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mercoledì, 25 febbraio 2009

Aspiranti penne

Per chiunque sogni di dedicarsi al giornalismo, per chi ha dentro di sè il sacro fuoco della silviavada, per chi si sente cronista d'assalto e per chi già ci ammorba con servizi su servizi di cronaca nera: stragi di Erba, delitti di Garlasco, omicidi di Cogne e amenità varie:  sapete che il primo libro su un fatto di cronaca mai scritto, originalmente pensato per essere un articolo per il New Yorker, risale al 1965 ed è opera di uno scrittore di tutto rispetto come Truman Capote? Sapete che per la stesura di quest'articolo/romanzo lo scrittore ha impiegato 4 anni, in ricerche da un angolo all'altro degli Stati Uniti, seguito le indagini ed è stato a stretto contatto con gli imputati e gli inquirenti?
Sapete inoltre che dopo "In coold blood", capolavoro assoluto, non ha più scritto nulla? Ecco, fateci un favore...

postato da: laurabionda alle ore 12:07 | link | commenti (4)
categorie: letteratura, ironia, giornalismo
martedì, 24 febbraio 2009

Riforme

Sta passando alla parte attuativa il decreto del ministro della pubblica (d)istruzione sull'università. Questo comporta, a quanto pare, un massiccio pensionamento dei professori ordinari, anche conosciuti come baroni, contro cui si è scatenata una caccia alle streghe senza precedenti, con l'unico scopo di distrarre chi non è abbastanza "addentro" al sistema dalle palesi lacune che questo provvedimento apparentemente democratico lascia aperto.
In primo luogo: non si creda che il pensionamento dei baroni apra le porte ai giovani; le aprirà ai docenti cossiddetti "associati" o di "seconda fascia", a cui appartengono persone anche sui sessanta anni!
In secondo luogo, quello che qualsiasi giornalista si guarda bene dall'approfondire e, ancor più, dal dire, è che la ricerca con relativo stanziamento di fondi e concorsi è completamente bloccata, ma non da ieri, bensì da anni.
Il sistema universitario sarà così sempre più scoperto e lacunoso, impreciso e approssimativo: altro che riforme dell'efficienza!

postato da: laurabionda alle ore 09:55 | link | commenti
categorie: politica, riforme, universitĂ 
lunedì, 23 febbraio 2009

Great expectation

Non mi riferisco al romanzo di Dickens ma più generalmente al senso di inquietudine che mi attanaglia dall'inzio dell'anno. Mi sento  contemporaneamente come immobile e allo stesso tempo piena di energie e di voglia di fare, senza però un preciso indirizzo dove incanalare le mie forze. Per ora proverò con un po' di sana attività fisica per sfogarmi, magari basta quello; poi bisognerebbe riprendere a viaggiare, perchè essere stanziale mi fa appassire, poi vedremo...

postato da: laurabionda alle ore 13:47 | link | commenti (3)
categorie: vita, psiche
giovedì, 19 febbraio 2009

Oh cavoli

Come ogni marito sbadato che si rispetti mi sono dimenticata che ieri era il primo compleanno del mio blog...Sto scivolando inesorabilmente verso l'arteriosclerosi...
Non odiarmi bravo blog, ti porto fuori a cena e magari ti regalo anche dei fiori se ti comporti bene!


postato da: laurabionda alle ore 20:45 | link | commenti (4)
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Nessuno scrive al poverello

Da due giorni Uolter si è dimesso dai vertici del Partito Democratico; all'orizzonte un'inquietante calma piatta, un niente di fatto, il solito pasticciaccio in salsa italica. Di lui già non si dice più niente; la sua figura, il suo ruolo, le dinamiche che l'hanno portato a questa scelta non si sente più parlare.E' diventato una sorta di ectoplasma. Un cadavere su cui balleranno fino a ottobre, data della prossima assemblea di partito, i vari soci, per poi rimbalzarsi le responsabilità della sicura prossima perdita alle elezioni amministrative.
Cronaca di una morte annunciata...

