Sabato prendevo la metropolitana diretta al mio settimanale giro di sperpero in abbigliamento, quando si è concretizzato di fronte a me il perfetto soggetto per questo post, ovvero un gruppo di fanciulline adolescenti alle prese con il parlar d'amore.
Bisogna dire che rispetto al post pubblicato qualche tempo fa sui loro coetanei maschietti, anche per queste fanciulle non esce un considerevole ritratto: anch'esse assai sprovvedute, anch'esse assai sgrammaticate e protagoniste (volontarie o no) di un certo gioco delle parti. Il gruppo si componeva di tre elementi chiamiamole la sgamata, la romantica e la riservata; la sgamata, tenendo fede al suo nome, era di una molestia senza pari e, ovviamente con grande gaudio delle sue amiche, teneva informati con il suo volume da gallina starnazzante dei fattacci altrui l'intero vagone.
Le altre due, che mal la sopportavano e credo che, segretamente, tentassero di pinzarla nelle porte ad ogni fermata, parlavano dei loro fidanzati o presunti tali; la romantica parlava della sua storia con tale Christian, di cui però non è dato sapere molto. La riservata, incalzata dalla totale mancanza di tatto delle altre due, rivelava di essere uscita sia con Gaetano che con Michael, ma di essere insoddisfatta di entrambi per via dei loro nomi, a suo dire, troppo antico e troppo truzzo.
Quando si dice il destino in un nome...