Palazzo Grazioli, ha guardato il film e si è fatto venire qualche idea...

postato da: laurabionda alle ore 10:58 | link | commenti (3)
categorie: politica, cinema, ironia
mercoledì, 28 gennaio 2009

Fare acqua da tutte le parti

Con questa espressione non mi riferisco alle condizioni meteo piemontesi, che nell'ultimo mese ci hanno abituato a una costante alternanza di pioggia e neve, neve e pioggia, e qualche volta anche nebbia con ben pochi sprazzi di sereno, ma alla situazione dei conti pubblici di questa bistrattata nazione.
Con buona pace di Giulietto e Silvietto e del loro capillare controllo della stampa talvolta qualcosa sfugge; ora non so se ieri fosse la giornata ufficiale della lamentazione mondiale, fatto sta che a sfogliare i giornali non c'era che trarre un'unica conclusione: non ci sono soldi. Non ci sono soldi a Venezia, non ci sono soldi a Torino, non ci sono soldi al Centro e al Sud, non ci sono soldi per la cultura, non ci sono soldi per le infrastrutture, non c'è il becco di un quattrino per niente. Se vi viene in mente di chiedere un prestito sappiate che la Finanziaria Italia 2008/2009 non ve la farà; cara grazia se ci saranno soldi per gli ammortizzatori sociali.
Nonostante questo la ricetta per distrarre gli elettori c'è: un po' di cronaca nera, che sempre aiuta, qualche panzanata del capo comico del circo e, ovviamente, la televisione con grandifratelli, talpe, fattorie e chi più ne ha più ne metta. Così nel frattempo si riesce a fare l'unica cosa che importa davvero a questo governo, la riforma della giustizia!

postato da: laurabionda alle ore 10:32 | link | commenti (2)
categorie: politica, cronaca, ironia, meteo
lunedì, 26 gennaio 2009

Lunedì

Il lunedì da tradizione è il giorno più tragico della settimana, si riprende a lavorare e ci si lascia alle spalle il tanto sospirato week end. Se la scorsa settimana era caratterizzata da scarsa disponibilità di tempo e notizie questo nuovo inizio è invece addirittura scoppiettante.
Si può non commentare l'ennesima inqualificabile uscita ignorant/maschilista del nostro premier costantemente politically (in)correct? Dopo avere proposto al sesso femminile di partecipare in massa al primo esperimento per la creazione dell'harem di Dudi, rieccolo dire che in fondo, se le donne non fossero così belle, non ci sarebbero tanti stupri. Esternazione incommentabile, o che forse si commenta troppo bene da sè, come l'ennesima caciaronata frutto di un'ignoranza talmente elevata a sistema da essere diventata intollerabile arroganza.
Il problema però c'è, ed è reale e non è possibile nasconderlo sotto il tappeto come la spazzatura di Napoli; non si può usare un argomento serio e delicato come la violenza sulle donne per avere successo in campagna elettorale (vedasi caso Reggiani a Roma) e poi lavarsene le mani.
La demenza del premier sembra infinita, il limite della pazienza personale si assottiglia e la voglia di emigrare su Urano sempre più pressante...


postato da: laurabionda alle ore 11:30 | link | commenti (2)
categorie: politica, cronaca, donna
sabato, 24 gennaio 2009

Il declino della società occidentale

E' vicino, definitivo, inappellabile. Da cosa si può capire? Semplice, dal fatto che ormai anche i titolisti dei giornali, anzi forse soprattutto loro, sono da ricoverare in un centro per la cura delle malattie mentali, possibilmente buttando via la chiave e dimenticandosi della loro esistenza.
Il caso esploso per la verità già l'anno passato è la canzone di quel debole di mente che risponde al nome di Povia; non si desidera in questa sede neanche commentare le sue esternazioni, sono talmente indegne di un paese civile che anzichè farlo cantare al Festival di Sanremo si proporrebbe invece un tour rieducativo con tappa in tutte le case di riposo  dei cinque continenti.
Quel che è peggio è che questo prodotto di una sottocultura troglodita sia talmente entrato nella mentalità comune da essere riutilizzato, per il celebre ritornello di una sua canzone, per il titolo di un articolo di uno storico e rispettabile quotidiano. "I torinesi fanno oh" recita infatti l'apertura di un articolo apparso oggi su "La Stampa".
Se vivessimo in un paese normale il succitato titolista starebbe già a spalare carbone in una miniera del Sud Africa. Ma dobbiamo accontentarci di vivere in Italia.

