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mercoledì, 24 giugno 2009

Momenti di poesia

Nella zona in cui abito stanno realizzando l'abbattimento massiccio di un intero isolato; era un'attività programmata da tempo, i palazzi erano a tutti gli effetti abbandonati e fatiscenti e, in alcuni casi, pericolanti. Ciò non di meno si può constatare che ciò offrirà spazio per una speculazione edilizia notevole: laddove sorgevano piccole palazzine a un piano si farà spazio per palazzi di almeno 4 piani dove, per posizione e comodità, non si porterà via niente per meno di duecentocinquantamila euro, che di questi grami tempi non è che siano pochi.
Per ora è tutto un cumulo di macerie, da quale esce un odore piuttosto pronunciato di muffa e umidità; una delle ultime palazzine dovrà essere finita di abbattere "a mano", perchè l'ultima parete poggia su un edificio confinante che non rientra nelle modifiche edilizie. Ebbene a questa parete appoggia una libreria a muro ancora piena di libri: la trovo un'immagine di straordinaria poesia.

postato da: laurabionda alle ore 10:59 | link | commenti (3)
categorie: cultura, poesia, vita, cronaca
venerdì, 03 aprile 2009

Desideri

Sebbene oggi sia spuntato un pallido sole a interrompere il tempo da tregenda, il temporale è scoppiato feroce nell'uffico trendy, dove più volte ho avvertito il desiderio fortissimo che un fulmine provvido si abbattesse sul ridicolo collega italo-forzuto che continuava a farneticare cose del tipo: "la cultura ha senso solo laddove produca redditività".
Allora non ci si può che augurare che passi in fretta l'ultimo giorno lavorativo e che qualcuno, da lassù, colpisca molto forte.

postato da: laurabionda alle ore 19:17 | link | commenti (4)
categorie: cultura, lavoro, ironia
sabato, 24 gennaio 2009

Il declino della societĂ  occidentale

E' vicino, definitivo, inappellabile. Da cosa si può capire? Semplice, dal fatto che ormai anche i titolisti dei giornali, anzi forse soprattutto loro, sono da ricoverare in un centro per la cura delle malattie mentali, possibilmente buttando via la chiave e dimenticandosi della loro esistenza.
Il caso esploso per la verità già l'anno passato è la canzone di quel debole di mente che risponde al nome di Povia; non si desidera in questa sede neanche commentare le sue esternazioni, sono talmente indegne di un paese civile che anzichè farlo cantare al Festival di Sanremo si proporrebbe invece un tour rieducativo con tappa in tutte le case di riposo  dei cinque continenti.
Quel che è peggio è che questo prodotto di una sottocultura troglodita sia talmente entrato nella mentalità comune da essere riutilizzato, per il celebre ritornello di una sua canzone, per il titolo di un articolo di uno storico e rispettabile quotidiano. "I torinesi fanno oh" recita infatti l'apertura di un articolo apparso oggi su "La Stampa".
Se vivessimo in un paese normale il succitato titolista starebbe già a spalare carbone in una miniera del Sud Africa. Ma dobbiamo accontentarci di vivere in Italia.

postato da: laurabionda alle ore 10:55 | link | commenti (3)
categorie: cultura, ironia, giornalismo, orrori
mercoledì, 13 agosto 2008

Continuiamo così, facciamoci del male

L'outing del MinCulPop sull'arte contemporanea ha scatenato un putiferio di altrettante affermazioni d'ignoranza; siamo un paese ben strano dove tra la classe politica vigono le regole dei ragazzini di terza media: vince chi la spara più grossa. Quindi non è apparentemente un problema per una persona che occupa un ruolo istituzionale dichiarare di non capire niente di una parte del settore di cui si occupa.
Se fossi un ingegnere e la casa che ho progettato si accartocciasse su se stessa per un errato calcolo del cemento armato, non credo che potrei affermare con serenità che di calcoli io non ho mai capito niente; qui, in Wonderland invece, non solo si assisterebbe a un massiccio outing di ingegneri segati agli esami, ma si farebbe persino una gara a chi ha preso il voto più basso, o addirittura, a chi si è dovuto rivolgere al Cepu.
Quando un Paese si vanta della propria ignoranza vuol dire che si stanno raggiungendo livelli di deriva pericolosi.

