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mercoledì, 04 novembre 2009

Non è più il paese dei balocchi

Contrordine. Non è come pensa la Lega. Alle frontiere non premono più immigrati che cercano di entrare in Italia ma piuttosto la tendenza si sta invertendo; leggendo diversi articoli apparsi ultimamente sui quotidiani si evidenzia, a seguito della crisi, un fenomeno in preoccupante crescita che vede coloro che sono immigrati in Italia cercare di fare ritorno al loro paese. L'epica di un fallimento: se ci fosse ancora uno Steinbeck avrebbe di che scrivere; e per chi ritorna è doppiamente dura, specie per quelli che qui si sono creati una famiglia e hanno cresciuto i figli. Lo scorno, l'ammissione del fallimento, il riconoscimento che tutti stiamo in una barca che sta lentamente prendendo il largo senza timoniere. Allora forse è meglio tornare a casa, da orizzonti conosciuti, dove non si deve sfidare la diffidenza (quando va bene) o il razzismo dilagante di un paese incapace di accettare la diversità e di ricordarsi il proprio stesso passato di migranti. Ciò dovrebbe fare riflettere, molto più e ben aldilà delle rassicurazioni e delle previsioni di crescita che ci vengono sciorinate ogni giorno da programmi di approfondimento e tg. C'è chi almeno ha un posto a cui tornare; noi riprenderemo ad andare?

postato da: laurabionda alle ore 15:41 | link | commenti (1)
categorie: politica, economia, antropologia, immigrazione
lunedì, 15 giugno 2009

Meriti artistici

Che dire di una settimana che si è chiusa con la visita di un noto leader  straniero vagamente instabile, sia nell'orientamento politico che nel gusto estetico ed è iniziata con un altro leader, sempre straniero, che si appropria inebitamente di un risultato elettorale a colpi di sempreverdi manganellate e repressioni?
Si può rispondere sicuramente con un inizio di settimana che vede la moglie di un noto imprenditore italiano, più famosa per le sue apparizioni sui rotocalchi che sulle riviste di politica internazionale, commentare con un'intervista piena di alcune imperdibili perle la visita di stato del sosia di Michael Jackson. Morale dell'intervista: anche nell'immigrazione c'è la serie A e la serie B: se non contate di potervi sposare un pluri milionario fate che stare a casa.
La seconda fantastica notizia riguarderebbe la regina dei surgelati, ministro con delega ai parrucchieri falliti, che a quanto pare si sarebbe profusa in un ottimo saluto romano alle truppe sfilanti nella parata del 2 giugno: in mancanza di qualcosa di sostanziale per cui si possa parlare del suo operato continua a far parlare di se per meriti artistici: ennesima acrobata in un circo medrano che governa questo comico paese.

postato da: laurabionda alle ore 09:53 | link | commenti (2)
categorie: politica, cronaca, ironia, immigrazione, donna
lunedì, 25 maggio 2009

La legge (non)è uguale per tutti

Mi è appena caduto l'occhio su un breve articolo apparso su "La Stampa" on-line; premetto che non conosco i dettagli della vicenda ma un paio di idee che frullano per la testa ammetto mi siano sovvenute.
Parrebbe che un ragazzo rumeno sia morto investito da un pirata della strada, italianissimo, che ora è semplicemente denunciato a piede libero. Tralascio i commenti sul giustizialismo forcaiolista che si sarebbe levato a situazioni invertite da una certa parte politica, ma non posso non constatare amaramente come la lezione di Silvio stia facendo scuola: la legge non è uguale per tutti.

postato da: laurabionda alle ore 12:23 | link | commenti
categorie: giustizia, cronaca, immigrazione
giovedì, 14 maggio 2009

Conferenza stampa

Mentre da ogni dove arrivano moniti al rispetto, contro il razzismo e forme di xenofobia legalizzate ecco il nostro fido primo nano sostenere che "bisogna evitare che arrivino immigrati senza nè arte nè parte": in effetti non ha tutti i torti: mica lui e Moratti possono andare a fare la campagnia acquisti a Lampedusa, e neanche le selezioni per le veline, laddove si creerebbe un'insanabile frattura fra show girl autarchiche e straniere che sfocerebbe in un quantomeno auspicabile sciopero degli sculettamenti televisivi!
E poi vogliamo parlare del funerale del vocabolario italiano di questa classe politica? La deriva passa anche attraverso l'uso sempre più compulsivo di neologismi, parole più o meno filologicamente inventate, termini strampalati: un altro segno di trasandatezza, sciatteria, imprecisione.
Adesso però dovremmo sentirci più tranquilli...

postato da: laurabionda alle ore 19:12 | link | commenti (5)
categorie: politica, cronaca, ironia, immigrazione, orrori
martedì, 12 maggio 2009

Promesse mantenute

Per ragioni lavorative veleggiavo stamane verso uno dei feudi storici della lega, e già ciò sarebbe bastato a mettermi di cattivo umore, quand'ecco che il super-mega-direttore mi porge magnanimo "La Stampa", dopo aver terminato di leggerla e forse sarebbe stato meglio se avesse continuato.
Gianfranco "anima nera sbianchettata grigia" Fini protesta, per altro legittimamente, contro i provvedimenti varati dall'"altro che porcellum" decreto sicurezza, affermando il sacrosanto diritto a concedere asilo ai rifugiati. Ebbene sua bassezza, l'unto dal Signore, il telepatico, risponde a tali critiche sostenendo che sulle carrette del mare rifugiati non ce ne sono: suo insindacabile giudizio, verita assoluta, non si discute, stop.
Invece ci sarebbe da discutere eccome; forse sua maestà non è stato informato che i rifugiati non sono tutti affascinanti personaggi da film o, peggio ancora, veline che viaggiano su rombanti voli di linea quando non direttamente sul jet privato. Sbagliavo ieri a sostenere che verranno coptati dei selezionatori per valutare gli ingressi in Italia: farà tutto lui, che tanto già sa: come egli sappia non è dato sapere.

postato da: laurabionda alle ore 16:48 | link | commenti (3)
categorie: politica, vita, cronaca, ironia, immigrazione, divieti