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giovedì, 07 maggio 2009

Tutto vecchio, niente di nuovo

I giornali sono presissimi dalla "nuova" notizia del divorzio di Silvio dalla regale consorte: almeno tre, quattro pagine di tutte le edizioni da domenica, quando Veronica ha dichiarato le sue intenzioni, sono riservate alla coppia reale.
Ieri si è registrata una nuova uscita del premier, che però ben poche testate hanno riportato; sulle bellezze finlandesi si sarebbe espresso in termini lusinghieri, a patto però che siano maggiorenni. Ora non entro nel merito della battuta, siamo abituati a ben di peggio visti i suoi standard; quello che lascia perplessi è il fatto che, persino in questo momento, neanche i suoi più stretti collaboratori, riescano a persuaderlo a scegliere una strada del low profile. Le battute da osteria, i consensi irraggiungibili, le invidie, tutto si è mescolato nello one man show andato in onda l'altra sera a "Porta a Porta".
Tanto per cambiare, ovviamente, il suo divorzio è un'opera di questa sinistra che complotta persino per inimicargli la famiglia, come se già non dovesse preoccuparsi delle proprie serpi in seno. C'è una domanda che mi tormenta incessantemente e che vorrei rivolgere al sire nostro: chi ha rubato la marmellata? Forse lui saprebbe rispondere a questo sempreverde interrogativo; temo, però, un certo grado di prevedibilità...

postato da: laurabionda alle ore 08:02 | link | commenti (5)
categorie: politica, gossip, famiglia, antropologia, cronaca, ironia, matrimonio
mercoledì, 29 aprile 2009

Presto detto, presto fatto

Immancabile su "La Stampa" di oggi vengono riportate le dichiarazioni della "gran cornuta d'Italia", ai più nota come moglie di sua bassezza, che con spirito finto femminista si indigna per le impresentabili candidature femminili inventate da cotanto marito per le prossime elezioni europee.
L'indignazione è legittima, per carità, se non venisse forse da un pulpito che non è tanto atto a criticare: perchè se suo marito le fa tanto schifo non divorzia? Ovviamente, mi viene da pensare malignamente, per il regale appannaggio e stile di vita che forse tale matrimonio le consente. Però si riserva il diritto di critica, sacrosanto, forse da una posizione un tantino vantaggiosa...
E in fondo avrà mica creduto di sposare Bertrand Russell anzichè il  comunicatore nazional popolare?

postato da: laurabionda alle ore 10:52 | link | commenti (5)
categorie: politica, gossip, antropologia, cronaca, ironia, matrimonio
giovedì, 30 ottobre 2008

Il caffè va gustato

E' per questa ragione che bisogna diffidare dei parenti che all'improvviso vengono colti da un irrefrenabile desiderio di offrirti la colazione al bar sotto casa, o quantomeno bisognerebbe essere colti da un ragionevole sospetto. Perchè sarà proprio mentre si sorseggia il proprio caffè che si verrà colti da un irrefrenabile morbo sputacchiero all'ennesima domanda sulla data del proprio matrimonio.
Allora parenti tutti sappiate una cosa: no, non mi sposo, ne adesso ne nell'immediato futuro, sono allergica all'istituzione matrimonio, mi da fastidio perdere tempo e anni a decidere quale sia il migliore vestito, location, ristorante per far sedere a tavola voi e riempirvi la pancia e farvi sfoggiare il vostro guardaroba nuovo di pacca. Non mi travestirò mai da meringa, se mai decidessi a compiere il grande passo saremmo in dieci massimo perchè detesto sentirmi osservata e poi grigliatone in jeans per tutti. Detto questo preferisco investire il mio magro stipendio in altre cose piuttosto che darvi roba da mangiare che basterebbe per le prossime sette generazioni: tipo magari avere i soldi da investire nei mobili della mia futura casa potrebbe essere un'idea più brillante, un viaggio per divertirmi ogni tanto alla facciazza vostra, vestiti per me che posso mettere quando voglio senza aspettare matrimoni per tirarli fuori dalla formalina.
Per il resto si accettano contributi spontanei...

P.S: Sappiate che se continua con questa musica io al rituale pranzo di Natale mi dissocio e vado a sedermi a tavola con i bambini, di compagnia più originale, brillante e divertente! Tiè!

postato da: laurabionda alle ore 10:31 | link | commenti (3)
categorie: famiglia, ironia, nevrosi, matrimonio
lunedì, 08 settembre 2008

Notizie da non sapere prima di pranzo

Questa mattina ho finalmente potuto riposare: ho dormito fino a un'ora discretamente indecente, non dovevo fare un numero esagerato di commissioni per la scalcinata famiglia e, se tutto va bene, oggi è il mio giorno di riposo settimanale dal lavoro. Il tempo è bellissimo, per ora si sta assistendo ad un anomalo settembre piemontese con il sole e mediamente caldo, rispetto al regime monsonico a cui siamo normalmente abituati.
Quand'ecco piovere su di me la notizia traumatica, in tutto quest'idillio: incontro una compagna delle elementari la quale mi comunica che un'altra ex compagna si sposerà il prossimo week end; ecco, il virus si sta diffondendo, sono circondata!
Oppure è un segno che sto solo invecchiando?

postato da: laurabionda alle ore 10:28 | link | commenti (1)
categorie: vita, torino, meteo, matrimonio
lunedì, 11 agosto 2008

Pensarci prima?

Il cervello dei giornalisti, che cuoce dalla fatica per trovare una notizia che non sia di reale importanza, questa volta ha partorito un articolo dal notevole livello antropologico; sembra che sempre più persone fuggano di fronte alla prospettiva dell'altare, alcuni una volta già ivi convenuti, con tanto di tripudio di amici e parenti che non aspettano che mettere le gambe sotto il tavolo.
Il matrimonio non è obbligatorio, eppure sempre molte persone, anche giovani, sembrano percepirlo ancora come tale: bisogna far felice la madre, la nonna, non indispettire i cugini di terzo grado che ci hanno invitato al loro sobrio banchetto stile "incoronazione della regina Vittoria". Paradossalmente, in quello che comunemente è definito "il giorno più importante della vita di qualcuno" finisce per essere una corsa a compiacere i desideri di tutti gli altri anzichè i propri: ecco perchè questi matrimoni scoppiano ancor prima di essere celebrati.
Un altro livello di riflessione, in questi tempi magri è: prima di spendere quei diecimila euro tra banchetti vestiti location wedding planner per un matrimonio che si pianifica non duri più di una settimana, non sarebbe meglio scegliere un profilo un po' più basso?

postato da: laurabionda alle ore 09:48 | link | commenti (3)
categorie: antropologia, cronaca, relazioni, matrimonio, societÃ