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lunedì, 26 ottobre 2009

Scelte

Mi sono sempre interrogata su come si scelga un nuovo libro da leggere; i libri sono la mia malattia, trasmessami da piccolissima da mia madre a cui devo in parte la compromissione della vista. Ci sono stati anni, specie nell'adolescenza, in cui leggevo freneticamente tutto ciò che mi passava sottomano e la gita alla locale libreria era il piacere quasi settimanale che mi concedevo per spendere la paghetta. Adesso ho un po' rallentato e per lavoro leggo soprattutto saggistica, il che ha appunto diminuito la mia frequentazione con la narrativa ma non il piacere nel dedicarmici. Scelgo sempre con cura quello che leggo: è quasi un piacere estetico prima che altro; un peso fondamentale nella scelta ce l'ha infatti la copertina: se non mi attrae il libro è quasi sempre scartato in partenza. Poi è un piacere stagionale, per così dire: mi piace avvolgermi in una coperta, solitamente quando piove e sedermi in poltrona e farmi completamente avvolgere dall'atmosfera del libro, che se presenta analogie "climatiche" con il panorama reale acquista un valore aggiunto. Adoro i romanzi dell'Ottocento soprattutto, anche se non disdegno altre frequentazioni: tradisco infatti spesso e volentieri l'Inghilterra vittoriana, la Germania guglielmina o la Francia del secondo Impero per tuffarmi nelle irripetibili atmosfere parigine di Simenon.
Tutto questo per dire che oggi pomeriggio dovevo scegliere un nuovo libro da cominciare, ma essendo fuori il sole splendente non volevo tuffarmi nelle complesse atmosfere ottocentesche: allora ecco sorridermi dalla libreria un libro la cui lettura avevo abbandonato, cosa che faccio raramente. Adesso lo sto leggendo d'un fiato e mi sembra addirittura che ciò che mi abbia annoiato di questo romanzo appartenesse a tutt'altro libro. Un romanzo inglese, di metà novecento, che intreccia la storia della composizione di un romanzo, con le vicende della seconda guerra mondiale e una travagliata storia d'amore. E mentre sfoglio le pagine mi sembra di vedere apparire Londra e le sue strade solo apparentemente grigie davanti a me e di sentirne l'odore.

postato da: laurabionda alle ore 17:40 | link | commenti (8)
categorie: vita, letteratura, passioni, lettura, abitudini
mercoledì, 07 ottobre 2009

Citazioni

"Legalità: la legalità ci ammazza. Finchè dura nessun governo è possibile."
Gustave Flaubert
Dizionario dei luoghi comuni
1852

Che qualcuno si sia liberamente ispirato?

postato da: laurabionda alle ore 10:46 | link | commenti (4)
categorie: politica, letteratura, ironia
giovedì, 23 aprile 2009

Vorrei essere una mosca

Lo so: non è che sia proprio tempestiva riguardo alla notizia che sto per commentare, però ammetto che una inaspettata metamorfosi kafkiana sarebbe stata utile per recarsi al tanto sbandierato convegno di formazione per le giovani leve del PdL da presentare alle prossime elezioni europee.
Non ho ancora deciso se è un incubo o una performance surrealista, quantomeno è un fatto gustoso; ho aperto il giornale e ho visto le foto "segnaletiche" dell'harem del sire nostro, dacchè ho desunto che le qualità intellettuali non costituiscono titolo preferenziale per accedere alle fila del partito che tira i fili del paese. In compenso ho scoperto una torma di illustri sconosciute che, per evitare di finire nell'oblio da cui giustamente provengono dopo una fondamentale partecipazione all'ennessimo remake di qualche film pecoreccio anni Settanta, decidono di riciclarsi seguendo una carriera politica.
Che una volta era una cosa seria...

postato da: laurabionda alle ore 19:16 | link | commenti (1)
categorie: politica, gossip, letteratura, antropologia, cronaca, ironia
mercoledì, 22 aprile 2009

Un paese allo specchio

Il romanzo che segue "Alice nel Paese delle Meraviglie" si intitola "Attraverso lo Specchio" e ne costituisce in qualche modo l'episodio continuativo, giocando sempre sull'idea della percezione e del suo contrario. Queste stesse immagini sono sempre più utilizzabili per descrivere la situazione politica italiana: tutto e il contrario di tutto sembrano convivere parallelamente.
Ultimo oggetto di queste apparenti dissociazioni è la legge "salva manager" che, se portata avanti secondo l'indirizzo attuale, di fatto invaliderebbe la tesi accusatoria del processo Thyssen. Giustamente i parenti delle vittime si sono indignati e, insieme alle poche coscienze rimaste in questo paese, hanno levato compattamente gli scudi contro questo disegno di legge indegno di un paese civile ma sicuramente funzionale a un paese servile e asservito quale sta diventando questa Italietta.
Vista allora la situazione contraria il ministro Sacconi si dice disposto a rivedere il testo di questa legge e a modificarlo secondo suggerimenti. Pensarci prima è, ovviamente, argomento fuori questione....

postato da: laurabionda alle ore 10:02 | link | commenti (5)
categorie: politica, letteratura, cronaca, orrori
mercoledì, 25 febbraio 2009

