Pensavo ne avessimo viste abbastanza per una sola settimana di campagna elettorale, e invece no, questa fantastica nazione non finisce mai di stupirmi; a parte i toni da campagna acquisti che neanche il più trucido torneo di Fantacalcio da bar Sport, sembra che adesso la fantastica arca abbia cominciato ad imbarcare, dopo i nani che ormai vi si sono insediati permanentemente, anche le ballerine.
Cercherò di fare un'analisi lucida, benchè in questo momento di lucido sia rimasto ben poco; il biscione, preoccupato che i suoi dipendenti finiscano tutti disoccupati per qualche disegno sanculotto della fotocopia sbiadita della sinistra italiana, si sta affrettando, con spirito filantropico, a offrire un'incarico a qualunque piacente signorina sia transitata per la sua azienda. Tra i nomi più di spicco, oltre Katia Noventa, diventata famosa per aver avuto il fegato di sopportare il di lui fratello per qualche anno e quindi meritevole di un indennizzo, Aida Yespica....
Spiegatemi, perchè forse io sono rimasta ancorata a un'idea cavour- giolittesca della politica, quali sono i meriti di questa signorina, a parte la rara abilità di un culo parlante, l'essersi spupazzata mezza nazionale di calcio e qualche cantantucolo riciclato figlio di già ignomignosi padri; cosa conosce questa donna della situazione economica italiana, a parte il prezzo dei tanga o della politica, se non l'impietosamente sbavante volto di Clemente e quale incarico potrà ricoprire: il Ministero della Chirurgia Plastica? Ruolo che si combatterà fino all'ultima liposuzione tra lei e Valeria Marini.
Pensavo che già la Santanchè fosse una condanna, non solo per la nazione ma soprattutto per la popolazione femminile, che vede quella specie di trans mal operato e mai risarcito ergersi a portavoce di una coscienza di classe che non sa neanche dove stia di casa, ma evidentemente si poteva ancora raschiare il fondo del barile; chissà cosa ci riserverà il futuro?!!
Cosa servono al ristorante dopo l'amaro? Se si prospetta ancora molto peggio vi prego di portarci direttamente la cicuta.