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mercoledì, 24 settembre 2008

L'incubo dei giorni più lieti

Nel ventitreesimo giorno di settembre più gelido che la storia recente ricordi eccomi trovare l'ennesima conferma che le leggi di Murphy esistono e hanno una loro concreta applicazione.
Ero alfine giunta in ufficio, con un quarto d'ora d'anticipo, per poterne uscire con altrettanto anticipo sull'ora x, quando ecco che il mio perfetto piano, eleborato ad incastro con le esigenze della famiglia, rotola inesorabilmente verso l'insuccesso quando non uno, ma ben due autobus che mi porterebbero alla metro, passano in rapida successione lasciandomi mezz'ora a gelare in attesa di quello seguente.
Tralasciamo il fatto che la giacca finta pesante di Zara, scelta col taglio molto bello strizzante l'occhio ad Armani, tiene caldo quanto un vestito di tulle a gennaio, secondo voi cosa ho trovato in pentola quando sono, in ultimo, giunta a casa? Ma ovviamente la peperonata.
Forse tutta questa situazione è un incubo generato nella notta dalla difficile digestione dell'urfido piatto.

postato da: laurabionda alle ore 09:28 | link | commenti (6)
categorie: vita, famiglia, cibo, trasporti
giovedì, 10 luglio 2008

Della peperonata e di altri demoni

Merita una citazione a parte, nel quadro degli ultimi deliranti tre giorni, la tortura culinaria a cui ci ha sottoposto cognata. Da lunedì a ieri sono tornata a casa alle 8, stanca, accaldata, dopo un viaggio di più di un'ora sui mezzi pubblici e con una fame da lupi; questa fame si arenava clamorosamente non appena potevo notare che come contorno, per tre giorni di fila, mi veniva rifilata la peperonata, che come piatto estivo non è niente male.
Le mie proteste non sono valse a nulla; neanche fare presente che nel mio frigo c'era roba che stava marcendo e che lei si rifiutava di cucinare ostinatamente, portandosi tutto da casa. Inutile dire che quella era, una volta, roba fresca, forse più piacevole di roba cotta e riscaldata.
La cosa che odio di più è che lei mangia pochissimo, ma cucina per un esercito e, con uno stile spiccatamente piemontese, si offende se non ci si comporta come delle idrovore. Ricordo cene preparate per un massimo di quattro persone con cui si sarebbero potuti sfamare gli abitanti di un medio villaggio rwandese!
Per fortuna questi giorni sono andati, il mio sonno è tornato normale senza sogni surreali a farmi compagnia e all'ora di pranzo mi riprenderò sicuramente, prevedendo pranzo e shopping con un'amica.

postato da: laurabionda alle ore 09:25 | link | commenti
categorie: famiglia, amicizia, cibo, caldo
mercoledì, 09 luglio 2008

Principio di esaurimento

Non so se è la tensione di questi giorni tra lavoro nuovo, situazione famigliare e cronica carenza di sonno, fatto sta che continuo a far sogni demenziali. Almeno ne ricavassi dei numeri da giocare al lotto per poter diventare ricca: nulla di tutto ciò.
Stanotte, complice forse l'odore di peperonata che aleggiava per casa, piatto tipicamente estivo cucinato da mia cognata per sterminarci tutti con un breve e unico pasto, ho continuato a fare un sogno popolato da quei dissuasori elettronici a forma di funghetto che spuntano dall'asfalto nelle zone pedonali o a traffico limitato.
E' un segno certo che devo cambiare spacciatore?

postato da: laurabionda alle ore 09:17 | link | commenti (3)
categorie: famiglia, sogni, cibo, sonno
venerdì, 27 giugno 2008

