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giovedì, 06 agosto 2009

Fenomenologia della nevrosi pre vacanziera

Mancano solo due giorni e sarò finalmente in ferie: dieci giorni di riposo a casa all'insegna della nullafacenza totale (non è esattamente vero perchè devo studiare) e dieci giorni a zonzo. Tutto ciò ovviamente non può avvenire senza un po' di scossoni che animano e turbano le mie giornate; questa mattina da sola potrebbe vincere allegramente qualche premio per la demenza: è cominciata con una coda di un'ora alla posta da cui non pensavo più di uscire viva, è continuata al bancomat del simpatico istituto di credito dove un ciclista stava tentando una scalata speculativa anzichè andarsene a pedalare fuori dai piedi ed è terminata, in gran gloria, al mercato dove mi sono stati ripetutamente pestati i piedi e a momenti mi cade uno di quei cani da borsetta nella borsa della spesa.
Ce la farò fino a domani sera?

postato da: laurabionda alle ore 10:25 | link | commenti (1)
categorie: vita, vacanze, antropologia, ironia, estate, nevrosi, caldo, aciditĂ 
martedì, 28 luglio 2009

Notizie salvavita

Ci siamo, aspettavo questo momento da tempo: non è ufficialmente estate finchè non cominciano a comparire ridde di articoli inutili sui quotidiani; notizie salvavita del tipo: mangiate leggero per difendervi dal caldo, attenzione alle code in autostrada, preparate la perfetta partenza intelligente per ritrovarvi in coda al casello di Altare con il vostro vicino di pianerottolo e abbiate cura di non ingerire peperonata bollente prima di fare il bagno con acqua a 12 gradi.
Che anche i giornalisti siano in vacanza?

postato da: laurabionda alle ore 11:09 | link | commenti (6)
categorie: cronaca, ironia, giornalismo, estate, caldo
lunedì, 29 giugno 2009

Specie in via d'estinzione

Ieri, complice il caldo insopportabile, si è ceduto e ci si è recati in religioso pellegrinaggio all'unico luogo a portata di mano per rinfrescarsi: la locale piscina- mini parco acquatico. C'è osservatorio più fecondo sull'umanità? Credo di no e ogni anno non manca mai di stupirmi. A parte il tasso elevatissimo di persone che la faceva somigliare alla spiaggia di Rimini a Ferragosto, con relativa corsa per trovare un fazzoletto ultile di per mettersi a mollo abbiamo avuto modo di fare molte osservazioni di gruppo.
Spicca tra tanti il momento follia con relativa animatrice che sembra avesse talmente tanto caldo da dimenticarsi la biancheria intima a casa, a beneficio degli spettatori in prima fila; persone normalmente tranquille, che magari si possono incontrare tutti i giorni sull'autobus o in ufficio, trasformarsi improvvisamente in Tony Manero alle prese con il ballo di San Vito.
E come non menzionare, grazie al contributo e i suggerimenti fondamentali di Paola ed Elisa, un fenomeno sempre più chiaramente osservabile e riconducibile sotto la semplice descrizione di "scomparsa del maschio"? Ometti sempre più palestrati, sempre più attenti al look, con sopracciglia perfettamente disegnate e non un pelo a rovinare l'attentamente costruita superficie muscolare. Alcuni sfoggiano l'imperdibile borsello, tutt'a un tratto tornato prepotentemente di moda, costumi super firmati, e quantità di olii solari che li rendevano più simili a una trota pronta per saltare in padella che non appetibili specie "da caccia".
E le fanciulle? Sembravano confuse da questo maschio ibrido, come se non ci fossero già abbastanza complicazioni...


postato da: laurabionda alle ore 09:44 | link | commenti
categorie: moda, antropologia, uomini, ironia, relazioni, donna, cittĂ , caldo
venerdì, 19 giugno 2009

