Per ragioni lavorative veleggiavo stamane verso uno dei feudi storici della lega, e già ciò sarebbe bastato a mettermi di cattivo umore, quand'ecco che il super-mega-direttore mi porge magnanimo "La Stampa", dopo aver terminato di leggerla e forse sarebbe stato meglio se avesse continuato.
Gianfranco "anima nera sbianchettata grigia" Fini protesta, per altro legittimamente, contro i provvedimenti varati dall'"altro che porcellum" decreto sicurezza, affermando il sacrosanto diritto a concedere asilo ai rifugiati. Ebbene sua bassezza, l'unto dal Signore, il telepatico, risponde a tali critiche sostenendo che sulle carrette del mare rifugiati non ce ne sono: suo insindacabile giudizio, verita assoluta, non si discute, stop.
Invece ci sarebbe da discutere eccome; forse sua maestà non è stato informato che i rifugiati non sono tutti affascinanti personaggi da film o, peggio ancora, veline che viaggiano su rombanti voli di linea quando non direttamente sul jet privato. Sbagliavo ieri a sostenere che verranno coptati dei selezionatori per valutare gli ingressi in Italia: farà tutto lui, che tanto già sa: come egli sappia non è dato sapere.