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giovedì, 10 dicembre 2009

Dizionario

Ho tentato di resistere, ma proprio non ce la faccio, la mia vena polemica risorge inesorabilmente, nonostante i buoni propositi di ieri; anche perchè a volte se le tirano proprio...Un giornalista, parola forte applicata allo specifico caso, del rotocalco di Italia 1 ha definito un orso come "un pachiderma". Non è che lo spettatore desideri una conoscenza della natura pari a quella di Giorgio Celli e Piero Angela, ma almeno non fate fare i servizi a Vulvia...

postato da: laurabionda alle ore 11:53 | link | commenti
categorie: animali, ironia, giornalismo
venerdì, 09 ottobre 2009

Domande

"Si sa che il presidente quando è nervoso non ama essere contraddetto." (Marcello Sorgi, La Stampa, 9 ottobre 2009).

Ma quand'è  che non è nervoso? Che qualcuno proceda presto a una fornitura presidenziale di tisane calmanti!

postato da: laurabionda alle ore 12:09 | link | commenti (3)
categorie: politica, ironia, giornalismo
sabato, 03 ottobre 2009

Inutile

Non serve a niente indignarsi: sento la pressione che sale, i battiti che si accelerano, il fegato che sobbalza. Il rotocalco di Italia 1, più noto per le improponibili sigle con cui accompagna i propri pezzi che per la qualità del servizio, si mette a fare le pulci alla manifestazione indetta per la libertà di stampa in Italia rimontando sostanzialmente un collage di parole estratte da articoli di Belpietro. Non c'è niente da fare: chi non capisce non capirà mai. Inutile cercare di articolare compiute ragioni perchè qua si sente soltanto la voce del padrone.

postato da: laurabionda alle ore 11:52 | link | commenti (3)
categorie: politica, giornalismo, orrori
martedì, 29 settembre 2009

Nostalgia

Rivedo le foto delle vacanze e penso che poco più di un mese fa ero a zonzo in un paese civile. Adesso siamo qua e il problema maggiore, sottolineato oggi da "La Stampa" parrebbe che la moda italiana si stia velinizzando, a parere dei giornalisti stranieri. Forse il problema più grande è che l'Italia intera è velinizzata e non solo la moda, che ormai da tempo si è, almeno in alcuni casi, scollata da modelli di applicabilità reale.
Meglio sfruttare il raro entusiasmo e mettersi a studiare di buona lena, nella speranza che qualcosa cambi...

postato da: laurabionda alle ore 09:58 | link | commenti
categorie: vita, moda, antropologia, studio, giornalismo
venerdì, 31 luglio 2009

Perversioni

Non vi preoccupate: questo post non contiene inconfessabili segreti piccanti, ma una presa d'atto che in questa casa soffriamo di un morbo molesto: si tratta di una specie perniciosa di tele- dipendenza, non nel senso tradizionale del termine, ma per il fatto che non riusciamo a goderci pacifici istanti di silenzio senza riempirli di un fastidioso sottofondo televisivo. La mia perversione è relativamente innocua e peculiarmente estiva: trattasi infatti di una insana passione per "La signora in giallo"; quella di mio padre è invece una dipendenza molto più perniciosa e molesta: deve guardare tutti i TG, tra cui figura purtroppo anche Studio Aperto.
Era un po' che non connettevo i neuroni in prossimità di questo rotocalco e oggi infaustamente l'ho fatto: devo dire che è sempre più osceno, se già è possibile; servizi veramente utili: il traffico, il caldo, non mangiate peperonata in spiaggia a 40 gradi, tette, culi, un sacco di cronaca nera, lo spauracchio sistematico dello straniero e di tutto ciò che non è silviofilo. Per fortuna si è provvisti di senso critico, per cui il più delle volte è semplice rumore bianco: ma cosa succede a chi crede davvero che questa sia informazione?

postato da: laurabionda alle ore 11:53 | link | commenti (7)
categorie: vita, famiglia, antropologia, giornalismo, estate, orrori
martedì, 28 luglio 2009

Notizie salvavita

Ci siamo, aspettavo questo momento da tempo: non è ufficialmente estate finchè non cominciano a comparire ridde di articoli inutili sui quotidiani; notizie salvavita del tipo: mangiate leggero per difendervi dal caldo, attenzione alle code in autostrada, preparate la perfetta partenza intelligente per ritrovarvi in coda al casello di Altare con il vostro vicino di pianerottolo e abbiate cura di non ingerire peperonata bollente prima di fare il bagno con acqua a 12 gradi.
Che anche i giornalisti siano in vacanza?

postato da: laurabionda alle ore 11:09 | link | commenti (6)
categorie: cronaca, ironia, giornalismo, estate, caldo
giovedì, 16 aprile 2009

