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sabato, 31 ottobre 2009

Chi l'ha (più) visto

Prendo spunto da un recente post pubblicato da Pyperita per esprimere il mio disagio: dopo avere avvistato ieri due esemplari con borsa all'ultima moda (e non borsello, proprio borsa a doppio manico da portare al gomito) non posso non interrogarmi su: che fine ha fatto il maschio? si sta estinguendo? che ci tocchi rimpiangere il Cecco di fantozziana memoria?

postato da: laurabionda alle ore 11:40 | link | commenti (6)
categorie: antropologia, uomini, ironia, costume
venerdì, 30 ottobre 2009

Il valore dell'ipocrisia

Riprendo il titolo dell'articolo di fondo di Massimo Gramellini apparso  ieri su "La Stampa". Nel breve editoriale il giornalista parlava di un argomento assai attuale quello dei vizi privati e delle pubbliche virtù, sostendo come un tempo non fosse molto diverso, semplicemente o si faceva finta di non vedere o almeno si aveva il buon gusto di mettere una certa distanza fisica fra le due cose. A un livello molto inferiore e molto meno importante ieri sera sull'autobus sono stata spettatrice di quello che avrebbe dovuto essere un privatissimo resoconto delle tappe di un ricovero per tumore di una persona urlato nei minimi dettagli al cellulare dalla nipote al suo garrulo fidanzato, che evidentemente non ha mai sentito parlare di privacy; guardarla insistentemente non è servito a farle comprendere che questo non è il genere di discussioni che si fanno sulla pubblica piazza, sopratutto per rispetto verso la terza persona che magari non ha piacere che tutto il pulmann conosca i suoi travagli personali.
Non auspico un ritorno a quando mia nonna, parlando con le sue sorelle, menzionava "quella brutta bestia" però una via di mezzo, segno di rispetto, non si potrebbe avere?

postato da: laurabionda alle ore 11:56 | link | commenti (2)
categorie: ipocrisia, costume, orrori, abitudini, trasporti
giovedì, 29 ottobre 2009

Quando la disinformazione danneggia

In Italia la conoscenza della medicina di base è tra le peggiori d'Europa: basta guardare, solo per citare gli ultimi lampanti esempi, le statistiche sulla conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili e la loro prevenzione e il panico che si sta scatenando per la cosiddetta influenza "suina". Siamo i cittadini peggio informati e le grandi case farmaceutiche si fregano le mani solo a sentirci parlare: siamo infatti, sempre statistiche alla mano, tra i maggiori consumatori di medicinali, che abitano le credenze delle nostre case magari per anni salvo poi finire in un contenitore, per altro non differenziato, quando inevitabilmente diventano scaduti e quindi inutilizzabili. Adesso per l'appunto è scoppiato il panico dell'influenza: qualsiasi medico si è già sgolato per precisare, e i decessi già avvenuti lo confermano, che questa forma virale è particolarmente perniciosa solo per coloro i quali si trovano già in precarie condizioni di salute; è quindi consigliabile non intasare pronti soccorsi e studi medici al primo colpo di tosse.
Ma saranno ascoltati questi inviti? Nel mio innato pessimismo temo di no, piuttosto che fidarsi di un medico sempre meglio accendere dei ceri rituali oppure correre in cerchio, per somma soddisfazione di coloro a cui l'ospedale servirebbe davvero...

postato da: laurabionda alle ore 19:13 | link | commenti
categorie: salute, medicina, ignoranza, abitudini
lunedì, 26 ottobre 2009

Scelte

Mi sono sempre interrogata su come si scelga un nuovo libro da leggere; i libri sono la mia malattia, trasmessami da piccolissima da mia madre a cui devo in parte la compromissione della vista. Ci sono stati anni, specie nell'adolescenza, in cui leggevo freneticamente tutto ciò che mi passava sottomano e la gita alla locale libreria era il piacere quasi settimanale che mi concedevo per spendere la paghetta. Adesso ho un po' rallentato e per lavoro leggo soprattutto saggistica, il che ha appunto diminuito la mia frequentazione con la narrativa ma non il piacere nel dedicarmici. Scelgo sempre con cura quello che leggo: è quasi un piacere estetico prima che altro; un peso fondamentale nella scelta ce l'ha infatti la copertina: se non mi attrae il libro è quasi sempre scartato in partenza. Poi è un piacere stagionale, per così dire: mi piace avvolgermi in una coperta, solitamente quando piove e sedermi in poltrona e farmi completamente avvolgere dall'atmosfera del libro, che se presenta analogie "climatiche" con il panorama reale acquista un valore aggiunto. Adoro i romanzi dell'Ottocento soprattutto, anche se non disdegno altre frequentazioni: tradisco infatti spesso e volentieri l'Inghilterra vittoriana, la Germania guglielmina o la Francia del secondo Impero per tuffarmi nelle irripetibili atmosfere parigine di Simenon.
Tutto questo per dire che oggi pomeriggio dovevo scegliere un nuovo libro da cominciare, ma essendo fuori il sole splendente non volevo tuffarmi nelle complesse atmosfere ottocentesche: allora ecco sorridermi dalla libreria un libro la cui lettura avevo abbandonato, cosa che faccio raramente. Adesso lo sto leggendo d'un fiato e mi sembra addirittura che ciò che mi abbia annoiato di questo romanzo appartenesse a tutt'altro libro. Un romanzo inglese, di metà novecento, che intreccia la storia della composizione di un romanzo, con le vicende della seconda guerra mondiale e una travagliata storia d'amore. E mentre sfoglio le pagine mi sembra di vedere apparire Londra e le sue strade solo apparentemente grigie davanti a me e di sentirne l'odore.

