In questo periodo non ce la faccio proprio a scrivere; il contatto prolungato al lavoro con esseri molesti oltre l'immaginabile rende i pochi giorni liberi una necessaria cura disintossicante. Allora si accoglie con favore un week end all'insegna della più totale nulla facenza, dello shopping, della visita alla mostra di una talentuosa amica creativa, del relax, della musica.
Anche perchè altrimenti non ce la farei a tollerare prevaricazioni, maleducazione, urla, sopraffazione, furbinerie e facilonerie, scaricabarili e attribuzioni di colpe a casaccio: ho accumulato un livello tale di tensione che posso illuminare un piccolo paesino per un anno e ho soprattutto acquisito la consapevolezza zen che con certe persone non si ragiona: l'unica soluzione è prenderle a sberle.
Poi arrivo a casa e sul letto c'è un pacchetto con un libro: e all'improvviso tutto riprende colore.