Eccomi qua, dopo aver appena finito ieri di lamentarmi dell'inciviltà dominante sui mezzi pubblici, mi vedo costretta a una rettifica, generata da un evento a cui ho personalmente assistito.
Preciso in partenza che gli autisti degli autobus non sono generalmente delle "signorine": non più tardi di una settimana fa mi è capitato di assistere a uno scontro verbale tra un appartenente a questa categoria e un automobilista che poteva ampiamente concorrere per la gara di retorica Oxford- Cambridge. Inoltre ultimamente ho notato un certo deterioramento alla guida, complice un parco mezzi recuperato probabilmente tra i residuati bellici della campagna d'Africa.
Nonostante questi elementi folkloristici questa sera un ragazzo, evidentemente turista, si trova a dover raggiungere un albergo mal servito dai mezzi; il pronto autista, impietosito dai chilometri che il tapino dovrebbe altrimenti percorrere dice: "senti io lascio l'autobus al capolinea e finisco il turno, faccio proprio quella via per tornare a casa, se vuoi ti ci porto".
Sarà un alieno oppure la gentilezza è diventata una cosa talmente tanto strana da guardarla quasi con sospetto?