Il festival dell'ovvio

La carta stampata si sta specializzando sempre di più nell'affermare ciò che è ormai consolidatamente ovvio: parrebbe, a leggere un articolo apparso su "La Stampa" di oggi, che la quantità di abusi edilizi e di case costruite alla carlona sia praticamente innumerevole.
In effetti dopo che quasi tutte le case de L'Aquila sono crollate come un castello di carte forse un vago sospetto aveva cominciato ad aleggiare, ma niente di più. Il fatto che forse sia stata inserita sabbia del mare nelle costruzioni aveva suggerito un espediente per fortificare le fondamenta.
Il terremoto in Abruzzo costituisce un'occasione talmente ghiotta , per un qualsiasi giornalista che debba portare a casa la pagnotta, che a dieci giorni di distanza si cerca ancora di scavare nel torbido anzichè nella sostanza. Ma se proprio si devono riempire pagine, perchè quello è il formato standard, non si può cercare di farlo in maniera più intelligente?
In effetti la legittima paura di finire come il povero Vauro e gli esaminandi Santoro e Travaglio, che si sono beccati pure una reprimenda da Bruno "striscio ma non mi inciampo" Vespa dev'essere tanta...

postato da: laurabionda alle ore 09:25 | link | commenti (3)
categorie: cronaca, ironia, giornalismo
martedì, 10 marzo 2009

Foschi orizzonti

Che crollo d'ispirazione verticale: sarà il vento che ha spazzato la città ieri e mi ha reso di umore davvero instabile ma continuo a vagare insoddisfatta. Neanche la normale capronaggine giornalistica mi da più gusto, anche perchè ormai i quotidiani si sono trasformati in un continuo inseguimento delle storie più truculente di cronaca nera e, ogni tanto, si sente il bisogno di staccare. Staccare dalla violenza delle parole, dall'inutile "giornalismo da macelleria" che intanto ci distrae dalle più fosche previsioni di catastrofe economica.
E' stato annunciato ieri che questa crisi economica produrrà, solo in Europa, tra quest'anno e il prossimo, sei milioni di disoccupati: un disastro di proporzioni epiche, che però il nostro presidente dello sconsiglio continua a minimizzare, accusando i media di inutile allarmismo. I conti fanno acqua da tutte le parti, la nave affonda e l'orchestrina invece suona.
Forse ci sta suggerendo che potremmo tutti trovare il nostro prossimo impiego nelle sue televisioni?


postato da: laurabionda alle ore 10:14 | link | commenti (4)
categorie: politica, vita, lavoro, economia, cronaca, ironia, giornalismo
mercoledì, 04 marzo 2009

Al mostro, al mostro!

E' ormai quasi confermata la notizia che a compiere lo stupro a Roma il giorno di San Valentino non sarebbe stata la coppia di rumeni attualmente arrestata. Era questione di giorni prima che si venisse a sapere; si danno fuoco alle polveri, si fanno indagini sull'onda dell'emotività e di certune spinte politiche e ci si ritrova in mano un pugno di mosche.
Prendo spunto dall'articolo di fondo di Riccardo Barenghi apparso ieri su "La Stampa" per fare due ordini di considerazioni: una di natura più generale e un'altra più centrata sul pezzo. In questo editoriale si sostiene, giustamente, che se si adotta una linea di garantismo per quanto riguarda la giustizia allora la si deve applicare a tutti, senza distinzioni di razza, ceto e provenienza; in pratica non si può essere garantisti sul falso in bilancio e forcaioli sui reati di "violenza", soprattutto se commessi da stranieri.
Inoltre vorrei far notare che nessuna delle italiche penne spiumate s'è presa la briga di fare delle considerazioni in merito all'essenza stessa del fatto: per via delle indagini fatte probabilmente alla carlona adesso c'è una ragazza che continua a soffrire e a chiedere una risposta certa rispetto a quello che le è successo. A lei sembra toccata la pagliuzza più corta.
Gridare al mostro e scatenare il panico non porta a nulla di buono nè costruttivo.

postato da: laurabionda alle ore 11:11 | link | commenti (4)
categorie: politica, cronaca, giornalismo, donna
mercoledì, 25 febbraio 2009

Aspiranti penne

Per chiunque sogni di dedicarsi al giornalismo, per chi ha dentro di sè il sacro fuoco della silviavada, per chi si sente cronista d'assalto e per chi già ci ammorba con servizi su servizi di cronaca nera: stragi di Erba, delitti di Garlasco, omicidi di Cogne e amenità varie:  sapete che il primo libro su un fatto di cronaca mai scritto, originalmente pensato per essere un articolo per il New Yorker, risale al 1965 ed è opera di uno scrittore di tutto rispetto come Truman Capote? Sapete che per la stesura di quest'articolo/romanzo lo scrittore ha impiegato 4 anni, in ricerche da un angolo all'altro degli Stati Uniti, seguito le indagini ed è stato a stretto contatto con gli imputati e gli inquirenti?
Sapete inoltre che dopo "In coold blood", capolavoro assoluto, non ha più scritto nulla? Ecco, fateci un favore...

postato da: laurabionda alle ore 12:07 | link | commenti (4)
categorie: letteratura, ironia, giornalismo