Non so voi ma a me sentir già parlare ora del Natale mi fa drizzare i peli sul collo, come i gatti idrofobi, eppure è già partita la gara alle luminarie, all'addobbo di vetrine e alla spesa, con conseguente esponenziale aumento del traffico. E non che il Natale non mi piaccia, anzi al contrario è la mia festività preferita: si mangia, si sta in compagnia e ci si scambia regali che quando sono fatti con il cuore sono davvero perfetti. Però non sopporto la tendenza sempre più invalsa ad anticipare le stagioni per ragioni commerciali: ad agosto nei negozi trovate già i cappotti, così come a febbraio si trovano già i vestiti di cotone che si indosseranno a luglio in spiaggia; le vetrine per Halloween, festività per niente tradizionale qui da noi, sono già addobbate ai primi di ottobre. Non ci resta che fare un accorpamento tra Befana e Pasqua così la vecchietta può portarci uova anzichè carbone e il quadretto è pressochè completo.