E' proprio uno strano paese questo in cui si vive: nessuno, ma proprio nessuno, è in grado di assumersi le proprie responsabilità; potremmo essere facilmente rinominati come il popolo dello "scaricabarile" per quanto questa pratica ci è vicina nella sensibilità.
A urne chiuse, due giorni dopo la conclusione della tornata elettorale, ecco arrivare i primi commenti a freddo sui risultati; il nostro Silvio nazionale, un po' mesto, prima incolpa i sondaggisti che l'avrebbero indotto a credere a dati falsi e ad alzare troppo il tiro (come se non lo conoscessimo) e poi la ex moglie che avrebbe giocato a suo sfavore: non è ancora chiaro se dietro tutto ciò ci sia la mano dell'Ovra o di qualche organizzazione settaria capitanata da Cacciari. Però è bello sentir confermare dal presidente del consiglio quanto sia influenzabile: mi consola, mi tanquillizza, in fondo i suoi poteri non sono così rilevanti...
Dall'altra parte mutismo totale, e ci manchrebbe anche che si mettessero a dire qualcosa, tranne la sortita di Dario "Belfagor" Franceschini che tutto sommato si è ormai affezionato alla sua poltrona di re della nullafacenza.
E nel frattempo mandiamo questa splendida formazione a Strasburgo: Matera, Borghezio e Magdi Cristiano Allam...è ancora necessario dire qualcosa?