postato da: laurabionda alle ore 10:55 | link | commenti (3)
categorie: cultura, ironia, giornalismo, orrori
martedì, 20 gennaio 2009

Avvistamenti

Esistono. Li ho visti con i miei occhi. E non sono gli alieni, anche se per un momento mi è parso.
Dopo aver lottato contro forze avverse per chilometri, come il navigatore satellitare, alla cui imperscrutabile volontà occorre arrendersi, eccoci giungere finalmente a bordo dell'Enterprise, che per l'occasione accoglie un evento collaterale della settimana della moda milanese.
Gli astronauti compiono un breve giro dell'esposizione della linea d'abbigliamento, che osservano con lo stesso sguardo vacuo che avrebbero se stessero cercando di spiegargli la teoria della relatività ristretta. Poi, mentre si dirigono verso il buffet cercando di affogare la propria ignoranza tra pessimo prosecco e ignobile finger food, notano insoliti ospiti a bordo dell'astronave.
Eccoli li, efebici, vestiti in serie, con visi alieni, un filino inquietanti: i modelli; c'è solo una parola per definirli: terrificanti! Sono magrissimi ai limiti dell'anoressia, pallidi di un diffuso color cetriolo e con pettinature che fanno sembrare Fonzie un elegantone!
L'astronauta di sesso femminile rimane incredibilmente perplessa: in fondo non sono molto diversi dalle loro irreali e mute colleghe. Che David Gandy sia in realtà solo un miraggio, un'illusione, un fotomontaggio?

postato da: laurabionda alle ore 12:16 | link | commenti (2)
categorie: moda, antropologia, ironia

Torno subito (o quasi)

Non sono scomparsa; sono solo stata presa in un vertice di lavoro, mi diverto tanto ma sono un po' stanca e molto spesso sono in giro, con qualche difficoltà a connettermi a internet.
Le notizie sicuramente non mancano, ma manca un po' il tempo di commentarle in maniera articolata, quindi rinvio eventuali discussioni e tematiche scottanti a quando sarò in grado di stare sveglia per più di cinque minuti di fila!
Vi preannuncio però il tema del prossimo post: verterà su moda e modelli, da me avvistati in una recente inaugurazione a Milano ed è stato super divertente e foriero di osservazioni antropologiche!

postato da: laurabionda alle ore 11:52 | link | commenti
categorie: vita, interruzioni
giovedì, 15 gennaio 2009

Estratti di saggi

Quante foreste vengono abbattute ogni giorno per produrre carta? E quante se ne potrebbero risparmiare considerando che ormai i quotidiani sono la versione più brutta, se possibile, di qualsiasi rotocalco di pettegolezzi?
Ieri "La Stampa" riportava, con grande dovizia di particolari i dettagli del tentato suicidio di Nina Moric (ma chi è? da dove esce? e soprattutto chi se la fila?). Poi, come se non bastasse sorbirselo in ogni programma TV, cominciano gli immancabili, utilissimi servizi sul "Grande Fratello"; chi è sessualmente confusa, chi ha quattro occhi, chi non ci vede proprio, chi  è straniero e chi ha le tette come due canotti: tutte notizie imperdibili! Su quest'ultimo elemento si è concentrata addirittura una tirata moralisticheggiante di niente di meno che Alessandra Mussolini, che discuteva sull'opportunità della chirurgia plastica: proprio lei che ha due labbra che potrebbe donarle ai clandestini per gli sbarchi di emergenza a Lampedusa e che è nipote della donna di plastica per eccellenza!
Oltre l'ameno aspetto gossiparo è pertinente interrogarsi su quanto sia più facile scrivere questi articoli che non interessarsi delle cose di cui normalmente dovrebbe occuparsi un cronista. E non si vede via d'uscita a questa situazione degenerativa...