Aspiranti penne

Per chiunque sogni di dedicarsi al giornalismo, per chi ha dentro di sè il sacro fuoco della silviavada, per chi si sente cronista d'assalto e per chi già ci ammorba con servizi su servizi di cronaca nera: stragi di Erba, delitti di Garlasco, omicidi di Cogne e amenità varie:  sapete che il primo libro su un fatto di cronaca mai scritto, originalmente pensato per essere un articolo per il New Yorker, risale al 1965 ed è opera di uno scrittore di tutto rispetto come Truman Capote? Sapete che per la stesura di quest'articolo/romanzo lo scrittore ha impiegato 4 anni, in ricerche da un angolo all'altro degli Stati Uniti, seguito le indagini ed è stato a stretto contatto con gli imputati e gli inquirenti?
Sapete inoltre che dopo "In coold blood", capolavoro assoluto, non ha più scritto nulla? Ecco, fateci un favore...

postato da: laurabionda alle ore 12:07 | link | commenti (4)
categorie: letteratura, ironia, giornalismo
martedì, 30 dicembre 2008

Qualche volta Babbo Natale ci azzecca

No, non sto parlando della mia prima borsa con dust bag, per quanto io abbia molto apprezzato, ma di un regalo più tradizionale, a volte forse scontato, il libro, ma che dimostra che il famoso piccolo pensiero talvolta è molto ben pensato.
Mi sento un po' Fabio Fazio quando presenta un libro nella sua trasmissione ma questo è davvero ben fatto, divertente, pesantemente ironico, di quell'ironia che fa sorridere molto e ripetutamente ma poi lascia un fondo di pensieri amari alla fine della lettura. Si tratta di "La vita bassa" di Alberto Arbasino, che nel suo brevissimo libello satireggia soprattutto sui modi di dire dell'odierna società presentando una sorta di parallelismo fra la faciloneria, l'approssimazione e l'ignoranza che caratterizzano i contemporanei costumi e che si trasportano anche in un certo modo di fare politica e cultura.
Vola come un lampo e fa tanto pensare, cosa che ai libri di oggi non succede più così spesso, quindi è da considerare una perla rara.

postato da: laurabionda alle ore 09:44 | link | commenti (2)
categorie: letteratura, satira
mercoledì, 19 novembre 2008

Mancamenti

Oggi sono stata colta da una fulminazione improvvisa; ho pensato a tutti quei romanzi e quadri del periodo vittoriano, pieni di fanciulle dai corsetti talmente stretti che non possono far altro che svenire a ripetizione.
Non è il corsetto, è appena passato il dentista a presentargli il preventivo!!

postato da: laurabionda alle ore 18:58 | link | commenti (3)
categorie: vita, letteratura, arte, ironia
domenica, 01 giugno 2008

Verità visionarie

Il giornalismo è divenuto uno strumento per i partiti; da strumento si è fatto commercio; e, come tutti i commerci, è senza fede né legge. Ogni giornale è una bottega ove si vendono al pubblico parole del colore che egli richiede. Un giornale non è fatto per illuminare, bensì per blandire le opinioni.

Le Illusioni Perdute, 1843

Questo post nasce in parte come commento di attualità, in parte per "illuminare" coloro che affermano che leggere romanzi dell'Ottocento al giorno d'oggi è fortemente inattuale.
Non c'è nulla di quello che si trova nello splendido romanzo di Honorè de Balzac che non possa essere trasposto nella più stretta contemporaneità.
Sono altresì convinta che se Silvio leggesse queste argute pagine penserebbe all'opera di un troppo sveglio scribacchino comunista che trama per spedire Rete 4 sulla luna e troverebbe il modo di censurarlo.

postato da: laurabionda alle ore 09:13 | link | commenti
categorie: politica, letteratura
martedì, 18 marzo 2008

Il film più ermetico dell'anno

Sarà che con l'età i miei poveri neuroni stanno diventando più lenti, sarà che non sono mai stati particolarmente rapidi, sarà che non ho letto il  libro da cui è tratto il soggetto, fatto sta che "No country for old men" che su tutte le locandine è commentato come il "miglior film dell'anno" per me si è rivelato come il più incomprensibile...
Il primo tempo è molto interessante, ha una fotografia magistrale, a patto che per vedere della bella fotografia si vada al cinema e non a una mostra dedicata, scorre velocemente, sebbene molto conciso e mi è risultato pienamente comprensibile; dal secondo tempo in avanti stramazzavo alla ricerca di un nesso causale tra gli avvenimenti, soprattutto dopo l'omicidio del protagonista.
Qualcuno mi può illuminare in proposito, o almeno dirmi che sono di una scemenza irrecuperabile?

postato da: laurabionda alle ore 09:23 | link | commenti (4)
categorie: cinema, letteratura, fotografia
venerdì, 14 marzo 2008

La dissociazione della vita moderna

Ieri in una conferenza a cui ho assistito il relatore ha riportato una massima molto incisiva di Alexis de Toqueville il quale, a metà del 1800, sostiene che "l'ipocrisia del lusso è propria della democrazia"; il pensatore francese intende esprimere con questo un crescente disagio che nasce dalla sempre maggiore incoerenza tra la forma della rappresentazione e il suo contenuto reale.
Che abbia avuto un'agnizione degli anni duemila, tutti reality, cattiva politica e conquistati dai Suv?!

postato da: laurabionda alle ore 09:27 | link | commenti
categorie: letteratura, società, universitÃ