postato da: laurabionda alle ore 17:40 | link | commenti (8)
categorie: vita, letteratura, passioni, lettura, abitudini
venerdì, 23 ottobre 2009

Pubblicità occulta

Qualcuno ha notato l'inquietante somiglianza grafica fra lo slogan "adesso" usato da Franceschini per le primarie e il logo della nota azienda "adecco"...Come dire: un partito precario!

postato da: laurabionda alle ore 19:22 | link | commenti (5)
categorie: politica, grafica, ironia
mercoledì, 21 ottobre 2009

Gossip e frivolezze

Tutti ne parlano, è l'argomento del momento: non si tratta di qualche scottante tema di attualità ma della relazione fra un dignitoso (fino a questo momento) attore e una starlette wanabee della televisione italica. C'è bisogno di specificare chi sono? Ecco, parrebbe proprio che questi due novelli piccioncini, evidentemente rispolverati "I Promessi Sposi" che fino al momento prima fungevano da fermaporta contro la corrente, abbiano deciso, oibò che idea originale, di convolare a giuste nozze (dopo soli tre mesi di fidanzamento direi chè è una scelta matura e ponderata) sul Lago Maggiore. Fin qui nulla a cui il normale capricciosismo delle star hollywoodiane non ci abbia abituato; ora però i due hanno aggiunto un tocco di classe: pare che per raggiungere l'Isola Bella useranno la stessa barca usata da Mussolini e dalla Petacci.
Ora non mi aspetto che nessuno dei due ci arrivi, ma possibile che nessuno del loro sterminato enturage abbia suggerito che, oltre ad essere di cattivo gusto (ma questo non dovrebbe essere un problema del caso) potrebbe portare un po' sfiga, visti i precedenti? Cosa non si fa pur di far parlare di se...

postato da: laurabionda alle ore 09:46 | link | commenti (6)
categorie: gossip, frivolezze, ironia, orrori, deficienza
martedì, 20 ottobre 2009

Il sonno apparente della ragione

L'autunno è un periodo bellissimo; personalmente lo adoro, non solo per i colori spendidi che regala, quelle giornate con quella lieve foschia che si alza dal fiume e la temperatura che rende piacevole camminare e assaporare di nuovo la città che tutt'a un tratto non è più un'insopportabile giungla di asfalto bollente. D'autunno rifioriscono anche, in apparente contraddizione con la stagione dello sfiorimento per eccellenza, le iniziative culturali che animano Torino e la rendono una città tutt'altro che grigia, come invece sembra ad alcuni. Qui c'è sicuramente un cuore palpitante, forse meno esteriorizzato che altrove, forse discreto, ma sempre in fermento. In questo quadro si inserisce la bellissima mostra che la città ha dedicato ad uno dei suoi più importanti intellettuali, Norberto Bobbio, nel centenario della sua nascita, presso l'Archivio di Stato, opera nell'opera. Se si passeggia sotto i portici di via Po inoltre è possibile leggere, sbirciando tra una bancarella di libri e l'altra, brani estratti dagli scritti di Bobbio che parlano di tolleranza, anti razzismo, società civile, valori sempre meno attuali ultimamente, ma che non mancano di aggiungere valore a una già preziosa e rilassante camminata.

postato da: laurabionda alle ore 14:50 | link | commenti
categorie: stagioni, mostre, torino
lunedì, 19 ottobre 2009

Considerazioni sparse

Mi accorgo che non scrivo da troppo tempo; realizzo in questo week end che gli ultimi due mesi sono stati un turbine di negatività e di presenze moleste, lavorativamente parlando e che tutto ciò ha avuto dei riflessi sul mio modo di essere, di scrivere, di pensare. Inutile dire che tutto ciò non mi piace neanche un po'. Allora ho pensato alle cose positive e quelle che mi fanno stare meglio e che giorno per giorno vorrei portare anche qui sul blog, per ridargli linfa vitale e positiva. Proviamo a portare un po' di creatività, che in fondo è quello di cui campo e vediamo se lentamente riusciamo a riprendere colore.

postato da: laurabionda alle ore 10:12 | link | commenti (1)
categorie: vita, lavoro, passioni, blog, abitudini
giovedì, 15 ottobre 2009

Cartellino rosso

Seguendo il suggerimento della fida Pyperita cambio argomento: in effetti gli stravizi di sua nanità hanno un po' stufato. Cambiamo minestra: parliamo del caso Binetti. La senatrice teo-dem che di dem mi sembra abbia ben poco; mi sembra più per l'instaurazione di un'oligarchia teocratica. E ora il caso del giorno è l'eventuale espulsione di cotanta signora dalle file del Pd, non tanto per una questione di non allineamento ma per una questione di coerenza. Certo una pensione da parlamentare farà molto più comodo alla senatrice che non una normale pensione per qualsiasi lavoro svolgesse in precedenza.
Non so decidermi se sia peggio parlare di sua bassezza o di questo genere di bassezze...

postato da: laurabionda alle ore 10:03 | link | commenti (1)
categorie: politica, blog, ironia
venerdì, 09 ottobre 2009

Domande

"Si sa che il presidente quando è nervoso non ama essere contraddetto." (Marcello Sorgi, La Stampa, 9 ottobre 2009).

Ma quand'è  che non è nervoso? Che qualcuno proceda presto a una fornitura presidenziale di tisane calmanti!

postato da: laurabionda alle ore 12:09 | link | commenti (3)
categorie: politica, ironia, giornalismo