Chi sono

Utente: laurabionda
Nome: Laura

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 11 settembre 2009

Perle rare

Sul red carpet veneziano, quest'anno improntato al "purchè se ne parli" per celare la scarsezza preoccupante di contenuti, ha fatto la sua comparsa, oltre Patrizia D'Addario anche Noemi Letizia. A quale titolo? Ovviamente quello di starlette wannabe; tanto basta, evidentemente, per entrare al cinema...o forse era qualcosa altro?

postato da: laurabionda alle ore 16:03 | link | commenti (7)
categorie: cinema, ironia, donna, acidità
giovedì, 29 gennaio 2009

Il divo

L'altra sera, complice un po' di malanno e parecchio tempo libero, mi sono decisa a guardare in santa pace un film che desideravo vedere da tempo: "Il divo", ovvero la ricostruzione degli ultimi due anni di governo di Giulio Andreotti, a cui si alternano riflessioni e flashback dal passato. L'ho trovato bellissimo, perfetto, equilibrato e, paragonandolo per esempio con "W." di Stone molto meno caricaturale e molto più centrato sul tema.
Fulcro di questo film è la capacità del politico per eccellenza di manovrare tutte le situazioni, anche quelle più scomode, per il proprio tornaconto; in particolare a un certo punto si fa menzione del suo archivio personale, la cui esistenza, anche solo ventilata, ha fatto tacere più di un personaggio scomodo.
Sarà un caso che esattamente il giorno dopo "il divo vorrei ma non posso" ha agitato lo spettro di un dossier di intercettazioni in grado di far tremare più di una consolidata poltrona? Magari anche lui la sera prima, nella tranquillità di Palazzo Grazioli, ha guardato il film e si è fatto venire qualche idea...

postato da: laurabionda alle ore 10:58 | link | commenti (3)
categorie: politica, cinema, ironia
venerdì, 08 agosto 2008

Da cosa si deduce che siamo alla deriva?

La netta sensazione che la società odierna sia l'equivalente in una zattera in mezzo all'oceano, che molti vorrebbero veder dirigersi verso qualche isola per propinarci dei nuovi inutili format, è definitivamente confermata da due notizie fresche fresche di giornata.
La prima: il ministro poeta vorrebbe togliere i finanziamenti pubblici a tutti i film ritenuti "offensivi"; ora, in base a quale criterio verranno selezionate e scartate certune pellicole è evidente persino a un bambino che non sappia né leggere né scrivere. Diciamo pure adieu a quei, pochi veramente, film che avevano risollevato la stagnante produzione italica fatta di muccinate e mocciate. Prima del prossimo varo del MinCulPop penserò seriamente se emigrare in Burundi, che mi sembra un paese più avanzato culturalmente.
Secondo: è fresca di stamattina la notizia che orde di donzelle, stufe di tette enormi, zigomi ad altezze improponibili, occhi allungati anche quando non sono di origine propriamente orientale, si sono buttate su una nuova frontiera della chirurgia plastica: quella ricostruttiva del punto G! Ebbene si, e sembra anche che questo intervento sia destinato a un discreto successo.
Sarà un autunno magro; l'unico settore in crescita,stando a quest'ultima opzione consumistica, potrebbe essere quello della fabbricazione dei "massaggiatori contro la cervicale".

postato da: laurabionda alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: cultura, cinema, antropologia, cronaca, ironia, sesso, donna
sabato, 31 maggio 2008

Ma ora parliamo di cose importanti

Basta con politica, alluvioni e disgrazie varie; parliamo di cose serie: moda e cinema: quale connubio migliore? E dove potrebbe riassumersi meglio se non nell'attessissimo "Sex and the city: the movie"?
Armate di biglietti e dell'emozione dei bambini di fronte a un pacchetto di dolciumi, io e la mia amichetta ci siamo recate ieri sera al cinema per una visione ai limiti dell'esperienza religiosa. Il nostro lato cinico ci diceva che probabilmente ci avrebbe deluso, ma non abbiamo saputo resistere alla trasposizione cinematografica dell'ultimo numero di Vogue: vestiti improponibili ma meravigliosi, accessori fantastici, bellissime scarpe...insomma un intero catalogo di vorrei ma non posso.
Quanto alla trama ecco qui la nota dolente, per noi affezionate fan della serie, abituate a battute fulminee e situazioni tra il cinico e l'ironico: niente di tutto questo è nel film, se non brevi sprazzi. C'è più spazio invece per una volgarità gratuita e un po' becerona, vedasi l'episodio della rigidissima Charlotte in vacanza in Messico. Il nostro modello di virtù, Samantha, ne esce stravolta dalla versione seriale e, lungi dall'affermare l'orgoglio single sembra che questa produzione cavalchi piuttosto l'idea delle donne in sindrome pre-menopausa e isteriche. Cambiare la doppiatrice di Carrie è il primo errore, si perde la sua freschezza e sincerità. Errore clamoroso poi fidanzare Anthony e Stanford: ma dov'è finito Marcus? E soprattutto nella serie i due si odiavano con tutto il cuore...
Stante queste premesse il finale è quindi un po' deprimente: il matrimonio ci redimerà tutte quante; in alternativa, ci compreremo un cane.

postato da: laurabionda alle ore 11:00 | link | commenti (2)
categorie: cinema, moda, relazioni
martedì, 18 marzo 2008

Confidenziale

Javier Bardem non è un bell'uomo: è un bravissimo attore, molto dotato, tutto quello che volete, ma è brutto!! Con quel caschetto regalatogli dai fratelli Coen è ancora più inquietante di quando interpreta il protagonista de "L'amore ai tempi del colera" che già in quel particolare contesto quanto a orripilio non scherzava...

postato da: laurabionda alle ore 09:27 | link | commenti (5)
categorie: cinema, gossip, uomini

Il film più ermetico dell'anno

Sarà che con l'età i miei poveri neuroni stanno diventando più lenti, sarà che non sono mai stati particolarmente rapidi, sarà che non ho letto il  libro da cui è tratto il soggetto, fatto sta che "No country for old men" che su tutte le locandine è commentato come il "miglior film dell'anno" per me si è rivelato come il più incomprensibile...
Il primo tempo è molto interessante, ha una fotografia magistrale, a patto che per vedere della bella fotografia si vada al cinema e non a una mostra dedicata, scorre velocemente, sebbene molto conciso e mi è risultato pienamente comprensibile; dal secondo tempo in avanti stramazzavo alla ricerca di un nesso causale tra gli avvenimenti, soprattutto dopo l'omicidio del protagonista.
Qualcuno mi può illuminare in proposito, o almeno dirmi che sono di una scemenza irrecuperabile?

postato da: laurabionda alle ore 09:23 | link | commenti (4)
categorie: cinema, letteratura, fotografia
martedì, 26 febbraio 2008

Il silenzio sarebbe d'oro

Ieri sera esco con alcuni amici già pregustando il film che avrei visto da lì a poco, invece sono uscita dal cinema con l'amaro in bocca e con una certa acidità che coltivavo già da qualche ora; è possibile che la gente non comprenda le più elementari regole della convivenza civile? Mi è stato insegnato che al cinema, a teatro, a un concerto di musica classica si sta zitti, per non disturbare il prossimo...Ah già, dimenticavo, questo è il popolo delle libertà, che fa sempre quello che gli pare anche quando infastidisce gli altri!

postato da: laurabionda alle ore 10:08 | link | commenti (3)
categorie: cinema, silenzio, societÃ