A leggere oggi "La Stampa" parrebbe proprio che la ricostruzione super rapida dopo il terremoto in Abruzzo in fondo non avverà così velocemente; a tutta prima pare per motivi burocratici, ad approfondire per motivi speculativi e, in terzo luogo poichè le case, che non sono costruite con i Lego, necessitano di tempo per essere messe in piedi. Il vero colpo d'artista sta, come al solito, nello scaricare le responsabilità in conto terzi, senza mai assumersele rispetto a ciò che si dice: ma questa parrebbe essere l'Italia di questi tempi.
Stessa scena durante la conferenza stampa di presentazione del decreto economico di programmazione, comunemente detto finanziaria: niente di più bello mai prodotto prima, lodi e incensi e la solita promessa di eliminare le tasse perchè, come qualcuno ebbe a dire, "se si può le tasse si devono evadere". Ovviamente tutti si guardano bene dal fare presente che uscita dalla porta una tassa rientrerà gioco forza dalla finestra perchè lo stato, specie in questo momento, non può permettersi un calo delle entrate.
Parrebbe però che basti il semplice promettere per far capitolare anche i migliori...