Chi sono

Utente: laurabionda
Nome: Laura

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 31 luglio 2009

Perversioni

Non vi preoccupate: questo post non contiene inconfessabili segreti piccanti, ma una presa d'atto che in questa casa soffriamo di un morbo molesto: si tratta di una specie perniciosa di tele- dipendenza, non nel senso tradizionale del termine, ma per il fatto che non riusciamo a goderci pacifici istanti di silenzio senza riempirli di un fastidioso sottofondo televisivo. La mia perversione è relativamente innocua e peculiarmente estiva: trattasi infatti di una insana passione per "La signora in giallo"; quella di mio padre è invece una dipendenza molto più perniciosa e molesta: deve guardare tutti i TG, tra cui figura purtroppo anche Studio Aperto.
Era un po' che non connettevo i neuroni in prossimità di questo rotocalco e oggi infaustamente l'ho fatto: devo dire che è sempre più osceno, se già è possibile; servizi veramente utili: il traffico, il caldo, non mangiate peperonata in spiaggia a 40 gradi, tette, culi, un sacco di cronaca nera, lo spauracchio sistematico dello straniero e di tutto ciò che non è silviofilo. Per fortuna si è provvisti di senso critico, per cui il più delle volte è semplice rumore bianco: ma cosa succede a chi crede davvero che questa sia informazione?

postato da: laurabionda alle ore 11:53 | link | commenti (7)
categorie: vita, famiglia, antropologia, giornalismo, estate, orrori
venerdì, 10 luglio 2009

Sappiate

Che se mi prende un esaurimento è colpa dei lavori in casa.
Che se commetto un omicidio da lunedì in avanti la colpa è dell'imbianchino.
Che se ho la pazienza e la capacità di espressione di un elefante in una cristalleria, per cui mi scuso se posso urtare la sensibilità di qualcuno, è per un mix delle ragioni sopra indicate e una coda alla nuova locale intergalattica IKEA di sabato mattina.
Come prometteva ai suoi esordi la settimana è iniziata male e finisce con i migliori auspici.

postato da: laurabionda alle ore 09:58 | link | commenti (3)
categorie: vita, casa, famiglia, antropologia, cronaca, ironia, nevrosi, acidità
giovedì, 07 maggio 2009

Tutto vecchio, niente di nuovo

I giornali sono presissimi dalla "nuova" notizia del divorzio di Silvio dalla regale consorte: almeno tre, quattro pagine di tutte le edizioni da domenica, quando Veronica ha dichiarato le sue intenzioni, sono riservate alla coppia reale.
Ieri si è registrata una nuova uscita del premier, che però ben poche testate hanno riportato; sulle bellezze finlandesi si sarebbe espresso in termini lusinghieri, a patto però che siano maggiorenni. Ora non entro nel merito della battuta, siamo abituati a ben di peggio visti i suoi standard; quello che lascia perplessi è il fatto che, persino in questo momento, neanche i suoi più stretti collaboratori, riescano a persuaderlo a scegliere una strada del low profile. Le battute da osteria, i consensi irraggiungibili, le invidie, tutto si è mescolato nello one man show andato in onda l'altra sera a "Porta a Porta".
Tanto per cambiare, ovviamente, il suo divorzio è un'opera di questa sinistra che complotta persino per inimicargli la famiglia, come se già non dovesse preoccuparsi delle proprie serpi in seno. C'è una domanda che mi tormenta incessantemente e che vorrei rivolgere al sire nostro: chi ha rubato la marmellata? Forse lui saprebbe rispondere a questo sempreverde interrogativo; temo, però, un certo grado di prevedibilità...

postato da: laurabionda alle ore 08:02 | link | commenti (5)
categorie: politica, gossip, famiglia, antropologia, cronaca, ironia, matrimonio
mercoledì, 18 febbraio 2009

Non fa una piega

Sembra che un gruppo di studenti sia stato sospeso da un istituto cittadino per ben sedici giorni per aver minacciato un insegnante. Niente di nuovo, vista l'aria che tira ultimamente, parrebbe. Quello che è strano è l'atteggiamento dei genitori di cotanti pargoli, che seccatissimi di fronte alla macchia della carriera dei propri eredi insorgono sostenendo che "in fondo è compito della scuola educarli. Se la scuola fallisce non è nostra responsabilità."
D'ora in avanti gli scolari saranno adottati in massa dai presidi, visto che i regolari genitori si rifiutano non solo più di educarli, ma anche di rispondere dei loro errori.