Strane sigle

Sobbalzo al computer a vedere che la Cia sembra interessarsi all'innalzarsi del consumo di frutta e vedura in seguito all'aumento della temperatura. Rileggo meglio e scopro che la sigla sta per Confederazione italiana agricoltori, la quale lamenta che col caldo sono aumentati soprattutto i consumi di melone e anguria.
Mi dispiace deludere queste menti sopraffine, ma con queste temperature la pastasciutta coi broccoli proprio non la potrei mangiare, quindi non vedo cosa ci sia da stupirsi se in estate si mangiano cose fresche e in inverno calde. Per fortuna la moda degli inversi non ha ancora contagiato l'alimentazione ma solo l'abbigliamento.
Peccato però per il misunderstanding sulla sigla: mi vedevo già loschi omini ammantati in trench beige e occhialoni da sole seguire pericolosissime vecchine al mercato mentre gironzolavano tra i banchi della spesa e arrestare il pericoloso "trafficante" di ananas delle linee extraurbane del sabato, scoraggiandolo dal compiere tali imprese!

postato da: laurabionda alle ore 15:03 | link | commenti (7)
categorie: cronaca, cibo, giornalismo, caldo
venerdì, 20 giugno 2008

Talvolta mi stupisco

Non del mondo, ma della mia medesima idiozia: si può il primo giorno di caldo africano dell'anno cucinare il risotto? Adesso ho una temperatura media interna di 200 gradi centigradi.
Se non mi passa la stupideira vado a farmi ricoverare in un centro specializzato!

postato da: laurabionda alle ore 12:38 | link | commenti
categorie: famiglia, cibo, psiche, meteo
martedì, 25 marzo 2008

Fenomenologia della costina

Dopo aver passato due interi pomeriggi a pregare che ci fosse acqua da bere in sostituzione a dosi massicce di birra, dopo aver visto gente rispettabile appendersi sugli alberi mimando la lap dance su un ramo e aver mangiato carne alla brace per due giorni di fila a pranzo e cena, ho deciso che per almeno tutta la settimana sarò vegetariana: non voglio più vedere salsicce, spiedini, bistecche varie...Per una buona costina da rosicchiare invece si può sempre fare un eccezione!

postato da: laurabionda alle ore 09:25 | link | commenti
categorie: cibo
giovedì, 21 febbraio 2008

Cosa c'è dopo il digestivo?

Pensavo ne avessimo viste abbastanza per una sola settimana di campagna elettorale, e invece no, questa fantastica nazione non finisce mai di stupirmi; a parte i toni da campagna acquisti che neanche il più trucido torneo di Fantacalcio da bar Sport, sembra che adesso la fantastica arca abbia cominciato ad imbarcare, dopo i nani che ormai vi si sono insediati permanentemente, anche le ballerine.
Cercherò di fare un'analisi lucida, benchè in questo momento di lucido sia rimasto ben poco; il biscione, preoccupato che i suoi dipendenti finiscano tutti disoccupati per qualche disegno sanculotto della fotocopia sbiadita della sinistra italiana, si sta affrettando, con spirito filantropico, a offrire un'incarico a qualunque piacente signorina sia transitata per la sua azienda. Tra i nomi più di spicco, oltre Katia Noventa, diventata famosa per aver avuto il fegato di sopportare il di lui fratello per qualche anno e quindi meritevole di un indennizzo, Aida Yespica....
Spiegatemi, perchè forse io sono rimasta ancorata a un'idea cavour- giolittesca della politica, quali sono i meriti di questa signorina, a parte la rara abilità di un culo parlante, l'essersi spupazzata mezza nazionale di calcio e qualche cantantucolo riciclato figlio di già ignomignosi padri; cosa conosce questa donna della situazione economica italiana, a parte il prezzo dei tanga o della politica, se non l'impietosamente sbavante volto di Clemente e quale incarico potrà ricoprire: il Ministero della Chirurgia Plastica? Ruolo che si combatterà fino all'ultima liposuzione tra lei e Valeria Marini.
Pensavo che già la Santanchè fosse una condanna, non solo per la nazione ma soprattutto per la popolazione femminile, che vede quella specie di trans mal operato e mai risarcito ergersi a portavoce di una coscienza di classe che non sa neanche dove stia di casa, ma evidentemente si poteva ancora raschiare il fondo del barile; chissà cosa ci riserverà il futuro?!!
Cosa servono al ristorante dopo l'amaro? Se si prospetta ancora molto peggio vi prego di portarci direttamente la cicuta.

postato da: laurabionda alle ore 16:59 | link | commenti
categorie: politica, gossip, cibo