Fatico a riprendere dalla parentesi estiva, che tra l'altro non è stata nemmeno lunghissima. Questo mese di settembre, anzichè essere iniziato da 15 giorni mi sembra duri da sessant'anni, tra scadenze di lavoro e studio, gestione di situazioni psicologiche delicate e al limite del patologico, l'unica che presto o tardi finirà al manicomio sembro essere io. La casa ancora ingombra di scatoloni da razionalizzare, un testo per una conferenza da mandare a memoria in tempo brevissimo e tener testa a degli ego che non si sa come riescano a reggere il colpo ogni volta che escono a prendere un po' d'aria.
Il colpo l'avverto eccome: sebbene stia cercando di distrarmi per quanto possibile la sera fatico a dormire, stanotte ho sentito il rumore della pioggia di sottofondo per tutto il tempo (e non che fosse un uragano!) e stamattina sono stata svegliata da un rumore molesto di sveglia la cui origine non sono riuscita ad appurare ma che credo prima o poi mi porterà a sfondare la parete dei vicini per accertare che non sia un fastidioso rumore proveniente dal loro alloggio. Sono anche partita per un'esplorazione del suono, che a tutta prima sembrava provenire dai miei vestiti, appoggiati sulla poltrona a fianco del letto, ma non credo di avere abiti sonori: il mistero si infittisce.
Forse devo solo tagliare sul caffè...