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martedì, 11 agosto 2009

Allineati e coperti

Da sabato sono in vacanza e devo dire che proprio mi è mancata la forza per scrivere: non che siano mancati i fatti, anzi tutt'altro, piuttosto la mia testa si è come completamente disconnessa innescando il filtro ferie anti scemenze di ogni tipo. Non posso mancare di notare l'ennesimo appello di Silvio per una stampa e una televisione di stampo coreano: nel caso si legga dunque il mio prolungato silenzio come una approvazione verso la maggioranza sappiate che si tratta piuttosto di pigrizia vacanziera patologica.
Persino Bagnasco ieri ha detto che etica e morale non si misurano in base a criteri di maggioranza. Che mi tocchi essere daccordo con il vecchio porporato?

postato da: laurabionda alle ore 18:08 | link | commenti (1)
categorie: politica, vita, chiesa, vacanze, blog, cronaca, ironia
sabato, 18 aprile 2009

Fine settimana

E' decisamente tempo di week end: alla Camera litigano ferocemente per la scelta del giorno più (in)opportuno per il referendum; il Vaticano è in crisi diplomatica con il Belgio perchè il Papa può dire quello che meglio crede ma mai che si possa contraddirlo (chissà dove l'ho già visto questo film) e stanotte, causa massiccia esposizione settimanale a bilancio e partite doppie, ho sognato fatture ed estratti conto che fluttuavano inafferrabili nell'aere di fronte a me...
Mi riposo e intanto mi cerco uno psichiatra bravo...

postato da: laurabionda alle ore 10:34 | link | commenti (4)
categorie: vita, chiesa, religione, ironia, condominio
martedì, 24 marzo 2009

Non si può

Non si può criticare l'autorità assoluta, non si può usare il preservativo, non si può morire, non si può vivere, non si può giocare, non si può colorare fuori dai bordi: non sembra anche a voi che la Chiesa sia sempre più diventata il saccente bambino occhialuto che all'asilo comanda tutti e si rifiuta di giocare se non secondo le sue regole? Una certa somiglianza tra l'attuale capo gelataio e Gargamella in fondo l'ho sempre notata...

postato da: laurabionda alle ore 10:04 | link | commenti (6)
categorie: chiesa, ironia, divieti
mercoledì, 18 marzo 2009

E intanto la barca va...

Mentre la massima preoccupazione italica è la contro- programmazione di "Amici" con "X- Factor", che se la gioca a pari merito con l'invasione dei cani impazziti, mi godo una tiepidissima e soleggiata passeggiata mattutina per il centro della città, innamorandomi ancora una volta di come il sole giochi con certe vetrate dei palazzi storici, o come certi magnifici cortili si nascondano dietro imponenti portoni, o i magici squarci di luce in vie solo apparentemente buie.
Allora mi concedo di pensare e il centro delle mie riflessioni sono le ennesime boutade papali di ieri; secondo l'ometto tedesco travestito da gelataio il preservativo non sarebbe l'unica soluzione contro l'AIDS. Sono d'accordo, soprattutto se viene fatto un uso improprio, tipo una gavettonata di ferragosto per i corridoi dei palazzi vaticani non serve proprio a niente. Ma finora è l'unica cosa che per certo arresti il contagio, soprattutto laddove, come nei paesi africani, il tasso di diffusione è molto elevato.
Certo la soluzione papista la farebbe molto più semplice; la soluzione proposta è l'astinenza sessuale. Si chiede all'uomo di avvicinarsi sempre più a uno stato di santità in terra, mentre questa chiesa si dimentica sempre più del magistero su cui è fondata, cioè la presunzione dell'esistenza di un dio fatto uomo, quindi limitato, quindi "carnale", quindi con desideri, pulsioni e passioni che è inutile cercare di spazzare sotto il tappeto.
Con questo atteggiamento di negazione aprioristica sicuramente si allontaneranno sempre più fedeli, vista anche l'assenza di risposte concrete su problemi reali; questa chiesa assomiglia sempre più a un Titanic...

postato da: laurabionda alle ore 10:46 | link | commenti (1)
categorie: chiesa, religione, ironia, divieti
martedì, 03 marzo 2009