postato da: laurabionda alle ore 20:07 | link | commenti (1)
categorie: politica, ironia, giornalismo
mercoledì, 18 febbraio 2009

Non fa una piega

Sembra che un gruppo di studenti sia stato sospeso da un istituto cittadino per ben sedici giorni per aver minacciato un insegnante. Niente di nuovo, vista l'aria che tira ultimamente, parrebbe. Quello che è strano è l'atteggiamento dei genitori di cotanti pargoli, che seccatissimi di fronte alla macchia della carriera dei propri eredi insorgono sostenendo che "in fondo è compito della scuola educarli. Se la scuola fallisce non è nostra responsabilità."
D'ora in avanti gli scolari saranno adottati in massa dai presidi, visto che i regolari genitori si rifiutano non solo più di educarli, ma anche di rispondere dei loro errori.

postato da: laurabionda alle ore 09:33 | link | commenti (4)
categorie: famiglia, scuola, cronaca, adolescenza
martedì, 17 febbraio 2009

Pausa di riflessione

Dopo la scorsa settimana funestata da impegni lavorativi, rieccomi finalmente nel mondo a riallacciare nuovi e vecchi rapporti...Tornerò presto anche nel virtuale, abbiate fede!

postato da: laurabionda alle ore 21:05 | link | commenti (1)
categorie: vita
mercoledì, 11 febbraio 2009

Intervallo leggero

Cerchiamo di guardare le cose positive. Sono tre giorni che finalmente il tempo regala giornate limpide e piene di sole; inoltre è già possibile notare un sensibile aumento delle ore di luce e ciò non può che rallegrare.
Mi concedo un po' di relax, in giornate che sono tutto fuorchè rilassanti; allora mi permetto un po' di shopping, chiacchere con le amiche, lettura di nuovi libri, programmo viaggi che farò presto, incontri con facce nuove e visi che mancavano da troppo tempo.
Sta arrivando la nuova stagione, ne ho proprio bisogno.

postato da: laurabionda alle ore 09:59 | link | commenti (1)
categorie: vita, lavoro, frivolezze, amicizia
martedì, 10 febbraio 2009

Un momento di silenzio

Un momento di silenzio, di rispetto, per i morti.
Un momento di silenzio, di rispetto, per le istituzioni.
Un momento di silenzio, di rispetto, per chi lavora tutti i giorni per due lire.
E' chiedere troppo?

postato da: laurabionda alle ore 18:09 | link | commenti (3)
categorie: politica, vita, lavoro, cronaca, morte
venerdì, 06 febbraio 2009

Il paese delle libertĂ 

In effetti è vero, se una settimana comincia male è difficile che finisca meglio. Avrei voluto aprire il week end con qualche notizia positiva, ma in questi ultimi giorni sembra impossibile; non più di dieci giorni fa la mitica Mercedes Bresso ebbe ad annunciare: "non viviamo certo nel paese degli ayatollah" ed ecco la realtà pronta a smentirla.
Questo vergognoso paese, ancora una volta messo sotto scacco da quel buffo stato confinante il cui nome non intendo pronunciare, cede alle pressioni esterne e si attiva per porre uno stop a quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale dell'uomo: scegliere come morire, invece che "durare" ad oltranza.
Mentre in uno stato serio si cercherebbe di dare una risposta legislativa a questo problema, vedasi la necessità di stabilire una forma di regolamentazione sul cosiddetto "testamento biologico", qui si procede soltanto a dare contentini elettorali sulla pelle di una persona che non è più in grado di difendersi e di scegliere per sè.
Questo è sempre di più il paese delle libertà; sempre quelle degli altri però...

postato da: laurabionda alle ore 09:52 | link | commenti (6)
categorie: politica, vita, religione, cronaca, libertĂ