Il tempo sembra passare sempre troppo in fretta quando ci si diverte; un'ovvietà che mi serve come occasione e spunto di riflessione per questo post. Dopo due giorni di isolazionismo campagnolo torno nella città, a lavorare, e con i suoi quotidiani a facile disposizione.
La morale è sempre la stessa: se voglio mantenere un livello di stress accettabile devo restare in campagna, senza edicole sotto casa e cercando, per quanto possibile, di non ascoltare notiziari vari.
Per fortuna questa settimana è l'ultima prima delle vacanze, così mi potrò ritirare un po' dal mondo con la scusa dello studio.