Forme di integralismo

Mercedes Bresso, poco più di un mese fa in merito alla vicenda Englaro, aveva sostenuto che "non siamo una repubblica degli ayatollah"; a oggi, leggendo il giornale, non c'è tanto da stare allegri, in quanto fioccano divieti, minacce di scomuniche ad divinis e anatemi da ogni dove.
Dopo la riammissione dei vescovi negazionisti ecco un altro loro prode collega affermare dalle colonne de "La Stampa" che l'aborto avrebbe fatto più vittime dell'Olocausto. Ed ecco i politici cattolici intrallazoni che si precipitano a lamentarsi di non essersi spartiti la loro fetta di torta nell'indegna vicenda del Premio Grinzane Cavour sentendosi così poco rappresentati.
L'impressione generale che se ne ricava è che più che curarsi delle anime le alte gerarchie ecclesiastiche si stiano curando solo del proprio tornaconto; un arroccarsi in posizioni conservatrici che non paga sicuramente in termini di immagine e non risolve il sempre attuale problema dell'allontanamento dei fedeli.

postato da: laurabionda alle ore 10:28 | link | commenti (3)
categorie: chiesa, riforme, divieti
martedì, 03 febbraio 2009

Il mondo al contrario

E' proprio vero che si vive in un mondo strano ultimamente. E' ormai invalsa la regola che ognuno può dire quello che gli pare e piace, però se qualcun'altro si sogna di criticare, per altro costruttivamente, si alza un vespaio, in cui alla fine si perde il senso dell'enunciato e il più che giusto diritto di replica.
Per esempio, nel suo sketch di domenica da Fazio, la Littizzetto ha correttamente sottolineato un problema: quello di riammettere nei ranghi della Chiesa un gruppo di religiosi che nega verità storiche accertate e comprovate. Oppure i ministri di questo governo che, un giorno si e uno pure, anestetizzano la massa con uscite sempre più improbabili, degne della miglior gara "a chi la spara più grossa" di qualsiasi bar Sport di paese. Oppure ancora gli oltranzisti religiosi, che incuranti del dolore personale e di una vicenda che non può essere in alcun modo giudicata, continuano a sparare sentenze e alzare minacciosi forconi contro il povero Beppino Englaro.
Una volta si diceva che la propria libertà finisce quando comincia quella degli altri; adesso basterebbe un po' di silenzio, o quantomeno, un calo del rumore di fondo.

postato da: laurabionda alle ore 10:37 | link | commenti (1)
categorie: politica, chiesa, religione, cronaca, libertĂ 
lunedì, 05 gennaio 2009

Fuga dei cervelli

Ci si chiede sempre perchè i migliori talenti e studiosi della nazione italica finiscano inevitabilmente per lasciare il patrio suolo; la risposta, aldilà delle solite polemiche sullo stato penoso dell'istruzione nazionale, sulla carenza ormai cronica dei fondi per la ricerca è in un articolo piccolissimo, stranamente passato sotto silenzio, apparso su "La Stampa" di ieri.
Parrebbe, a detta dell'Associazione dei medici cattolici, che le donne siano in parte responsabili dell'infertilità maschile: ebbene si, secondo questi autorevoli scienziati, le donne che assumono la pillola anticoncezionale libererebbero nell'aere, attraverso le urine, estrogeni responsabili di questa patologia fra gli uomini.
Un ragionamento che non farebbe una grinza se si fosse sentito circa mille anni fa; eppure lo stato confinante con l'Italia il cui capo supremo si veste sempre di bianco ed è pesantemente in grado di influenzare l'attività politica di generazioni di legislatori baciapile è in grado di dare in pasto ai media un comunicato stampa del genere pur rimanendo seri.
Poi ci si meraviglia; di questo passo e con il maschilismo imperante propugnato dalle alte gerarchie cattoliche (perchè la pillola inquina e il preservativo no? eppure mi sembra che sia abbastanza lungo da smaltire il lattice se gettato per la strada...) ci toccherà sentire alcune teorie fondamentali tipo: la donna con il ciclo fa impazzire la maionese.
Forse sono allarmista, ma proprio vicino alla Befana c'è un bel clima da caccia alle streghe, per cui donne: occhio al mezzo con cui si esce stasera!

postato da: laurabionda alle ore 12:41 | link | commenti (2)
categorie: chiesa, ironia, donna