Chi sono

Utente: laurabionda
Nome: Laura

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 15 dicembre 2009

Ritorni

Faccio sempre fatica a rientrare alla solita routine dopo un viaggio, seppur breve. Allora non c'è rimedio migliore che aprire l'atlante e fantasticare sul prossimo viaggio. Qualsiasi suggerimento è ben accetto!

postato da: laurabionda alle ore 14:16 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, vita, vacanze, abitudini
venerdì, 30 ottobre 2009

Il valore dell'ipocrisia

Riprendo il titolo dell'articolo di fondo di Massimo Gramellini apparso  ieri su "La Stampa". Nel breve editoriale il giornalista parlava di un argomento assai attuale quello dei vizi privati e delle pubbliche virtù, sostendo come un tempo non fosse molto diverso, semplicemente o si faceva finta di non vedere o almeno si aveva il buon gusto di mettere una certa distanza fisica fra le due cose. A un livello molto inferiore e molto meno importante ieri sera sull'autobus sono stata spettatrice di quello che avrebbe dovuto essere un privatissimo resoconto delle tappe di un ricovero per tumore di una persona urlato nei minimi dettagli al cellulare dalla nipote al suo garrulo fidanzato, che evidentemente non ha mai sentito parlare di privacy; guardarla insistentemente non è servito a farle comprendere che questo non è il genere di discussioni che si fanno sulla pubblica piazza, sopratutto per rispetto verso la terza persona che magari non ha piacere che tutto il pulmann conosca i suoi travagli personali.
Non auspico un ritorno a quando mia nonna, parlando con le sue sorelle, menzionava "quella brutta bestia" però una via di mezzo, segno di rispetto, non si potrebbe avere?

postato da: laurabionda alle ore 11:56 | link | commenti (2)
categorie: ipocrisia, costume, orrori, abitudini, trasporti
giovedì, 29 ottobre 2009

Quando la disinformazione danneggia

In Italia la conoscenza della medicina di base è tra le peggiori d'Europa: basta guardare, solo per citare gli ultimi lampanti esempi, le statistiche sulla conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili e la loro prevenzione e il panico che si sta scatenando per la cosiddetta influenza "suina". Siamo i cittadini peggio informati e le grandi case farmaceutiche si fregano le mani solo a sentirci parlare: siamo infatti, sempre statistiche alla mano, tra i maggiori consumatori di medicinali, che abitano le credenze delle nostre case magari per anni salvo poi finire in un contenitore, per altro non differenziato, quando inevitabilmente diventano scaduti e quindi inutilizzabili. Adesso per l'appunto è scoppiato il panico dell'influenza: qualsiasi medico si è già sgolato per precisare, e i decessi già avvenuti lo confermano, che questa forma virale è particolarmente perniciosa solo per coloro i quali si trovano già in precarie condizioni di salute; è quindi consigliabile non intasare pronti soccorsi e studi medici al primo colpo di tosse.
Ma saranno ascoltati questi inviti? Nel mio innato pessimismo temo di no, piuttosto che fidarsi di un medico sempre meglio accendere dei ceri rituali oppure correre in cerchio, per somma soddisfazione di coloro a cui l'ospedale servirebbe davvero...

postato da: laurabionda alle ore 19:13 | link | commenti
categorie: salute, medicina, ignoranza, abitudini
lunedì, 26 ottobre 2009

Scelte

Mi sono sempre interrogata su come si scelga un nuovo libro da leggere; i libri sono la mia malattia, trasmessami da piccolissima da mia madre a cui devo in parte la compromissione della vista. Ci sono stati anni, specie nell'adolescenza, in cui leggevo freneticamente tutto ciò che mi passava sottomano e la gita alla locale libreria era il piacere quasi settimanale che mi concedevo per spendere la paghetta. Adesso ho un po' rallentato e per lavoro leggo soprattutto saggistica, il che ha appunto diminuito la mia frequentazione con la narrativa ma non il piacere nel dedicarmici. Scelgo sempre con cura quello che leggo: è quasi un piacere estetico prima che altro; un peso fondamentale nella scelta ce l'ha infatti la copertina: se non mi attrae il libro è quasi sempre scartato in partenza. Poi è un piacere stagionale, per così dire: mi piace avvolgermi in una coperta, solitamente quando piove e sedermi in poltrona e farmi completamente avvolgere dall'atmosfera del libro, che se presenta analogie "climatiche" con il panorama reale acquista un valore aggiunto. Adoro i romanzi dell'Ottocento soprattutto, anche se non disdegno altre frequentazioni: tradisco infatti spesso e volentieri l'Inghilterra vittoriana, la Germania guglielmina o la Francia del secondo Impero per tuffarmi nelle irripetibili atmosfere parigine di Simenon.
Tutto questo per dire che oggi pomeriggio dovevo scegliere un nuovo libro da cominciare, ma essendo fuori il sole splendente non volevo tuffarmi nelle complesse atmosfere ottocentesche: allora ecco sorridermi dalla libreria un libro la cui lettura avevo abbandonato, cosa che faccio raramente. Adesso lo sto leggendo d'un fiato e mi sembra addirittura che ciò che mi abbia annoiato di questo romanzo appartenesse a tutt'altro libro. Un romanzo inglese, di metà novecento, che intreccia la storia della composizione di un romanzo, con le vicende della seconda guerra mondiale e una travagliata storia d'amore. E mentre sfoglio le pagine mi sembra di vedere apparire Londra e le sue strade solo apparentemente grigie davanti a me e di sentirne l'odore.