Caldo

Il caldo fonde anche i pochi pensieri coerenti che, raramente, attraversano la mia testa e alcuni devo pur conservarli per il lavoro, quindi non mi lancerò in un commento sensato del silvio sex-gate. Anche perchè dubito di riuscire a produrre alcunchè di sensato oggi. Cerco di raccogliere le energie sufficienti per non squagliarmi e intanto penso al week end, che è sempre una bella prospettiva...

postato da: laurabionda alle ore 11:01 | link | commenti (5)
categorie: vita, estate, caldo
giovedì, 21 maggio 2009

Piemonte mon amour

E' arrivato un anticipo d'estate: deciso, fra capo e collo, inaspettato, visto che qua si vive nella regione più piovosa d'Italia. Adesso ci siamo metamorfizzati ed è diventata la regione più afosa, senza i privilegi della vita chessò alle Maldive, cioè la vicinanza al mare: qui sembra di essersi persi nella foresta pluviale! Sono appena le 10 e già ho difficoltà a concentrarmi davanti al computer, ho caldo e le visioni, nell'ordine sparso, di mare, "spaparanzamento sul lettino", fragole e ciliegie: insomma, tutto tranne che lavoro o studio!
Si resisterà fino alle ferie?


postato da: laurabionda alle ore 09:01 | link | commenti (3)
categorie: vita, ufficio, vacanze, ironia, caldo
giovedì, 07 agosto 2008

Vivo alle Maldive!

Detto fatto: solo ieri mi proponevo di abbandonare temporaneamente la scrittura del blog per condizioni climatiche avverse e invece ecco che si abbatte sulla mia ridente città un monsone degno della stagione delle piogge nel sub-continente indiano.
Ero seduta in un bar a bermi uno dei più orribili caffè shakerati che mi sia capitato di assaggiare in vita mia, quand'ecco che si alza un piacevole venticello, che sotto i portici fa effetto corrente e il cielo diventa grigio, quasi nero nel giro di cinque minuti. Improvvisamente fa freddo, e non fresco, e scrosci d'acqua ti lavano ovunque anche con l'ombrello.
Morale: ora si sta meglio, quindi posso tornare a elaborare interessanti spunti per il blog!

postato da: laurabionda alle ore 09:27 | link | commenti (1)
categorie: ironia, meteo, cittĂ , caldo
mercoledì, 06 agosto 2008

Vorrei...

Vorrei scrivere di molte cose in questi giorni: infatti, benchè sia agosto pieno, gli spunti non mancano. Il fatto è che dalla settimana scorsa un caldo inumano si è di nuovo fatto vedere, impedendomi di fare qualsiasi cosa che non sia stare sdraiata in coma più o meno vigile sul letto col ventilatore a palla.
Ritornerò con i miei simpatici post non appena un qualche genere di fortunale permetterà un abbassamento della temperatura di almeno quattro o cinque gradi.
Per ora, momentaneamente, au revoir!

postato da: laurabionda alle ore 10:31 | link | commenti
categorie: meteo, caldo
giovedì, 10 luglio 2008

Della peperonata e di altri demoni

Merita una citazione a parte, nel quadro degli ultimi deliranti tre giorni, la tortura culinaria a cui ci ha sottoposto cognata. Da lunedì a ieri sono tornata a casa alle 8, stanca, accaldata, dopo un viaggio di più di un'ora sui mezzi pubblici e con una fame da lupi; questa fame si arenava clamorosamente non appena potevo notare che come contorno, per tre giorni di fila, mi veniva rifilata la peperonata, che come piatto estivo non è niente male.
Le mie proteste non sono valse a nulla; neanche fare presente che nel mio frigo c'era roba che stava marcendo e che lei si rifiutava di cucinare ostinatamente, portandosi tutto da casa. Inutile dire che quella era, una volta, roba fresca, forse più piacevole di roba cotta e riscaldata.
La cosa che odio di più è che lei mangia pochissimo, ma cucina per un esercito e, con uno stile spiccatamente piemontese, si offende se non ci si comporta come delle idrovore. Ricordo cene preparate per un massimo di quattro persone con cui si sarebbero potuti sfamare gli abitanti di un medio villaggio rwandese!
Per fortuna questi giorni sono andati, il mio sonno è tornato normale senza sogni surreali a farmi compagnia e all'ora di pranzo mi riprenderò sicuramente, prevedendo pranzo e shopping con un'amica.