postato da: laurabionda alle ore 10:34 | link | commenti (6)
categorie: gossip, antropologia, cronaca, giornalismo
mercoledì, 14 gennaio 2009

Malcostume

Ultimamente, sulla metropolitana torinese nuova di pacca, o quasi, si sta diffondendo un'abitudine sempre più fastidiosa; niente di grave sicuramente, ma sintomo significativo dell'assoluta mancanza di senso civico propria dll'italico popolo.
E' assai frequente infatti che allorquando si inserisce il biglietto per passare aldilà delle barriere, qualcuno sfrutti il passaggio. Ora mi chiedo se sono io ad essere particolarmente gonza a pagare un biglietto per i mezzi di trasporto, di solito per due. A me non pesa assolutamente: è un ottimo servizio e sono ben felice di pagare per il suo miglioramento; non arrivo mai in ritardo al lavoro e risparmio notevoli quantità di stress da guida di mezzo.
Poi mi stupisco ancora che siamo governati dai sette nani...

postato da: laurabionda alle ore 18:48 | link | commenti
categorie: vita, ironia, torino, trasporti
lunedì, 12 gennaio 2009

Egalité, fraternité, stupidité

"Comprala comprala, tanto gli italiani sono un popolo di gonzi, mi hanno persino eletto tre volte". Così dev'essere andato, grossomodo, il dialogo fra l'imperatore più piccolo d'Italia e l'amministratore delegato di Air France.
E' fatta, la cosa più ovvia e prevedibile degli ultimi anni di storia politico economico italiana, l'aspettando Godot in salsa tricolore, è ora completa: Air France è il partner straniero della cordata CAI: e chi ne è sorpreso? Forse giusto lo scopritore dell'acqua calda. Ma del resto non c'è di che stupirsi: l'azienda straniera ha visto, con occhio acuto, la possibilità di gettarsi su un'offerta sgravata da qualsiasi forma di debito, che riposa  invece pacificamente sulla testa del contribuente tapino. Roba da gettarcisi come squali.
Inutile sottolineare l'inqualificabile comportamento del governo, che agisce come il peggiore dei CdA, che dopo anni di amministrazione allegra va dallo Stato a piangere i soldi per la cassa integrazione. Inutile sottolineare quanto l'italico medio, convinto e segretissimo elettore del venditore di bufale meneghino sia in realtà convinto di aver fatto l'affare della sua vita.
Complimenti!

postato da: laurabionda alle ore 18:32 | link | commenti (3)
categorie: politica, economia, cronaca, ironia
venerdì, 09 gennaio 2009

Tessere

E' fresca di telegiornale la nuova incommentabile sortita dei nostri legislatori; evidentemente non stanco dell'incessante tira e molla amoroso su Malpensa, Umberto "una ne fa cento ne pensa" Bossi ha avuto una grande pensata: perchè non rientrare dai debiti della trattativa- farsa Cai facendo pagare il permesso di soggiorno agli immigrati che ne fanno domanda? In pratica una sorta di concussione legalizzata, che considerato come vanno le cose da queste parti sull'elettore medio potrebbe anche esercitare un certo fascino.
In secondo luogo, visto che Manzoni non ha inventato nulla quando ha detto che siamo un paese di Azzeccacarbugli, ecco un provvido servizio che ci illumina sull'inottenibilità burocratica e pratica della tanto sbandierata social card. Questa ovviamente è l'ennesima conferma sullo stato di salute e solidità dell'economia italiana, e ogni tentativo di affermare il contrario è il solito sfoggio di pessimismo bolscevico.
Quando distribuiranno gratuitamente la tessera dell'idiozia?

postato da: laurabionda alle ore 19:08 | link | commenti (8)
categorie: politica, cronaca, ironia