Chi sono

Utente: laurabionda
Nome: Laura

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 30 marzo 2009

Inizi in salita

La settimana che si è appena conclusa non ha portato con se grandi notizie e anche questa sembra aprirsi all'insegna dello sconforto più totale, con le immagini di Silvio imperatore che presto chiederà in prestito a Sarkozy Notre Dame per farsi incoronare gran visir, imperatore, scià e qualunque altro titolo gli venga in mente.
Questo inzio si preannuncia in salita, molto in salita...

postato da: laurabionda alle ore 12:16 | link | commenti (5)
categorie: politica, blog, cronaca, orrori
mercoledì, 25 marzo 2009

Evoluzioni o involuzioni?

La metropolitana è ormai il mio punto favorito per l'osservazione antropologica; un paio di persone ivi incontrate sono ormai immortalate indelebilmente su queste pagine virtuali. Eppure è come una miniera, ogni volta frutto di nuovi stimoli.
Mentre mi dirigevo al lavoro ieri mi imbatto in una comitiva di studenti capitanati da due iene: è il caso di scomodare questo simpatico animaletto perchè tali esponenti del sesso femminile urlavano e digrignavano i denti come l'animale ripreso per l'occasione di una puntata di Geo & Geo. Inoltre comandavano a bacchetta i loro poveri tapini compagni maschietti, che le seguivano a ogni passo anzichè bastonarle forte sulla testa come avrebbero meritato.
Per fortuna questo siparietto è durato poco, altrimenti i miei timpani avrebbero corso il serio rischio di essere permanentemente danneggiati da questi lievi sussurri, però l'intera situazione mi ha fatto pensare: che sia un'allegoria del futuro prossimo venturo?

postato da: laurabionda alle ore 10:26 | link | commenti (3)
categorie: antropologia, uomini, ironia, donna, adolescenza, trasporti
martedì, 24 marzo 2009

Non si può

Non si può criticare l'autorità assoluta, non si può usare il preservativo, non si può morire, non si può vivere, non si può giocare, non si può colorare fuori dai bordi: non sembra anche a voi che la Chiesa sia sempre più diventata il saccente bambino occhialuto che all'asilo comanda tutti e si rifiuta di giocare se non secondo le sue regole? Una certa somiglianza tra l'attuale capo gelataio e Gargamella in fondo l'ho sempre notata...

postato da: laurabionda alle ore 10:04 | link | commenti (6)
categorie: chiesa, ironia, divieti
lunedì, 23 marzo 2009

Per tirarsi su 1 (Mela Tonina)

Mentre sorseggiavo pacificamente il mio caffè al bar mi sono imbattuta in questa conversazione: "per mantenersi in forma un amico mi ha consigliato di prendere la mela Tonina" "ah si? allora la prenderò anch'io"...Già che ci sei passa in farmacia a vedere se vendono anche la mela renetta, il Milo Cotogno e la Melevisione!!

postato da: laurabionda alle ore 09:04 | link | commenti (4)
categorie: antropologia, ironia, abitudini
venerdì, 20 marzo 2009

La mia mente ha prodotto della menta (ma non era autorizzata)

Mi capita spesso di fare sogni stupidi. Quello di stanotte lo era particolarmente. Ero in un luogo non meglio definito e mi veniva offerto il caffè; la mia mente semi- sveglia suggeriva che non potevo prendere il quarto o quinto caffè nel corso della giornata: su, sii razionale!
Non ho ricordi precisi di come sia finito il sogno, però stamattina mi sono svegliata sentendo in bocca il sapore del caffè.

postato da: laurabionda alle ore 08:24 | link | commenti
categorie: sogni, passioni, notte, abitudini
giovedì, 19 marzo 2009

Pandemia di cretinismo generalizzato

La via dove abito, per altro minuscola, è da anni affetta da un ormai cronico problema di sovraffollamento automobilistico che di solito si concretizza in episodi di guida e parcheggio per così dire creativi. In particolare è questo secondo problema la calamità dei giorni più lieti, perchè l'automobilista medio non è in grado di fare due passi due in più per arrivare alla destinazione prescelta quindi preso da un raptus inarrestabile che lo muove all'acquisto delle costine, o del latte, o a giocare i numeri del lotto, abbandona il suo simpatico mezzo dove meglio gli aggrada.
Ed ecco allora che i suoi colleghi, che magari hanno parcheggiato nell'apposito spazio, quello strano rettangolo bianco che le amministrazioni comunali si divertono a dipingere in terra, si spazientiscono lievemente quando per uscire dal loro posto ci mettono il tempo di Messner durante la prima ascensione all'Everest. Ed ecco ancora che i condomini le cui finestre affacciano sui parcheggi spazientirsi dal costante rumore di clacson.
La parte più bella è però l'insieme di giustificazioni addotte per questo atteggiamento che, se abitassimo in un paese civile, si limiterebbero a una generica aspersione del capo di cenere e rapida scomparsa sgommante: invece no, tutto il contrario; giusto stamane ho assistito a un litigio fra un'automobilista e un'Erinni che si lamentava di essere stata disturbata durante i suoi acquisti, compiuti ovviamente mentre la sua macchina era sistemata in modo da infastidire l'intero globo terracqueo. Ora non riporto l'intero repertorio di insulti ma posso dirvi che era notevole.
Questo è sicuramente uno dei risultati a cui ci abitua una cultura che calpesta sistematicamente le regole anzichè insegnarci a capire il valore del rispetto...

postato da: laurabionda alle ore 09:16 | link | commenti (3)
categorie: antropologia, ironia, cittĂ , traffico, divieti, condominio
mercoledì, 18 marzo 2009

Sono pienamente d'accordo a metĂ  col mister

"Stiamo meno peggio di paesi che si credeva stessero meglio e invece stanno peggio" - Giulietto "Lichtenstein" Tremonti.