postato da: laurabionda alle ore 09:25 | link | commenti
categorie: famiglia, amicizia, cibo, caldo
venerdì, 27 giugno 2008

Strane sigle

Sobbalzo al computer a vedere che la Cia sembra interessarsi all'innalzarsi del consumo di frutta e vedura in seguito all'aumento della temperatura. Rileggo meglio e scopro che la sigla sta per Confederazione italiana agricoltori, la quale lamenta che col caldo sono aumentati soprattutto i consumi di melone e anguria.
Mi dispiace deludere queste menti sopraffine, ma con queste temperature la pastasciutta coi broccoli proprio non la potrei mangiare, quindi non vedo cosa ci sia da stupirsi se in estate si mangiano cose fresche e in inverno calde. Per fortuna la moda degli inversi non ha ancora contagiato l'alimentazione ma solo l'abbigliamento.
Peccato però per il misunderstanding sulla sigla: mi vedevo già loschi omini ammantati in trench beige e occhialoni da sole seguire pericolosissime vecchine al mercato mentre gironzolavano tra i banchi della spesa e arrestare il pericoloso "trafficante" di ananas delle linee extraurbane del sabato, scoraggiandolo dal compiere tali imprese!

postato da: laurabionda alle ore 15:03 | link | commenti (7)
categorie: cronaca, cibo, giornalismo, caldo
martedì, 24 giugno 2008

La classe non è acqua

O forse si? Quantomeno molta mancanza di stile la si ritrova vicino all'acqua.
Breve premessa: stremati dal caldo africano domenica con fanciullo decidiamo di recarci al locale parco acquatico per trovare un po' di refrigerio. Come avevo già ampiamente previsto la nostra non è stata un'iniziativa particolarmente originale ma si trattava di sopravvivere; mi ci avvicinavo però con un certo entusiasmo in quanto da sempre il bordo vasca offre notevoli occasioni di osservazione antropologica e,ovviamente, le mie aspettative non sono state deluse.
Oggetto di un'ilarità sfrenata è stata in particolare la giovane coppia vicina di asciugamani: il classico modello "guardate quanto siamo belli e facciamo pure tanto sesso"; lei, faccia mediamente annoiata, onnipresente French manicure (avrà un blog per parlarne?), leggeva con scarso entusiasmo GQ, di cui imitava le pose della modella di copertina. Lui, il maschio alfa, quello che tutte noi donne vorremmo (forse prendere a bastonate): lampadato il giusto, addominali a grattugia, apparenza unta e look mariadefilippesco.
Di per sè tutti questi elementi non costituirebbero un particolare insieme degno di nota, tanto si perderebbero nella  somiglianza con il resto dell'habitat; quando dunque un particolare che fa balzare agli onori della cronaca i nostri due eroi.  Dopo un bagno che era più un renactment de "Laguna Blu" eccoli ritornare al loro posto: dopo breve tempo ci si accorge, per nostra somma gioia, che il bellissimo soffre evidentemente di una forma di priapismo imbarazzante.
Ha continuato a imbarazzarci per un'ora e mezza buona, scatenando una ridda di domande innumerevoli; tra le più pressanti: com'è che non sviene quest'uomo? E' fatto di ferro? Bisognerà studiarlo in laboratorio?
Alla fine ci siamo arresi di fronte a cotanta tracotanza e siamo tornati a casa tra il curioso e il meravigliato.

postato da: laurabionda alle ore 17:05 | link | commenti (2)
categorie: antropologia, meteo, societĂ , caldo