La netta sensazione che la società odierna sia l'equivalente in una zattera in mezzo all'oceano, che molti vorrebbero veder dirigersi verso qualche isola per propinarci dei nuovi inutili format, è definitivamente confermata da due notizie fresche fresche di giornata.
La prima: il ministro poeta vorrebbe togliere i finanziamenti pubblici a tutti i film ritenuti "offensivi"; ora, in base a quale criterio verranno selezionate e scartate certune pellicole è evidente persino a un bambino che non sappia né leggere né scrivere. Diciamo pure adieu a quei, pochi veramente, film che avevano risollevato la stagnante produzione italica fatta di muccinate e mocciate. Prima del prossimo varo del MinCulPop penserò seriamente se emigrare in Burundi, che mi sembra un paese più avanzato culturalmente.
Secondo: è fresca di stamattina la notizia che orde di donzelle, stufe di tette enormi, zigomi ad altezze improponibili, occhi allungati anche quando non sono di origine propriamente orientale, si sono buttate su una nuova frontiera della chirurgia plastica: quella ricostruttiva del punto G! Ebbene si, e sembra anche che questo intervento sia destinato a un discreto successo.
Sarà un autunno magro; l'unico settore in crescita,stando a quest'ultima opzione consumistica, potrebbe essere quello della fabbricazione dei "massaggiatori contro la cervicale".