postato da: laurabionda alle ore 09:33 | link | commenti (4)
categorie: famiglia, scuola, cronaca, adolescenza
giovedì, 30 ottobre 2008

Il caffè va gustato

E' per questa ragione che bisogna diffidare dei parenti che all'improvviso vengono colti da un irrefrenabile desiderio di offrirti la colazione al bar sotto casa, o quantomeno bisognerebbe essere colti da un ragionevole sospetto. Perchè sarà proprio mentre si sorseggia il proprio caffè che si verrà colti da un irrefrenabile morbo sputacchiero all'ennesima domanda sulla data del proprio matrimonio.
Allora parenti tutti sappiate una cosa: no, non mi sposo, ne adesso ne nell'immediato futuro, sono allergica all'istituzione matrimonio, mi da fastidio perdere tempo e anni a decidere quale sia il migliore vestito, location, ristorante per far sedere a tavola voi e riempirvi la pancia e farvi sfoggiare il vostro guardaroba nuovo di pacca. Non mi travestirò mai da meringa, se mai decidessi a compiere il grande passo saremmo in dieci massimo perchè detesto sentirmi osservata e poi grigliatone in jeans per tutti. Detto questo preferisco investire il mio magro stipendio in altre cose piuttosto che darvi roba da mangiare che basterebbe per le prossime sette generazioni: tipo magari avere i soldi da investire nei mobili della mia futura casa potrebbe essere un'idea più brillante, un viaggio per divertirmi ogni tanto alla facciazza vostra, vestiti per me che posso mettere quando voglio senza aspettare matrimoni per tirarli fuori dalla formalina.
Per il resto si accettano contributi spontanei...

P.S: Sappiate che se continua con questa musica io al rituale pranzo di Natale mi dissocio e vado a sedermi a tavola con i bambini, di compagnia più originale, brillante e divertente! Tiè!

postato da: laurabionda alle ore 10:31 | link | commenti (3)
categorie: famiglia, ironia, nevrosi, matrimonio
martedì, 28 ottobre 2008

Nevrosi urbane moderne

Mi è bastata un'ora e mezza di fila al centro per i prelievi del sangue con mia zia per capire che se mai venissero indette le Olimpiadi Speciali per le famiglie disfunzionali, la mia sicuramente potrebbe aspirare a ottenere un buon piazzamento.
Roba che Dynasty ci fa una pippa: adesso aspetto solo più di sapere che ho un fratello segreto nascosto dietro il tronchetto della felicità in cucina e poi siamo veramente in regola per partecipare al concorso per sceneggiatori di Beautiful. Parenti più o meno lontani che fanno firmare testamenti a parenti analfabeti e li mortacci loro se avanzasse mai qualcosa anche per noi, tresche losche celate per anni che altro che Febbre d'Amore e tutta la famiglia che si candida a spodestare Raffaella Carrà dalla conduzione della prossima edizione di Carramba.
In tutto questo occorre anche affrontare le incombenze di lavoro: i tecnici Telecom che hanno la stessa voglia di lavorare che ho io di correre la mezza maratona: così intervengono sulla mia linea nella loro ora di lavoro ma aggiungendomi ore extra di straordinari., permettendosi anche di fare gli spiritosi se l'autobus tarda. Rispetto a te sono comunque un'ora e più in anticipo sulla tabella di marcia, pezzo di idiota! Se non mi mettete una super ADSL vi rinchiudo a vita in uno degli scomparti segreti dell'ufficio!
Inoltre la commercialista continua a perdersi i pezzi di fatture, non guarda i documenti, si dimentica, poi rimane indietro e tocca a me fare anche il suo lavoro; chissà lei come se la cava col mio...Fortuna che è una settimana corta!

postato da: laurabionda alle ore 19:55 | link | commenti (4)
categorie: gossip, famiglia, lavoro, antropologia, cronaca, ironia
mercoledì, 24 settembre 2008

L'incubo dei giorni più lieti

Nel ventitreesimo giorno di settembre più gelido che la storia recente ricordi eccomi trovare l'ennesima conferma che le leggi di Murphy esistono e hanno una loro concreta applicazione.
Ero alfine giunta in ufficio, con un quarto d'ora d'anticipo, per poterne uscire con altrettanto anticipo sull'ora x, quando ecco che il mio perfetto piano, eleborato ad incastro con le esigenze della famiglia, rotola inesorabilmente verso l'insuccesso quando non uno, ma ben due autobus che mi porterebbero alla metro, passano in rapida successione lasciandomi mezz'ora a gelare in attesa di quello seguente.
Tralasciamo il fatto che la giacca finta pesante di Zara, scelta col taglio molto bello strizzante l'occhio ad Armani, tiene caldo quanto un vestito di tulle a gennaio, secondo voi cosa ho trovato in pentola quando sono, in ultimo, giunta a casa? Ma ovviamente la peperonata.
Forse tutta questa situazione è un incubo generato nella notta dalla difficile digestione dell'urfido piatto.