Che il compleanno di Trapattoni abbia influenzato la sua grammatica?

postato da: laurabionda alle ore 19:26 | link | commenti (1)
categorie: politica, economia, ironia

E intanto la barca va...

Mentre la massima preoccupazione italica è la contro- programmazione di "Amici" con "X- Factor", che se la gioca a pari merito con l'invasione dei cani impazziti, mi godo una tiepidissima e soleggiata passeggiata mattutina per il centro della città, innamorandomi ancora una volta di come il sole giochi con certe vetrate dei palazzi storici, o come certi magnifici cortili si nascondano dietro imponenti portoni, o i magici squarci di luce in vie solo apparentemente buie.
Allora mi concedo di pensare e il centro delle mie riflessioni sono le ennesime boutade papali di ieri; secondo l'ometto tedesco travestito da gelataio il preservativo non sarebbe l'unica soluzione contro l'AIDS. Sono d'accordo, soprattutto se viene fatto un uso improprio, tipo una gavettonata di ferragosto per i corridoi dei palazzi vaticani non serve proprio a niente. Ma finora è l'unica cosa che per certo arresti il contagio, soprattutto laddove, come nei paesi africani, il tasso di diffusione è molto elevato.
Certo la soluzione papista la farebbe molto più semplice; la soluzione proposta è l'astinenza sessuale. Si chiede all'uomo di avvicinarsi sempre più a uno stato di santità in terra, mentre questa chiesa si dimentica sempre più del magistero su cui è fondata, cioè la presunzione dell'esistenza di un dio fatto uomo, quindi limitato, quindi "carnale", quindi con desideri, pulsioni e passioni che è inutile cercare di spazzare sotto il tappeto.
Con questo atteggiamento di negazione aprioristica sicuramente si allontaneranno sempre più fedeli, vista anche l'assenza di risposte concrete su problemi reali; questa chiesa assomiglia sempre più a un Titanic...

postato da: laurabionda alle ore 10:46 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, religione, ironia, divieti
martedì, 17 marzo 2009

Tipi in via d'estinzione (ep.1)

Siccome questo blog nasce, in parte, per raccontare esperienze "antropologiche" mi sembrava funzionale riprendere quello che era stato il suo intento iniziale: l'analisi per l'appunto di certe categorie quasi definibili "dello spirito". Girellando qua e la per vari habitat ho avuto modo di notare che esiste tutta una categoria indice di un mondo che va vieppiù scomparendo, in città come in campagna, e mi piacerebbe riuscire a raccontare di questo pezzetto di mondo che progressivamente scompare.
Vivo da sempre in un piccolo centro della cintura cittadina e ne ho visto  e vissuto la progressiva trasformazione da centro satellite a, in pratica, conglomerato del tessuto urbano; mi ricordo ancora però quando mio nonno, temendo che perdessimo il contatto con una realtà ben più terrena, ci portava in gite domenicali in una casa di corte qua vicino nel cui giardino c'erano delle galline, animali assai avulsi dalla dimensione cittadina.
Quel giardino è ormai pressochè scomparso, inghiottito da stratificazioni cementizie, però un piccolo centro di resistenza esiste ancora; nella mia via, che ha ormai il tasso di traffico della Fifth Avenue all'ora di punta, resiste ancora uno strenuo orticello, di dimensioni assai contenute, coltivato da un assai caratteristico figuro, ma una presenza quasi surreale tra palazzoni anni 70 e attività commerciali.
Ora non mangerei quelle verdure al gusto "tubo di scappamento" neanche se mi pagassero oro, però è piacevole vedere che ancora un angoletto, sebbene piccolo, mi ricorda la vocazione originaria di questo paesone, la cui crescita è ormai sfuggita di mano.

postato da: laurabionda alle ore 10:19 | link | commenti (3)
categorie: vita, antropologia, ironia, cittĂ 
venerdì, 13 marzo 2009

Venerdì 13

Avrei dovuto notare vaghe avvisaglie questa sera, mentre in metropolitana percorrevo il tragitto che mi riportava a casa e stavo per essere colpita a morte da un padre premuroso che portava al pargoletto una confezione formato gigante di uno speciale Gormiti. Ho ignoranto l'impallinamento selvaggio dei pantaloni che da lana/seta si sono trasformati in lana/schifezza, senza neanche passare dal lavaggio. Ignoro il costante memento dell'idiozia con cui la gente guida in quella specie di vicolo che è la via in cui abito.
Allora un bel dito medio nello specchietto retrovisore del vecchio imbecille che stava per stirarmi è l'unica soluzione.

postato da: laurabionda alle ore 19:14 | link | commenti (4)
categorie: vita, antropologia, ironia