postato da: laurabionda alle ore 09:40 | link | commenti (3)
categorie: cultura, politica, arte, cronaca
sabato, 09 agosto 2008

Velare

E' già della settimana scorsa la notizia che alcuni dipinti di Tiepolo che si trovano nella sala stampa di Palazzo Chigi siano stati velati, specialmente nelle parti femminili, perchè potevano offendere la sensibilità di alcuni; una riedizione dell'operazione Braghettoni alla Cappella Sistina fatta in clima di Controriforma, piccola postilla per dire quanto siamo avanzati in tema di operazioni culturali: indietro di quei cinquecento anni!
La contraddizione che nessuno si prende la briga di notare è che si coprono i nudi di un dipinto ma nessuno ci risparmia lo sbracamento dell'odierna classe politica...

postato da: laurabionda alle ore 09:26 | link | commenti (1)
categorie: cultura, politica, arte, cronaca, ironia
venerdì, 08 agosto 2008

Da cosa si deduce che siamo alla deriva?

La netta sensazione che la società odierna sia l'equivalente in una zattera in mezzo all'oceano, che molti vorrebbero veder dirigersi verso qualche isola per propinarci dei nuovi inutili format, è definitivamente confermata da due notizie fresche fresche di giornata.
La prima: il ministro poeta vorrebbe togliere i finanziamenti pubblici a tutti i film ritenuti "offensivi"; ora, in base a quale criterio verranno selezionate e scartate certune pellicole è evidente persino a un bambino che non sappia né leggere né scrivere. Diciamo pure adieu a quei, pochi veramente, film che avevano risollevato la stagnante produzione italica fatta di muccinate e mocciate. Prima del prossimo varo del MinCulPop penserò seriamente se emigrare in Burundi, che mi sembra un paese più avanzato culturalmente.
Secondo: è fresca di stamattina la notizia che orde di donzelle, stufe di tette enormi, zigomi ad altezze improponibili, occhi allungati anche quando non sono di origine propriamente orientale, si sono buttate su una nuova frontiera della chirurgia plastica: quella ricostruttiva del punto G! Ebbene si, e sembra anche che questo intervento sia destinato a un discreto successo.
Sarà un autunno magro; l'unico settore in crescita,stando a quest'ultima opzione consumistica, potrebbe essere quello della fabbricazione dei "massaggiatori contro la cervicale".

postato da: laurabionda alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: cultura, cinema, antropologia, cronaca, ironia, sesso, donna
sabato, 21 giugno 2008

Establishment culturale

E' fresca di giornata la  querelle di lana caprina squisitamente Subalpina sorta tra il comune di Torino e il presidente della Garden History Society Sir Roy Strong. La "colpa" gravissima di tale "nefando" personaggio è stata quella di avere osato muovere dei rilievi all'allestimento dei Giardini della Reggia di Venaria Reale, nuovo fiore all'occhiello e vanto della torinesità.
La rissa politica si scatena; pareri autorevoli si confrontano sulla questione, tra cui si registra il sempre rilevante intervento di Evelina Christillin. Dopo di lei sono stati intervistati, nell'ordine, Topo Gigio, Gatto Silvestro e Gargamella. Ma il punto non è tanto questo, quanto piuttosto la risposta piccata dell'Assesore Regionale alla Cultura Gianni Oliva: "gli inglesi dovrebbero imparare da noi ad aprire le loro dimore aristocratiche".
Ora non vorrei distruggere tutti i sogni di gloria del signor onorevole assessore, ma se si prendesse la briga di aprire qualche libro prima di aprire bocca scoprirebbe che i primi ad inventare la formula delle residenze nobiliari aperte sono stati proprio gli inglesi.
Perchè oltre che cornuti con questa classe dirigente non possiamo ritrovarci altro che mazziati?

postato da: laurabionda alle ore 09:00 | link | commenti (4)
categorie: cultura, politica, arte, cronaca, societĂ