postato da: laurabionda alle ore 17:40 | link | commenti (8)
categorie: vita, letteratura, passioni, lettura, abitudini
lunedì, 19 ottobre 2009

Considerazioni sparse

Mi accorgo che non scrivo da troppo tempo; realizzo in questo week end che gli ultimi due mesi sono stati un turbine di negatività e di presenze moleste, lavorativamente parlando e che tutto ciò ha avuto dei riflessi sul mio modo di essere, di scrivere, di pensare. Inutile dire che tutto ciò non mi piace neanche un po'. Allora ho pensato alle cose positive e quelle che mi fanno stare meglio e che giorno per giorno vorrei portare anche qui sul blog, per ridargli linfa vitale e positiva. Proviamo a portare un po' di creatività, che in fondo è quello di cui campo e vediamo se lentamente riusciamo a riprendere colore.

postato da: laurabionda alle ore 10:12 | link | commenti (1)
categorie: vita, lavoro, passioni, blog, abitudini
mercoledì, 02 settembre 2009

Considerazioni post vacanza

Sono appena tornata da una vacanza in Spagna, più esattamente in Castiglia. Uno degli elementi che più mi ha colpito di questa regione, fatta di piccole perle rappresentate da borghi storici fortificati e sterminata campagna è il modo in cui questi stessi centri sono vissuti. Mi spiego meglio: aldilà del normale afflusso che il turismo comporta, queste cittadine la sera sono vissute e, esattamente come Madrid o  Barcellona, ripropongono una versione in piccolo della movida. Tutte le fasce di età sono per strada: giovani, coppie sposate, anziani, bambini; nessuno, persino nella rurale Spagna, sembra aver paura di aggressioni, stranieri o diversità: eppure non credo sia il paese dei Balocchi. Ma la ritirata e conseguente chiusura totale davanti alla televisione non mi sembra che sia ancora un'ipotesi contemplata.
Tutto questo lungo prologo per spiegare che non vedo con favore la crociata verso la quale si sono imbarcati le penne de "La Stampa" locale contro i locali che hanno reso Torino un po' meno grigia città industriale e un po' più polo vivibile. Adesso sembra che si introdurra un ticket per entrare in una certa zona, i Murazzi del Po, perchè si possano finanziare vigilantes privati per il controllo dell'area.
Sarà un caso ma da nessuna parte in Spagna, considerando tra l'altro l'allarme terroristico per il recente rialzo della testa da parte dei terroristi baschi, ho visto pattuglie di giustizieri fai da te. Mi bastava vedere tanta gente attorno che faceva sicuramente più allegria.

postato da: laurabionda alle ore 08:51 | link | commenti
categorie: viaggi, vacanze, cronaca, estate, torino, abitudini
lunedì, 29 giugno 2009

Paure

Mi è successo spesso ultimamente di parlare di paure con molte persone; alcune paure sono assai realistiche: si ha paura per il lavoro, per il futuro, visto i tempi grami che corrono. Sempre più spesso sento di persone che hanno paura di restare sole; tra queste ci sono soprattutto donne. Donne che accettano di tutto, ma che hanno paura di ritrovarsi con il classico pugno di mosche in mano, anche se a guardarle dall'esterno sembra che abbiano tutte le possibilità di questo mondo. Sono intelligenti, ma pur di non restare una sera a guardarsi un film senza nessuno accanto, limarsi le unghie in santa pace o dedicarsi all'ozio compulsivo si riempiono la vita di persone di cui magari importa poco, ma che segnano l'intevitabile differenza tra quello che loro percepiscono come il modello "perdente" e quello "vincente".
La solitudine non mi è mai dispiaciuta; è un modo per coltivare i pensieri, le distrazioni, per concedersi quegli spazi di oziosa privacy difficilmente cedibili. E forse anche per tornare a guardare l'insieme con occhi più rilassati.

postato da: laurabionda alle ore 19:14 | link | commenti (1)
categorie: amore, vita, antropologia, paure, donna, abitudini
lunedì, 23 marzo 2009

Per tirarsi su 1 (Mela Tonina)

Mentre sorseggiavo pacificamente il mio caffè al bar mi sono imbattuta in questa conversazione: "per mantenersi in forma un amico mi ha consigliato di prendere la mela Tonina" "ah si? allora la prenderò anch'io"...Già che ci sei passa in farmacia a vedere se vendono anche la mela renetta, il Milo Cotogno e la Melevisione!!

postato da: laurabionda alle ore 09:04 | link | commenti (4)
categorie: antropologia, ironia, abitudini
venerdì, 20 marzo 2009

La mia mente ha prodotto della menta (ma non era autorizzata)

Mi capita spesso di fare sogni stupidi. Quello di stanotte lo era particolarmente. Ero in un luogo non meglio definito e mi veniva offerto il caffè; la mia mente semi- sveglia suggeriva che non potevo prendere il quarto o quinto caffè nel corso della giornata: su, sii razionale!
Non ho ricordi precisi di come sia finito il sogno, però stamattina mi sono svegliata sentendo in bocca il sapore del caffè.

postato da: laurabionda alle ore 08:24 | link | commenti
categorie: sogni, passioni, notte, abitudini