postato da: laurabionda alle ore 09:28 | link | commenti (6)
categorie: vita, famiglia, cibo, trasporti
martedì, 02 settembre 2008

Corso di sopravvivenza

Non immaginatevi chissà quali menate esotiche, tipo il corso della Ventura per cercare di affogare tutti i naufraghi dell'Isola dei Famosi numero non so quanto prima ancora che partano, sto invece mentalmente riassumendo i miei programmi per la settimana.
Oggi si ritorna al lavoro; non mi posso lamentare, ho fatto molte ferie e mi sono rilassata e riposata. Nonostante questo la prossima visione di Mononeurone è una prospettiva che non mi entusiasma, e ci saranno anche un casino di cose da fare.
Punto secondo questa settimana devo smazzarmi da sola la custodia dei vari parenti malati e malaticci, che è sempre divertente come un esaurimento nervoso. In più sono tormentata da vari disturbi, che sospetto essere di natura psicosomatica, con l'aggiunta di alcuni problemi reali, tipo schiena a pezzi: per poco prima non resto bloccata di fronte alla lavatrice! Ovviamente non penso neanche alla mutua, altrimenti potrebbe intervenire l'amico più nano del nano e licenziarmi!
Tutto questo bollettino a metà tra Casalinghe Disperata e Medicina 33 per dire che se resisto a questi due giorni vedrò di inventarmi anche qualche post più interessante e brillante!

Update: penso che accopperò Mononeurone: l'ufficio è troppo piccolo per entrambi!! Sono tornata adesso a casa e vorrei cambiare continente.

postato da: laurabionda alle ore 08:44 | link | commenti
categorie: vita, famiglia, lavoro
venerdì, 29 agosto 2008

Quesito estemporaneo

E' vero che, grazie al suo lavoro, in vita mia non ho mai dovuto prendere un ferro da stiro in mano, se non in casi di estrema emergenza,che guarda i vari membri della mia squinternata e disfunzionale famiglia senza strozzarli ripetutamente ma, stante che lavora qui da parecchi anni, sarebbe troppo chiedere che i miei pantaloni, quelli che mi vede addosso tutti i santi giorni quindi sa come li porto, fossero stirati con la riga? Oppure devo appendere un post-it permanente di fronte alla postazione stiro? Grazie, sarebbe gradito...

postato da: laurabionda alle ore 12:19 | link | commenti (3)
categorie: famiglia, pulizia
mercoledì, 23 luglio 2008

Le persone che toccano la vita

Ci sono persone che conosci bene, benissimo; sono amici dei genitori, ma potrebbero tranquillamente essere tuo padre e tua madre, per età, testa, formazione. Toccano la tua vita nell'ordinarietà di tutti i giorni, ti riprendono se fai scemenze, giocano con te, schezano, ti raccontano della loro vita che in fondo è anche un po' la tua, è una vita familiare. Frequentano casa, conoscono perfettamente la tua famiglia, quelle persone libere di entrare e uscire dalla porta senza dover neanche chiedere permesso. Parlano coi nonni, li ascoltano, con rispetto e ci scherzano quasi da pari. Giochi coi loro figli, ci cresci assieme, anche se poi la vita di porta in posti diversi loro sono sempre le tue radici, il posto da cui sei partita.
Poi qualcosa si interrompe; le strade si separano a cominciare dai figli, finchè si riuniscono, prima del botto incredibile che si è portata via sua figlia, la bambina con cui tu e tuo fratello giocavate da piccoli e con cui siete cresciuti. Ci pensi sempre e te la ricordi mentre sorrideva e rideva,l'ultima volta tutti insieme, alla festa di laurea a sorpresa organizzata dagli amici d'infanzia per tuo fratello.
Da quel momento per lui qualcosa si è spezzato dentro, triste, ripiegato su stesso, con una nostalgia tremenda della sua bambina; stamattina se n'è andato, dopo una lunga malattia,cattiva e impestata, in fondo contento perchè poteva tornare da lei.
Fai buon viaggio e portale un bacio da tutti noi; ci mancherete.


postato da: laurabionda alle ore 10:34 | link | commenti
categorie: famiglia, amicizia