Non vi preoccupate: questo post non contiene inconfessabili segreti piccanti, ma una presa d'atto che in questa casa soffriamo di un morbo molesto: si tratta di una specie perniciosa di tele- dipendenza, non nel senso tradizionale del termine, ma per il fatto che non riusciamo a goderci pacifici istanti di silenzio senza riempirli di un fastidioso sottofondo televisivo. La mia perversione è relativamente innocua e peculiarmente estiva: trattasi infatti di una insana passione per "La signora in giallo"; quella di mio padre è invece una dipendenza molto più perniciosa e molesta: deve guardare tutti i TG, tra cui figura purtroppo anche Studio Aperto.
Era un po' che non connettevo i neuroni in prossimità di questo rotocalco e oggi infaustamente l'ho fatto: devo dire che è sempre più osceno, se già è possibile; servizi veramente utili: il traffico, il caldo, non mangiate peperonata in spiaggia a 40 gradi, tette, culi, un sacco di cronaca nera, lo spauracchio sistematico dello straniero e di tutto ciò che non è silviofilo. Per fortuna si è provvisti di senso critico, per cui il più delle volte è semplice rumore bianco: ma cosa succede a chi crede davvero che questa sia informazione?